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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ Dopo la prima veste, ancora la più riuscita con il suo stile spartano e semplice, la Forester ha tentato mille maquillage come quelle signore in cerca di identità che ogni giorno cambiano acconciatura e colore della chioma. Mille maquillage che non ne hanno migliorato l’aspetto e non ne hanno rispettato la sua origine silvana. Il nuovo volto della Forester ha dalla sua la pulizia dell’insieme, ma la vecchia Forester era un’altra cosa. A MUSO DURO A dispetto della sua origine multifunzionale, in Subaru vogliono mettere alla Forester l’abito della festa. Spariscono così i grandi fendinebbia da prova speciale per lasciare il posto a fendinebbia più urbani e il paraurti diventa più massiccio e sporgente (+ 3 centimetri) ma anche più lineare e pulito. Pezzo forte è la calandra, di disegno minimalista ma imponente nell’economia del frontale, affiancata da fari più allungati che incorporano luci circolari si spingono in alto fino a rubare spazio al cofano. Il profilo del muso è decisamente più morbido e tondo rispetto alle vecchie Forester, a tutto vantaggio dei pedoni... UN COLPO AL CERCHIO Motivo, quello dei cerchi, che si ritrova anche in coda, inserito nel disegno a formaggino delle luci ereditato dal restyling precedente. Qualche aggiustamento, con la grande fascia nera sotto il lunotto della serie precedente sostituita da un bel bordino color titanio e da una fascia in tinta con la carrozzeria, completa il lavoro di pulizia dei designer della costellazione delle Pleiadi. NUOVI MOTORI La vera novità della Forester model year 2006 sono i motori, riveduti e corretti per presentarsi in regola all’esame della commissione Euro 4. Come già avvenuto in passato, Subaru riesce a diminuire le emissioni nocive aumentando le prestazioni dei suoi boxer. E, finalmente, la possibilità di scelta per la Forester è meno radicale: non più tra un motore agile ma poco divertente e un turbo esuberante, ma tra un due litri ben dotato e un 2.5 turbo esuberante ma con grande souplesse. PIU’ POTENZA La rivelazione è soprattutto il motore duemila aspirato che ora eroga 158 cavalli a 6400 giri con 186 Nm di coppia massima a 3200 giri, con consumi medi dichiarati nell’ordine dei 10 km/litro. Lo stesso motore, grazie al doppio scarico, eroga 165 cavalli quando è montato sulla Legacy. Per la super Forester, anche il 2.5 turbo allena i muscoli e si spinge fino alla soglia dei 230 cavalli a 5600 giri, con 320Nm di coppia massima a 3600 giri e consumi combinati nell’ordine dei 9 km/litro. AWD La trazione è integrale come per tutte le Subaru con la maniacale cura del bilanciamento dei pesi. È abbinata a una doppia scelta per il cambio, manuale 5 marce con riduttore per marce corte (non ridotte) e automatico a quattro marce con gestione elettronica. I PREZZI Il prezzo d’attacco della Forester non è proprio da saldo, ma c’è da tener conto che di serie c’è quasi tutto. Si parte da 26.980 euro per la 2.0 X con cambio manuale, che nella versione più "povera" non dispone del navigatore, del volante in pelle e del tetto apribile. Con 2.000 euro in più si aggiungono i cerchi in lega, il tetto apribile e il volante in pelle regolabile in altezza con comandi radio sulle razze, mentre con altri 2.700 euro si aggiungono il navigatore e i mancorrenti. Chi cerca poi la comodità dell’automatico deve aggiungere al tutto 2.000 euro. Il top della 2.0X è così di 33.680 euro chiavi in mano. La 2.0 X viene anche offerta in versione Bi-Fuel esclusivamente con cambio manuale a prezzo compresi tra 27.632 euro per la "base" a 29.982 per la più accessoriata. Al vertice di tutto c’è la 2.5 X con prezzi di 37.480 euro per la manuale e 39.980 per l’automatica. Vernice metallizzata e interni in pelle sono optional e costano rispettivamente 460 e 1.750 euro.
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