TOUR DE FORCE Milano, Atlanta, Phoenix, Las Vegas, Miami, Milano, il tutto in 6 giorni, quasi la metà dei quali in viaggio. Chi me l’ha fatto fare?
Honda e Kawasaki.
Quando c’è da provare due novità del calibro della CBR1000RR Fireblade e della Ninja ZX-10R nel giro di poche ore, si fa anche questo. Si dorme due notti in aereo, si perde tempo negli aeroporti, ci si rompono gli attributi nelle lunghe code dovute ai severi controlli negli aeroporti americani, sapendo che ci attendono
13 turni di mezzora circa in sella a due delle più attese
sportive del 2004. Cui si aggiungerà la terza, la Yamaha R1, ai primi di febbraio (a Eastern Creek, in Australia).
530 CAVALLI IN TRE Tre motine da oltre 170 cavalli che piomberanno tra pochissimo sul mercato, e che nel frattempo stanno provando alacremente, in versione Superbike o Superstock naturalmente, per sfidare, più o meno ufficialmente, la Suzuki GSX-R1000 e la Ducati 999 (fresca iridata in Superbike) nelle più importanti competizioni per moto di serie a livello mondiale.
IN PISTA È GIÁ SFIDA La Fireblade della settima generazione (dal lontano 1992)
ha già lanciato d’autorità Ben Bostrom al top nelle prime prove di Daytona: Ben ha rifilato 1 secondo comodo al fratellino Eric, ufficiale Ducati, che ha preceduto le altre Honda di Zemke e Duhamel; ed
era così contento che non voleva più scendere
dalla sella! "E’ la moto più veloce che abbia mai provato", ha esclamato il giovane basettone ex-Ducati, e il suo tampone lo conferma.
La ZX-10, invece, ha debuttato nei test Superstock, sempre a Daytona, ma senza far gridare al miracolo. Solo per il momento, credo, mi sento di affermare dopo averla provata, una dozzina d’ore dopo la Honda.
IL DUELLO DEI NUMERI
IO E NICKY
ESTETICA, "PICCOLEZZE" A CONFRONTO
IN SELLA: LA MAGRA E LA GRASSA
HONDA=EFFICACIA
KAWASAKI=EMOZIONE