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Supermotard: come si guidano

Una supermotard si guida come tutte le altre moto: ha la prima in giù e le altre marce in su, un manubrio che gira a destra e sinistra, due freni, un acceleratore e una frizione. Se la moto è dotata di avviamento elettrico nessun problema, se invece vi tocca accenderla a pedale, studiate bene il manuale d’uso e manutenzione, fate un po’ di prove e non allontanatevi da casa se non siete sicuri al 100% di saper riaccendere la moto.

Venerdí, 26 Ottobre 2001

Spartaco Belloni

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Con un grosso quattro tempi, soprattutto quando si spegne a caldo, si rischia di rimanere fermi delle mezzore. Ripetiamo, seguite la corretta procedura, perché ogni motore è fatto (e parte) alla sua maniera.

BOMBARDONE
Per il resto, come dicevamo, una supermotard si guida come tutte le altre moto. All’inizio bisogna solo fare un po’ di attenzione a non esagerare con il gas, perché un mono quattro tempi dà tutto e subito. I rapporti corti fanno il resto, quindi è meglio evitare di spalancare a moto inclinata. Occhio anche alle impennate. Per questo è meglio buttare dentro le marce una dietro l’altra, senza spingere il motore sempre in zona rossa. Con un mono non è redditizio, la coppia poderosa serve proprio a fare tanta strada senza tirarsi il collo. Sentirete nella schiena una spinta strepitosa.

FRENI DA PIROETTA Attenzione anche alle frenate di emergenza. La ruota posteriore è molto "scarica" e quindi perde grip facilmente, mentre davanti c’è
aderenza a iosa, ma anche altrettanta (troppa?) potenza frenante. Pinzando con decisione si rischia di cappottarsi. Paola d’ordine: prendere le misure a i freni.
In sella a una supermotard rimarrete sbalorditi dalla maneggevolezza e vi renderete conto della terribile efficacia del connubio tra erogazione corposa, peso ridotto (attorno ai 115 chili per le versioni specialistiche) e reattività della ciclistica. Su una strada di montagna si possono annichilire fior di supersportive, in autostrada, invece, oltre a prendere la paga sarete devastati dalle vibrazioni. Meglio evitare.

SU STRADA NO Fuori dalle piste scordatevi di derapare come fanno i piloti, primo perché è decisamente pericoloso (si rischia di essere sbalzati in un
attimo), secondo perché è difficile trovare un percorso adatto. Giusto chi arriva dal fuoristrada specialistico riuscirà a mettere di traverso la moto nei tornanti più stretti. Il consiglio è quindi quello di guidare come vi viene naturale, con piglio stradistico, magari sporgendo il ginocchio ma senza spostare il peso: non ce ne è bisogno, la moto gira comunque. Se volete guidare a gomiti larghi, mettere giù il piede e spostare il peso all’esterno, alla maniera dei piloti, fatelo solo nei tornanti di montagna. Occhio all’aderenza perché in questo caso la moto sarà molto inclinata. Ci sono piste chiuse riservate alle supermotard, veri e propri luoghi di perdizione dove improvvisare la garetta tra scapoli e ammogliati. Certe cose andate a farle lì. Costa anche poco.


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