|
Le Nostre prove Notizie correlate TAGLIO NETTO Spenti i riflettori del Salone di Francoforte, le
prime novità iniziano ad arrivare sulle strade. Tra le più rapide c’è la
nuova Impreza, neanche quelli della Subaru non stessero più nella pelle
per vedere reazione della clientela al brusco cambio di rotta fatto a livello
di stile. La compatta giapponese dà nel contempo un taglio netto con il
passato e pure alla coda, dicendo addio alle forme classiche.
STRATEGIA Con il model year 2008, l’Impreza va dunque a sfidare le rivali sul loro terreno, convertendosi al disegno a due volumi e a cinque porte che va per la maggiore in Europa. L’obiettivo è chiaro: l’avvicinamento ai gusti più comuni permette alla Subaru di allargare il bacino della clientela potenziale, di fare crescere i volumi e di uscire un po’ dal bozzolo della nicchia di mercato in cui ha vissuto sinora. COME LEI, NESSUNA Il ragionamento dovrebbe funzionare, visto che di gente che chiede mobilità su tutti i terreni ma non ama i Suv in giro ce n’è tanta e che l’immagine della Casa delle Pleiadi è consolidata. Inoltre la nuova Impreza ha comunque una sua personalità. Pur adeguandosi al taglio più alla moda, questa Subaru ha una precisa identità. Il cofano spiovente, la linea di cintura a cuneo e l’abitacolo spostato all’indietro delineano una sagoma piuttosto originale, cui fanno da contorno dettagli come le luci posteriori a Led. STESSA MANO Anche l’interno ha un look sui generis, con un motivo ad ali che si sviluppa dalla consolle centrale per solcare la plancia, prima, e continuare sulle portiere, poi. Lo stile è mutuato dalla Tribeca e non a caso entrambi gli abitacoli sono figli della matita di Andreas Zapatinas, ex capo dello stile Subaru. Le finiture sono solide, pur senza essere sfarzose. Tra le rivali c’è chi usa materiali più piacevoli al tatto ma in tema di precisione negli assemblaggi la Subaru ha poco da imparare. PASSO LUNGO Metro alla mano, l’Impreza si accorcia di 50 mm e misura ora 4.415 mm. Anche gli sbalzi anteriore e posteriore diminuiscono, rispettivamente di 25 e 120 mm, mentre il passo si allunga di 95 per toccare quota 2.620. In termini di abitabilità i benefici sono tangibili: chi viaggia dietro ha a disposizione 65 mm in più e può sorridere anche per la notevole accessibilità garantita dalle porte che si aprono quasi ad angolo retto. Il bagagliaio si apprezza invece più per la regolarità della sua forma che non per il volume complessivo, visto che l’altezza utile è limitata dalla presenza degli organi della trasmissione. SPECULARE Il perché è presto detto: se la nuova Impreza rompe con il passato da un punto di vista stilistico, sotto il profilo tecnologico resta invece fedelissima agli schemi tipici Subaru, a partire dalla trazione integrale permanente Symmetrical All-Wheel Drive (AWD per gli amici). Lo schema garantisce l’abbassamento del baricentro a livelli altrimenti impensabili e una distribuzione perfettamente equilibrata dei pesi tra il lato destro e quello sinistro. Il tutto sulla base del pianale della Legacy rivisto e aggiornato con una nuova sospensione posteriore a ruote indipendenti con doppio braccio. 1.500 Anche i due motori a benzina che compongono la gamma al lancio, previsto per ottobre, sono un classico delle Pleiadi, con il loro schema boxer. Quello d’accesso è un 1.500 a fasatura variabile che eroga 107 cv a 6.000 giri e ha una coppia massima di 142 Nm a 3.200 giri, valore di tutto rispetto in rapporto alla cilindrata. Offerto per il momento solo con cambio manuale a cinque rapporti dotato anche di riduttore, questo motore permette all’Impreza di scattare da 0 a 100 in 14 secondi e di raggiungere i 175 km/h, accontentandosi di un litro di verde ogni 13,3 km. 2.000 Ad affiancarlo c’è un suo fratello maggiore da due litri, abbinabile a sua volta alla trasmissione manuale a cinque marce con riduttore oppure a un cambio automatico a quattro rapporti con funzione sequenziale Sportshift. Dotato di 150 cv a 6.400 giri e di 196 Nm a 3.200 giri, ha come numeri caratteristici nel primo caso 9,6 secondi, 193 km/h e 11,9 km/litro e nel secondo 11,6 secondi, 182 km/h e 12,2 km/litro. SI FA ATTENDERE Chi l’Impreza l’ha sempre concepita solo tutta muscoli, nel colore sociale bluette e con i cerchi dorati stia comunque tranquillo: la gamma non finisce qui. La versione STi sarà realizzata anche sulla nuova carrozzeria a cinque porte e arriverà anche presto, probabilmente già a dicembre al Motorshow di Bologna. E, stando alle indiscrezioni, l’attesa sarà ben ripagata: la potenza massima dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 cv, scaricata a terra attraverso il sistema DCCD per dare al pilota l’opportunità di regolare manualmente il differenziale centrale. ANCHE BIFUEL In attesa della Impreza da sparo e di quelle bifuel,
con alimentazione anche a GPL, oltre che del futuro avvento del motore
turbodiesel, il listino è ancora da aggiustare negli ultimi dettagli. Pare
tuttavia ormai assodato che la forbice dei prezzi debba andare da 18.000 a
24.000 euro. Come prassi della Subaru, già la dotazione base non
lascia nulla al caso. Standard sono infatti tra le altre cose 6
airbag, il clima automatico, la radio CD e i poggiatesta attivi.
Commenti
|
|||||||||||||||