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Le Nostre prove Notizie correlate FUORI GLI ATTRIBUTI Dopo aver cambiato look, passando da quello femminile della prima generazione a quello unisex della seconda, ora la Twingo vuole dimostrare di avere anche un lato più maschile e tira fuori... gli attributi. Lo fa metaforicamente con una variante tuttopepe RS, terzogenita del rapporto che lega la Casa madre ai ragazzacci della Renault Sport, dopo la Clio e la Mégane. Giusto quel che serve per rinverdire ulteriormente i fasti delle R8 Gordini e delle R5 GT Turbo del passato. TRUCCO PESANTE La Twingo RS si differenzia non poco dalle tranquille versioni tutte famiglia e lavoro, riproducendo diversi tratti della Twingo Concept apparsa nel 2006 al Salone di Parigi. La prima cosa che si nota è la presa d'aria frontale maggiorata, inserita in un paraurti che dà il la a passaruota palestratissimi. Lo spoiler anteriore trova continuità nelle minigonne che guidano lo sguardo verso la coda. Qui si contendono la scena l'alettoncino che sovrasta il lunotto e il terminale di scarico cromato che fa capolino dal diffusore. DOPPIA PERSONALITA' Se questa Twingo sembra più acquattata a terra non è solo per merito delle appendici aerodinamiche. L'assetto è davvero ribassato, di 10 mm nel caso della RS con allestimento Sport e di 14 con il telaio Cup, un'alternativa studiata per chi cerca il massimo nella guida sportiva. Se per la Sport, infatti, la barra stabilizzatrice posteriore cresce di diametro e molle e ammortizzatori sono più duri di un 30% rispetto a quelli della Twingo GT, la Cup rincara la dose e s'irrigidisce di un altro buon 10%, passando anche da pneumatici 195/40-16 a 195/45-17. Tutto il resto fa da denominatore comune alle due "sottoversioni", a partire dall'allargamento delle carreggiate, di 60 mm all'anteriore e di 59 al posteriore. La cura Renault Sport tocca anche i freni, che sono in pratica quelli della Mégane, con davanti dischi ventilati da 280 mm e dietro dischi pieni da 240 mm, A PIENI POLMONI Il grosso degli sforzi si è però concentrato sul motore 1.600 a benzina. La sua potenza massima raggiunge i 133 cv a 6.750 giri. Gli ingegneri hanno lavorato molto su alimentazione e distribuzione per far respirare a pieni polmoni le camere di scoppio ridisegnate, complici anche pistoni inediti. Il sistema di fasatura variabile in continuo comporta per esempio un maggior tempo di apertura e una maggior alzata delle valvole di aspirazione. Sul lato opposto risponde un nuovo e aggrovigliato scarico 4 in 1, che garantisce un sound molto suggestivo. ATTENDERE IL VERDE Con una coppia di 160 Nm a 4.400 giri la Twingo RS liquida la pratica 0-100 in 8,7 secondi, allunga fino ai 201 km/h e si accontenta di un litro di verde ogni 14,3 km. Per ottenere scatti brillanti occorre manovrare svelti il cambio a cinque rapporti ravvicinati, meglio ancora seguendo le indicazioni della lucina verde che si accende al momento ideale nel contagiri. Quest'ultimo, con la zona rossa che inizia a 7.000 giri è uno tra i segni particolari dell'abitacolo della RS. Gli altri sono i sedili sportivi, la pedaliera in alluminio e il massiccio volante a quattro razze rivestito in pelle. TUTTI A SCUOLA? La dotazione di serie della Twingo
RS, che entra in listino a 15.200 euro con telaio Sport e a 15.750
euro con telaio Cup, comprende anche l'Esp disinseribile, la radio,
i sensori pioggia e crepuscolare, il clima manuale e i vetri posteriori
scuri. Tra le opzioni spiccano invece il tetto apribile, il cruise
control, i sedili posteriori singoli e scorrevoli e il kit vivavoce
bluetooth. Ultimi ma non meno importanti, ci sono pure kit di adesivi per
personalizzare a piacere la carrozzeria, proprio come nel caso delle più dirette
rivali. E' invece ancora in via di definizione il progetto che dovrebbe portare
la Casa a offrire ai clienti delle RS un corso di guida sicura.
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