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Le Nostre prove Notizie correlate BASTIAN CONTRARIO Alla Subaru il ruolo di Bastian Contrario calza a pannello. D’altronde non è una novità: sin dai primi Anni 70, quando introdusse per prima la trazione integrale sulle auto della grande produzione di serie, la Casa delle Pleiadi non ha l’abitudine di mettersi in scia a qualcun altro e di seguire le mode. Anzi, le crea, come con la Outback, autentica antesignana delle wagon country chic che ora impazzano sotto l’etichetta di crossover.
A MODO SUO Così, anche al momento di buttarsi nel segmento delle Suv (non senza un certo colpevole ritardo…), la Subaru ha scelto di proporre un mezzo fuori dagli schemi. La B9 Tribeca (dal nome di un quartiere di New York), introdotta dapprima negli Stati Uniti e finalmente pronta a sbarcare in autunno anche in Italia, non si prende nemmeno la briga di assomigliare a una fuoristrada vecchia maniera, come certe rivali. Al contrario, svela candidamente che il suo habitat sono i nastri asfaltati o, al limite, le strade bianche, sviluppando la filosofia che ha portato il successo la Forester e la già citata Outback. FA DISCUTERE Tra quest’ultima e la Tribeca il legame di parentela è anche più stretto di quanto non sembri a prima vista, con molti elementi in comune tanto a livello del pianale quanto della meccanica. Sopra questa base, la B9 indossa però un vestito inedito e, neanche a dirlo, originale; uno di quelli che fanno discutere, pronto a dividere ammiratori e detrattori come se fossero Guelfi e Ghibellini. FLASHBACK Più che bella in senso assoluto, la Tribeca è definibile "un tipo". Forse ripensando alle origini del suo cognome, il designer Andreas Zapatinas l’ha voluta con un… naso "alla greca". A dominare il frontale c’è infatti una mascherina trapezoidale piuttosto prominente, che trova continuità in una nervatura che risale lungo il cofano motore. Ai lati, spiegano invece le ali due prese d’aria che, insieme al particolare taglio della coda, tradiscono qualche reminescenza dell’epoca trascorsa dal designer presso l’Alfa Romeo. Dettagli a parte, la sagoma della Tribeca ha un’aria molto solida, con un’altezza da terra tutto sommato contenuta e sbalzi abbastanza generosi, che non fanno molto per mascherare i 4.855 mm di lunghezza. ONDAFLEX Se possibile, l’abitacolo è ancora più personale della carrozzeria. Qui a tenere banco è la consolle centrale, che, da una parte, si sporge verso il centro dell’abitacolo e, dall’altra, con il suo disegno avvolgente a doppia onda, gira davanti al pilota e al suo secondo prima di dare slancio ai pannelli delle porte. E’ una soluzione spettacolare e funzionale al tempo stesso, con tutti i comandi principali a portata di mano, sistemati proprio là dove ci si aspetta di trovarli. Oltre che la vista, la plancia appaga anche il tatto, con una qualità delle finiture all’altezza dell’ottima fama Subaru. VA SUL CLASSICO In attesa di un motore turbodiesel, che arriverà probabilmente nel 2008, quelli delle Pleiadi hanno scelto di andare sul classico. La B9 ripropone il tre litri a sei cilindri boxer già presente nel listino Outback, abbinato al cambio automatico a cinque marce Sportshift con funzione sequenziale e alla trazione integrale permanente con sistema Variable Torque Distribution. Caratterizzato dalla presenza dei sistemi AVCS e AVLS, che controllano in modo attivo la fasatura e l’alzata delle valvole, il motore ha una potenza massima di 245 cv a 6.600 giri e una coppia massima di 297 Nm a 4.200 giri. Quanto basta per permettere alla Tribeca d’infrangere il muro dei 10 secondi nello scatto 0-100 (il crono è di 9,7, per l’esattezza) e di arrivare a 195 km/h, con una percorrenza media di 8,1 km/litro. UNA PER TUTTI Semplificando al massimo la vita del potenziale acquirente, la Tribeca arriverà nelle concessionarie in un unico allestimento Limited, a cinque posti più due, con questi ultimi a scomparsa nel piano di carico. Mentre resta ancora da definire il prezzo esatto (che sarà comunque tra i 50.000 e i 55.000 euro), pare ormai assodato che per la dotazione di serie Subaru Italia abbia deciso di fare le cose in grande stile. Nella dotazione standard si annunciano tra le altre cose i sedili in pelle, riscaldabili, regolabili elettricamente e con memoria, il cruise control, il tetto apribile, il navigatore satellitare, le telecamerina posteriore che aiuta in manovra, il clima automatico bizona, e – udite! udite! – anche il lettore DVD con schermo da ben 9" che scende dal padiglione per creare un effetto cinema per i passeggeri posteriori. Più di così…
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