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Le Nostre prove

In prova:  Toyota Hilux 2006

Toyota Hilux

Stavolta la tuta da lavoro resta appesa nell'armadietto. Il pick-up nipponico si rinnova e indossa un abito più elegante, pronto a lanciare una nuova sfida a Suv e wagon. Sotto, però, resta l'onesto e infaticabile sgobbone sempre. Arriverà nelle concessionarie a novembre e lo abbiamo provato nella versione Double Cab.

Giovedí, 29 Settembre 2005

Paolo Sardi

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BEST-SELLER I numeri parlano chiaro: con oltre dodici milioni di esemplari venduti in trentotto anni di onorato servizio, il pick-up Hilux è per la Toyota il secondo modello più venduto della storia della Casa, alle spalle della sola Corolla. Diffuso in 164 Paesi, non c’è reportage da qualche angolo del pianeta che non lo veda protagonista sullo sfondo, carico di capre, guerriglieri o masserizie di ogni genere, tutti stipati sul cassone chiuso dalla ribaltina con l’immancabile scritta Toyota a lettere cubitali.

COLPO DI SPUGNA Ora, con il lancio della sesta serie, la Casa nipponica ha deciso di togliere la scritta e di affermare la propria identità con metodi più sottili, a partire da una linea totalmente inedita. Addio dunque alle linee snelle ed essenziali del passato e spazio invece a forme più atletiche, neanche l’Hilux si fosse fatto i muscoli a furia di fare lavori pesanti in giro per il mondo. Uno stile più ricercato ed elegante, al punto che piange quasi il cuore a sporcare la carrozzeria nel fuoristrada.

MR MUSCOLO Le spalle sono più larghe, con gli archi passaruota carnosi e marcati. Il cofano s'ingobbisce a mo’ di bisonte, mentre nel frontale troneggia una mascherina solcata da una grossa T con gli elementi orizzontali cromati. Tutto è studiato ad arte per dare una sensazione di maggior forza, come anche la nervatura che segna la parte bassa delle fiancate per rialzarsi poi in prossimità della coda. Orfana della scritta, questa chiude degnamente il quadro con un cassone alto e massiccio.

PLANCIA CON I BAFFI La plancia è a sua volta molto imponente e si sviluppa in verticale. Il disegno è elaborato, più da berlina di un certo rango che non da veicolo commerciale da battaglia, con due baffi chiari in simil-metallo a dare risalto alla consolle centrale. E con i baffi, stavolta in senso figurato, la plancia lo è anche dal punto di vista delle finiture. Tutto è realizzato con plastiche di buona qualità, spesse e assemblate con precisione. Nulla di sfarzoso, sia chiaro, ma l’insieme trasmette un notevole senso di robustezza.

PUNTA SUL CLASSICO Anche il telaio bada al sodo. La struttura è a traverse e longheroni, tradizionale nel disegno ma con una rigidità incrementata del 45% rispetto al recente passato, grazie soprattutto all’aumento della sezione delle travi laterali. La sospensione posteriore utilizza un classico ponte rigido abbinato a balestre, mentre all’anteriore ci sono coppie di bracci oscillanti. Lo sterzo è a pignone e cremagliera; i freni anteriori sono a disco e quelli posteriori a tamburo.

UNO PER TUTTE L’Hilux è offerto con tre diverse carrozzerie, Single Cab, Extra Cab e Double Cab, tutte lunghe 5.255 mm, larghe 1.760 e dotate di un passo di 3.085. A fare da comune denominatore è anche il motore, un turbodiesel common-rail D-4D da 2,5 litri non proprio di ultima generazione ma stracollaudato, abbinato a un cambio manuale a cinque marce. La sua potenza massima è di 102 cv, erogati a 3.600 giri, e la coppia massima è di 260 Nm, disponibili stabilmente tra i 1.600 e i 2.400 giri. Tale valore scende a 200 Nm per la versione Single Cab, che è anche caratterizzata da un sistema di trasmissione a trazione posteriore, mentre Su Extra Cab e Double Cab la trazione è posteriore, con quella anteriore inseribile e con il riduttore pronto a dar manforte quando il gioco si fa più duro. In ogni caso il differenziale posteriore è a slittamento limitato.

SU MISURA I prezzi dell’Hilux vanno dai 15.500 euro del Single Cab nudo e crudo, spogliato cioè di cassone e pronto per eventuali personalizzazioni (tipo quelle con cella frigorifera, per fare un esempio) ai 27.000 euro della versione Double Cab nell’allestimento più ricco SR (il "base" si chiama DLX). Proprio l’SR ha un taglio più borghese che operaio, è dotato tra l’altro di serie di un raffinato impianto audio con riproduttore CD e MP3 e si candida come alternativa ai "soliti" acquisti, Suv e wagon, per chi cerca una grande versatilità nel tempo libero come sul lavoro.

CON LA TUTA Restano ancora un po’ di ombre sulla questione relativa all’impiego di un autocarro (perché come tale è omologato l’Hilux) da parte di privati e per scopi non professionali, un tempo puniti con il sequestro della carta di circolazione e con pesanti multe. Tuttavia, ultimamente si stanno moltiplicando le sentenze che accolgono i ricorsi per i sempre più rari provvedimenti presi dalle Forze dell’Ordine e ciò potrebbe portare a un piccolo boom per le vendite dei pick-up.

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Commenti

  1. 22-09-2006 16:48  Hilux 3.0 - Donpedro
  2. 27-08-2006 20:49  Toyota Hilux - CCA
  3. 22-07-2006 16:43  Toyota Hilux 2006 2.5 D-4D intercooler Euro-4 - Alberto Michelatti
  4. 10-07-2006 17:26  hilux - kowalski
  5. 09-05-2006 08:51  nissan superiore? - simone
  6. 11-02-2006 11:13  risposta a nissan superiore - franco
  7. 13-10-2005 09:33  nissan superiore - cite
  8. 30-09-2005 03:04  molto bello - giaggia
  9. 29-09-2005 19:25  pick up - alex.cash
  10. 29-09-2005 15:21  se fosse per me - Asterio
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