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Costume & società

Quad: come
si guidano

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Mercoledí, 01 Agosto 2001

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Il generale La Palisse avrebbe detto che il Quad non è una moto e non è un’auto. Ed è questo ciò che va tenuto presente quando si è alla guida d un ATV, sia in strada che in fuoristrada. Su sterrato e su sabbia il Quad è un mezzo praticamente ineguagliabile, dato che offre l’agilità della moto e la stabilità dell’auto. A sorprendere sono gli angoli di attacco, superiori a quelli della miglior auto da fuoristrada. Le sospensioni, a ruote indipendenti e tarate morbide garantiscono, per quanto possibile, una guida senza scossoni. Quando il fuoristrada è arduo, il Quad si guida in piedi, facendo attenzione a spostare correttamente il peso in curva, inclinandosi cioè come se si dovesse piegare in moto, con l’accortezza però di sterzare, come si farebbe in auto. 

Tecnicamente, ciò che più conta per la guida in fuoristrada è avere un buon cambio automatico, oramai universalmente adottato dalle Case: quando ci si trova in bilico sulle dune, col rischio di trovarsi di fianco, cambiare marcia potrebbe essere pericoloso, dato che significherebbe operare un pur rapido trasferimento di carico. Un cambio automatico di ultima generazione, abbinato alla trazione integrale, fa letteralmente impennare il valore di un Quad.

Per quanto riguarda invece la guida su asfalto, generalmente si ritiene che il Quad sia un mezzo assai poco adatto, se non addirittura pericoloso: infatti, a causa delle sospensioni morbide e soprattutto delle speciali gomme a bassa pressione, in curva tende a puntarsi, col rischio per il guidatore di trovarsi su un fianco. Questo succede se il Quad si guida come un’auto, con la pretesa di operare sul manubrio come si farebbe su un volante. Ma nelle mani di un esperto l’ATV si trasforma completamente: la nuova frontiera per eludere il pericolo della curva è la derapata. I Quad della Polaris, forti di un perfetto bilanciamento dei pesi, anche alle alte velocità si lasciano governare docilmente. Il segreto sta nel frenare in prossimità della curva senza lasciare del tutto l’acceleratore, entrando in controsterzo, un po’ come nel Supermotard. Quando si è presa la giusta confidenza, sembra quasi facile impennare di lato o sulle due ruote posteriori.

Il senso del Quad per certi versi sta proprio in questo: sperimentare una guida completamente diversa da quella che abbiamo imparato fino ad oggi, anche se, ovviamente, con le dovute attenzioni.

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