|
Le Nostre prove Notizie correlate TRUCCO LEGGERO Un tocco di kajal intorno agli occhi, una bocca più larga e nuove luci in coda. Quasi invisibili le differenze estetiche con la prima Serie 1, con la cornice scura intorno ai fari rende lo sguardo da Mister Magoo meno miope. La vera novità stilistica è la versione a tre porte, che riprende la linea dei vetri laterali ma che, grazie alla porta lunga e al muso lungo da sportiva tipico della Serie 1, guadagna un aspetto da coupé. SERIE 1 REL. 2.0 Siamo ormai abituati ai continui aggiornamenti del software del computer e anche le auto moderne, zeppe di elettronica, invecchiano prima nel software che nell’hardware. Più che un upgrade, però, per la Serie 1 è un arricchimento con una serie di nuovi dispositivi per migliorare consumi ed emissioni, e in alcuni casi per guadagnare potenza. ENERGY BRAKE REGENERATION Il sistema regola la produzione di energia elettrica a seconda del momento, privilegiando la frenata e lasciando che in accelerazione tutta l’energia sia utilizzata per la spinta. Così, più potenza quando serve e quindi minori consumi. Per gestire al meglio i cicli di carica/scarica la solita batteria in piombo è stata sostituita con due batterie AGM (Absorbed Glass Mat) con strati di microfibra tra l’acido e il piombo per una migliore capacità di carico. AUTONOMIA OPERAIA Perché far lavorare tutti anche quando non serve? È uno dei principi di Efficient Dynamics, un pacchetto di dispositivi applicati per ora sulla Serie 1 2007 e sul restyling della Serie 5 e adottati anche sui futuri aggiornamenti degli altri modelli. Oltre all’alternatore indipendente dai giri motore per migliorare il momento di carica della batteria, la Serie 1 2007 ha anche le bocche di ventilazione del radiatore che si aprono e si chiudono alla bisogna, chiudendosi per migliorare l’aerodinamica quando il radiatore non ha bisogno di aria fresca. Allo stesso modo le pompe della benzina e il compressore del climatizzatore vengono attivati quando serve e anche il servosterzo, ora elettrico (a richiesta anche l’Active Steering con passo variabile), assorbe potenza soltanto quando è necessario, cioè quando si sterza. AUTO START/STOP Era molto in voga alla fine degli Anni 80, quando alla Milano da bere si contrapponeva la necessità di far bere meno le auto. Il principio è semplice: ci si ferma, si mette il folle, si solleva il piede dalla frizione e il motore si spegne automaticamente; si preme di nuovo il pedale sinistro e il motore si avvia al volo. Utile per evitare sprechi di carburante e inquinamento inutile durante le soste al semaforo è gestito dall’elettronica e si attiva a seconda della temperatura del motore, delle necessità di energia elettrica, di climatizzazione o di pressione dell’impianto frenante. È abbinato a un altro congegno anni 80, l’indicatore di cambiata, che, grazie a un paio di freccine e a un numero visibili nel display tra gli strumenti, indica quale marcia è meglio inserire per risparmiare carburante. ALTA PRECISIONE Il quatto cilindri duemila a benzina adotta l’iniezione diretta High Precision e offre due livelli di potenza: 143 cavalli per la 118i e 170 per la 120i, dotata di collettore di aspirazione a lunghezza variabile. Rispettivamente 14 e 20 cavalli in più rispetto alla prima serie e consumi più contenuti. Anche il quattro cilindri a gasolio si rinnova, con un nuovo basamento in alluminio e due potenze: 143 cavalli per la 118d e 177 per la 120d, rispettivamente 21 e 14 cavalli in più. Per i distratti, le versioni a gasolio hanno un bocchettone speciale per il rifornimento che si apre soltanto con le pompe di gasolio. VAI COL LISSIO Una delle poche auto dotate da sempre di serie di presa AUX per collegare qualsiasi lettore MP3, la Serie 1 offre ora tra gli optional anche una presa Usb a cui collegare una normale chiavetta di memoria o un lettore MP3 e cercare la musica con i comandi audio di bordo. In vendita da fine marzo con prezzi da 25.700 a 37.300 euro. COME VA Le versioni a tre porte sono munite del sistema Easy Entry, il sistema che, grazie a un tasto sullo schienale, consente di far avanzare o arretrare elettricamente il sedile per allargare la via di accesso ai posti posteriori. L’accesso è facile e non richiede abilità da circo e lo spazio dietro è giusto giusto per le gambe come per la versione a cinque porte. Con il restyling cambiano anche i materiali interni, meno bulgari e tristanzuoli di quelli della prima serie. UNO E VENTI Per la prima prova internazionale era disponibile soltanto la versione 120i con tre porte. Centosettanta cavalli non sono pochi ma la 120i non sembra la bestia da 224 km/h e 7,4 secondi per lo 0-100 dichiarati. È sempre molto regolare, anche da mille giri e soltanto dopo i 5000 giri dà una spinta supplementare, come se le sue logiche di funzionamento pensassero a contenere i consumi fino a quella soglia. Ruvido nel rumore, ma non troppo, e sufficientemente silenzioso rende la Serie 1 piuttosto confortevole. Il telaio Bmw e la trazione posteriore ne fanno una delle compatte più divertenti e tecniche nella guida e anche il nuovo servosterzo elettrico non cambia l’animo sportivo della Serie 1. Commenti
|
|||||||||