|
Le Nostre prove Notizie correlate ALLA GRANDE Volkswagen? Presente! Con l’arrivo della Casa tedesca sono via via sempre meno i marchi che mancano all’appello nel settore delle coupé cabriolet. E a Wolfsburg, per il loro debutto, hanno fatto le cose alla grande, non solo per modo dire. Al momento di scegliere la strategia per trovare una degna sostituta alla Golf Cabriolet, hanno deciso di dare una stiracchiata alla loro best-seller e di ricavare una scoperta un po’ più grandicella.
FAMILY FEELING Lunga 441 cm, larga 179 e alta 144, la Eos si colloca a metà strada tra la Golf V e la Passat. Le dimensioni non proprio tascabili non le impediscono comunque di sfoggiare una silhouette filante, complice la fiancata dal taglio leggermente a cuneo. Il frontale è spiovente, dominato dalla calandrona a U divenuta un classico di tutte le Volkswagen di ultima generazione. In questo caso la mascherina ha una finitura metallica, sulla falsariga di quella utilizzata per la Passat, anche se qui il frontale ha un’aria molto più grintosa. La parentela con la sorella maggiore è resa evidente anche dalla forma dei fari: tanto quelli anteriori, quanto le luci posteriori utilizzano linee tondeggianti alternate a tratti più spigolosi. VIA DI MEZZO La coda ha un disegno molto pulito e tutt’altro che goffo, nonostante debba fagocitare un padiglione molto sviluppato in lunghezza. Per limitare il rischio d’interferenze con la testa di chi siede davanti, gli ingegneri Volkswagen hanno infatti preferito adottare un parabrezza non troppo esteso, mentre sul lato opposto il tetto è sagomato per non opprimere i passeggeri posteriori. Un’altra peculiarità del tetto della Eos è la presenza di un pannello in cristallo apribile a compasso e scorrevole all’indietro, che permette di godere dell’effetto cabriolet anche quando le condizioni meteo suggerirebbero di stare davanti a un caminetto acceso. Ecco dunque svelato anche il perché della sigla CSC data al tetto: Coupé, Scorrevole e Cabriolet, perché quando invece si vuole fare sul serio, i cinque elementi del tetto si sollevano e si piegano fino a scomparire in 25 secondi. INGRESSO LIBERO L’abitacolo è a quattro posti. La zona posteriore non è la proverbiale piazza d’armi, ma accoglie comunque benone due adulti. Per chi pensa di registrare spesso il tutto esaurito a bordo, il consiglio è quello di adottare i sedili con funzione easy-entry, che avanzano per agevolare la salita e poi ritornano alla posizione di partenza al semplice tocco di un pulsante. A disposizione del pilota e del suo equipaggio c’è un bagagliaio da 380 litri quando il tetto è chiuso, che scendono a 205 quando si viaggia all’aria aperta. Nella plancia si scorgono numerosi comandi dal volto noto (in Volkswagen sono maestri nello sfruttare certe economie di scala…), ma inseriti in un contesto inedito. Tutto è realizzato con uno stile semplice e fluido che si raccorda perfettamente ai pannelli portiera. TRE SUBITO L’arrivo della Eos nelle vetrine delle concessionarie è ormai imminente, con un porte aperte fissato per il weekend del 27 e del 28 maggio. La gamma si articola inizialmente attorno a tre motori, con il noto 2.0 TDI predestinato a diventare il più amato dai clienti. La sua potenza massima è di 140 cv a 4.000 giri e la coppia massima è di 320 Nm, stabili tra i 1.750 e i 2.500 giri. La Eos turbodiesel scatta da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi, pronta ad allungare fino a 206 km/h, con una percorrenza media di 16,7 km/litro. TURBATA (E NON) A completare il terzetto c’è poi l’accoppiata dei motori a iniezione diretta di benzina FSI, in versione aspirata e turbo. Nel primo caso il picco di potenza è di 150 cv a 6.000 e quello di coppia è pari a 200 Nm a 3.000 giri. La velocità di punta è di 210 km/h, con un passaggio da 0 a 100 in 9,8 secondi e con un consumo di un litro ogni 12,2 km. La Eos TFSI dichiara un consumo identico ma prestazioni ben superiori. Con i suoi 200 cv erogati dai 5.100 ai 6.000 giri e 280 Nm sempre disponibili tra i 1.800 e i 5.000 giri, impiega 7,8 secondi per raggiungere i 100 km/h e con una punta massima di 232 km/h. UNA PER TUTTI A fare da denominatore comune a tutte e tre le motorizzazioni ci sono un cambio manuale a sei marce e un unico allestimento. La dotazione base scelta per la Eos è piuttosto completa, con di serie airbag frontali e laterali, appoggiatesta anteriori attivi e posteriori con funzione automatica di roll-bar, cerchi in lega da 16", sedili sportivi, cruise control, climatizzatore semiautomatico e sintolettore CD. Così equipaggiata la EOS 2.0 FSI costa 29.604 euro, la 2.0 TDI 31.605 euro e la 2.0 TFSI 33.304 euro. Per chi volesse personalizzare l’auto, la Volkswagen ha comunque un ricco menù di accessori alla carta. Tra le portate più appetitose si segnalano il navigatore satellitare, gli interni in pelle, i fari bi-xenon adattivi e i sensori di parcheggio. IL RESTO POI A brevissimo la gamma Eos si amplierà. Già a giugno entrerà in listino la versione 1.6 FSI da 115 cv, seguita ad agosto dalla punta di diamante, la versione 3.2 V6 da 250 cv abbinata al cambio sequenziale DSG. Lo stesso cambio DSG sarà offerto a partire dal mese di novembre anche con i motori 2.0 Turbo FSI e 2.0 TDI, che nell’occasione guadagnerà anche il filtro antiparticolato.
Commenti
|
|||||||||||||||