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Le Nostre prove Notizie correlate COM'E' Quando è stata presentata nel 1998, la prima S80 sembrava uscita da una scatola di montaggio di Ikea: fiancate a balze e diritte come quelle del divano Exyrjuga, faccia da patatona e luci di coda grandi come televisori. Un po' troppo Ikea per l'ammiraglia di casa Volvo. Ora, dopo aver ampiamente digerito le linee introdotte da S80 su tutta la gamma e aver subito l'estro creativo e spesso pernicioso di designer automobilistici di tutto il mondo, la S80 è da ammirare per la purezza delle sue linee e per il suo design ormai classico. Ma è tempo di cambiare... PROVA DI FORZA C'è sempre più aggressività a 'sto mondo e anche le tranquille svedesi hanno ceduto. Si fa a chi digrigna di più i denti e anche la faccia da tranquillo parroco di campagna della S80 si acciglia. Il frontale è la parte più riuscita, con un bel taglio dei fari, allungati all'indietro come moda comanda e ben inscatolati da una spessa cornice interna. Il nasone lanciato proprio dalla S80 e trasferito geneticamente a tutta la famiglia Volvo rimane ma il profilo è più greco che svedese, con una bella gobba sul cofano che dà importanza e carattere a tutto l'insieme, oltre a rendere più sicuro l'atterraggio di eventuali, malcapitati pedoni. LA MINI VA SEMPRE L'invenzione di Mary Quant della Swinging London degli anni 60 non ha avuto cedimenti nei gradimenti femminili, e nemmeno in quelli automobilistici. La S80 indossa un bel paio di minigonne importanti, dal disegno elaborato, ma ben lontano dall'effetto cubista da Dancing Rimini. Oltre alla funzione aerodinamica spezzano le fiancate rendendole più basse e filanti. Sì, perché la nuova S80 è più alta di 34mm e più larga di 27mm della prima serie. Ma la lunghezza non cambia: 485 centimetri, anche se sembra più corta di mezzo metro rispetto alla prima. ESSE SDRUCCIOLA Il motivo a balza della fiancata rimane e, come per tutte le Volvo di ultima generazione, disegna il profilo della coda, con la classica forma a S imposta alle luci. Sulla S80 le luci di posizione seguono tutta la parte esterna delle luci, sottolineando la S con un piacevole effetto. Il paraurti posteriore ha proporzioni da spazzaneve, ma è ben sagomato, intagliato, sbalzato, profilato e, anche se in altezza è il doppio delle luci, l'effetto è piacevole. I soliti svedesi pragmatici di Volvo, però, non avrebbero sbagliato a dotare di doppio scarico tutti i motori, almeno per l'estetica. CIAK SI GIRA Un consiglio: non valutate lo stile della nuova S80 dalle foto o dai filmati: la nuova Volvona non è né fotogenica né telegenica. Dal vivo, magari nel traffico, è tutta un'altra cosa, con una bella presenza su strada. Elegante come si conviene a una Volvo, ma con quel q.b., quel quanto basta di grinta che non guasta per nulla. TUTTA D'UN PEZZO Originale la plancia tutta d'un pezzo, attraversata da un profilo in alluminio dal disegno un po' Mondrian o da un profilo in legno, con un pezzo unico per la parte verticale che va dai piedi fino al cappello superiore orizzontale. Gli strumenti sono semplici, con due parti circolari che al loro interno racchiudono due bei visori tondi digitali, tutto a colpo d'occhio. PLANCIA PIATTA Alla prova costume la S80 si presenta in perfetta forma, con la consolle centrale ultrasottile e piatta come il ventre di Kate Moss prestata dalle S40 e V50. Non mancano ai lati i quattro pulsantoni per governare lo stereo e la temperatura del climatizzatore bi-zona, mentre al centro la plancia abbandona lo stile da telecomando Bang&Olufsen per una dotazione di pulsanti più corposa e di dimensioni più generose. Per i comandi della climatizzazione non manca l'omino-a-pulsanti con cui si può scegliere manualmente la direzione del flusso climatizzato. ALLUMINIO? Nella parte alta della consolle, una mascherina in alluminio lucidato o di un materiale che ne riproduce perfettamente l'effetto, incornicia il visore che informa sulle scelte musicali e sulla temperatura impostata. Consente anche di accedere a tutti i menu di setup per la gestione di luci, chiusure, allarmi, sedili e, tra l'altro, la possibilità di attivare il lunotto termico automaticamente sotto i 9 gradi. DAGLI ALL'INTRUSO Qualcuno vi tende una imboscata all'interno della vostra S80? Il PCC, il Personal Car Communicator, ve lo dice: premendo il tasto "i" sul telecomando-chiave della S80, si illumina la spia corrispondente al messaggio che la vostra fida svedesona vuole comunicare, se è chiusa, se è aperta o se il rilevatore di battiti cardiaci si è accorto di una presenza indesiderata, anche se siete distanti dall'auto. Costa 800 euro ed è abbinato alla funzione Keyless: la chiave si tiene in tasca e non si usa mai. È uno dei giochini elettronici della S80, come i fari bi-xeno che seguono le curve e si lavano da soli (300 euro) uno alla volta per non perdere visibilità tutta in un botto, il BLIS, l'IDIS, l'ACC... ma questi ve li spiego dopo. MOTORI Il telaio tutto nuovo contiene motori già collaudati, nuove e vecchie conoscenze. A benzina, si può scegliere tra il cinque cilindri 2.5T da 200cv e il V8 4.4 da 315cv. A gasolio la scelta può cadere tra due D5, da 163 e da 185 cavalli. POCA SPESA Com'è ormai tradizione di Volvo, i prezzi seguono la regola canonica del poca-spesa-tanta-resa. Il prezzo base per la S80 2.5T Kinetic è di 36.500 euro, completa di airbag frontali, laterali e a tendina, DSTC, inserti in alluminio, audio con Cd e ingresso Aux per iPod e simili, climatizzatore automatico bi-zona, cruise control, specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, cerchi in lega da 16 pollici. Per una onestissima e più che sufficiente D5 163cv si spendono 37.250 euro e per chi ha il piede destro più nervoso la D5 185cv costa 1.700 euro in più. SUMMUM MOMENTUM Per passare alla più ricca Momentum si spendono 2.050 euro ma si ottengono in cambio qualche cromatura all'interno, il Park Assist posteriore, sedili in pelle/vinile, sedili anteriori riscaldabili, sensore pioggia, specchio antiabbagliamento, specchi esterni con luci di cortesia, ripiegabili elettricamente e con atrattamento WRG antipioggia. Per gli incontentabili, la Summum costa 2.150 euro ma i cerchi diventano da 17", i fari bi-xeno, gli inserti interni in legno e il sedile di guida si regola elettricamente. Per ch non trova mai la strada, il navigatore costa 2500 euro.
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