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PECUNIA….OLET. L’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e di
Confindustria Ancma per la diffusione di mezzi più ecologicamente corretti pare
proprio non voler decollare: dei 15 milioni di euro stanziati come incentivi
alla rottamazione di ciclomotori euro zero, ad un primo consuntivo ne risultano
impiegati solo 700 mila, per un venduto totale, tramite rottamazione, di
circa un migliaio di ciclomotori. Pochi, pochissimi. Tracollo del mercato a
due ruote? Niente affatto; piuttosto i consumatori sembrano "snobbare"
questo tipo di contributi, dal momento che, secondo i dati dell’Ancma, nel
periodo compreso tra luglio e agosto i concessionari hanno fatto registrare
comunque un sell-in di ben 23.095 ciclomotori.
QUANTO RISPARMIO? La somma stanziata è ad esaurimento con i prezzi dei listini rimarranno bloccati fino al 31 dicembre 2007. Le categorie di veicoli tra le quali scegliere sono sette, con sconti che vanno da 150 a 1.000 euro. Per i ciclomotori l’agevolazione è pari al 15% del prezzo, e nel caso degli "Euro 2" a quattro tempi arriva fino ad un tetto massimo di 300 euro. Per i 50cc due tempi, invece, l’incentivo non va oltre i 150 euro e rappresenta l’8% del costo di listino. Per l’acquisto di una bici, invece, il risparmio (con un tetto massimo stabilito che non supera i 300 euro) sale addirittura al 30%, stessa percentuale di ciclomotori elettrici e bici a pedalata assistita (scontate fino a 700 euro), di moto e quadricicli elettrici (pagati anche 1000 euro in meno). Per chi, invece, voglia sbarazzarsi del vecchio cinquantino senza procedere a un riacquisto, è prevista la totale copertura delle spese di demolizione. CHI, COME, DOVE E QUANDO. Tali incentivi saranno erogati in tutta Italia (per l’80% dei comuni a rischio inquinamento) presso i concessionari aderenti all’iniziativa che si rivolgono a un demolitore iscritto all’Ada o all’Assodem. Il richiedente dovrà consegnare al rivenditore tutta la documentazione richiesta (fotocopia della tassa di circolazione, in corso o dell’anno precedente, una copia del certificato di idoneità tecnica del veicolo da rottamare e una copia della carta d’identità). Inoltre, l’interessato dovrà necessariamente corrispondere a una persona fisica o giuridica residente, o con sede operativa, nel Comune dove acquista il veicolo. NE’ BOOM, NE’ FLOP, MA…"SLOW". Insomma pare che questo sconto non sia così allettante, forse anche a causa della procedura un po' complicata per rottamare il veicolo. Senza approfittare dell'incentivo, infatti, il concessionario può rottamare il veicolo dal primo demolitore o rimetterlo in circolazione come usato guadagnandoci ulteriormente. Forse con l'arrivo dei primi blocchi del traffico e con la chiusura definitiva delle città ai veicoli Euro0 gli incentivi avranno uno slancio. Basta aspettare... Commenti
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