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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ Se cercate l’auto con cui distinguervi e dimostrare che siete attenti allo stile non banale, è meglio che vi indirizziate altrove. Certo non brutta, la Golf Variant segue la strada delle due serie precedenti, quella dell’auto pratica e comoda ma che fa innamorare con l’uso piuttosto che al primo sguardo. MEDIOCAR Frontale come quello delle Golf a tre e cinque porte, fiancate alte smussate alla base delle portiere, vetri dal taglio ultraclassico e coda già vista che ricorda una lista senza fine di altre auto, in primis la wagon della Honda Accord di un paio di generazioni fa per le luci che finiscono a punta sulle fiancate e con accenni di Audi Q7 nella parte bassa del paraurti. Non un capolavoro di originalità, ma una wagon classica come la solita grisaglia o una cravatta regimental. ALLA GRANDE Rispetto alla Golf berlina la wagon si allunga di 35 centimetri fino a raggiungere quota 456, rimanendo nella categoria delle wagon medie (è lunga 21 centimetri in meno rispetto alla Passat) ma con volumi interni da grande. Grazie a 32 centimetri in più nel passo e soltanto 15 in lunghezza massima rispetto alla Golf Variant del ‘99, offre tanto spazio per chi siede dietro e un bagagliaio grande come la bat-caverna. BAT-CAVERNA Cinquecentocinque litri (745 fino al tetto) da riempire se si viaggia in cinque, con un doppio fondo capace e regolare da ulteriori 55 litri che si può integrare nel volume complessivo. Se si viaggia in due il volume raggiunge i 1.495 litri e si possono caricare oggetti lunghi fino a 174 centimetri ma, se il posto del passeggero è libero si può anche abbassare in avanti lo schienale (optional per la Trendline e di serie per le altre versioni). Il portellone è del tipo bocca larga, la soglia è a 57 centimetri da terra e il vano di carico ha una larghezza minima di 129 centimetri. BAGNO DI LUCE All’interno l’arredamento è quello di tutte le Golf, con la consolle centrale importante e il cruscotto panoramico, sempre ben visibile. Per la Variant è disponibile (circa 1100 euro) anche un tetto panoramico lungo 136 centimetri e largo 87 capace di facilitare la vita anche alle forme di claustrofobia acuta. È diviso in due parti, con quella anteriore segue i consueti movimenti dei tetti apribili, e una tendina parasole scorre per dosare la luce nell’abitacolo. CINQUE MOTORI Due motori a gasolio TDI, 1.9 da 105 cv e 2.0 da 140 cv, e tre a benzina, 1.6 da 102cv e 1.4 TSI da 140 e 170 cv. I motori Twincharger a iniezione diretta di benzina TSI, di cui solo la versione da 140 cv disponibile al lancio a giugno, uniscono i vantaggi del compressore volumetrico a quelli del turbocompressore, adottandoli entrambi per tanta coppia ai bassi regimi e tanta potenza agli alti regimi, con consumi davvero modesti. La versione da 140 cv eroga 220 Nm di coppia massima da 1.500 a 4.000 giri, accelera da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi fino a 205 km/h e dichiara consumi medi pari a poco più di 14 km/litro. Cambio a cinque marce per la 1.6, a sei marce per le altre Golf Variant, con l’opzione (1.625 euro) dell’ottimo DSG per TDI e TSI, in arrivo anche con sette marce. I SOLITI NOTI Tre allestimenti per la Golf Variant, i soliti noti
Trendline, Comfortline e Sportline. I prezzi partono da 17.275 euro fino
a 28.025, con la Trendline (solo per 1.6 e 1.9 TDI) dotata di sei
airbag, climatizzatore semiautomatico, specchi regolabili e
riscaldabili elettricamente e volante regolabile in altezza e profondità.
Comfortline aggiunge sedili anteriori regolabili in altezza e con
regolazione lombare, finiture cromate, bracciolo anteriore, radio con Cd e
computer di bordo. Sportline aggiunge cerchi in lega da 16 pollici,
volante a tre razze, climatizzatore automatico, fari fendinebbia e
assetto sportivo (-15mm).
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