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Le Nostre prove

In prova:   Range Rover Sport

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Ruote grosse, abitacolo fino. La Range indossa le scarpe da corsa e sfida le Suv sportive con prestazioni da GT e lo stile di famiglia.

Lunedí, 02 Maggio 2005

M.A. Corniche

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COM’È Cayenne tremate, le Range si sono attrezzate. La dichiarazione di guerra alle Suv da corsa da parte di Land Rover non è nemmeno troppo velata: la Range Sport sfodera armi di tutto rispetto contro la concorrenza, come il blasone di marca e di modello, lo stile inconfondibile e una vagonata di cavalli. Hai detto poco…

RUOTE GROSSE Che sia una Range è fuor di dubbio. Come è altrettanto palese che sia la pecora nera della famiglia, quella con il caratterino ribelle: le calzature sono vistose, fino a 20 pollici, le rotondità dei parafanghi sono messe in bella mostra, gli spacchi sono audaci, con grandi bocche di ventilazione sui parafanghi che spingono le frecce fin sulle portiere. L’ala posteriore è da superleggero e le minigonne sono ardite, pronte a difendere Ie portiere dallo sporco, i parafanghi dagli urti e a migliorare la stabilità da-casello-a-casello con la loro forma a pinna. Non le manca nulla per far colpo su chi è in cerca di emozioni, calandra a grattugia compresa.

CONVERGENZE PARALLELE Non le manca nulla nemmeno per far colpo su chi apprezza gli oggetti di classe. Lo stile di famiglia è evidente, con una bella faccia da Range, anche se sotto sotto la Range Sport è più vicina alla Discovery con cui condivide pianale (il passo della Range è più corto di 14 centimetri), struttura con scocca e telaio integrati, meccanica e linea di produzione. Con mamma Range, sebbene più corta di quasi 20 centimetri e più bassa di 5, condivide lo stile, anche se rivisitato in chiave sportiva. Il classico disegno a mattoncino non rispetta, però, i piani canonici della Range, con la linea del tetto a sogliola perfettamente parallela alla linea del finestrini: la Range Sport fa eccezione alla regola e punta ad avere una silhouette da coupé, con il parabrezza che si fa più inclinato e il tetto che si abbassa verso la coda. Ben fatto, ma il pulsantone nero per aprire il bagagliaio era proprio indispensabile?

TUTTA D’UN PEZZO Per la prima volta una Range ha un portellone in un solo pezzo, senza la ribaltina e il lunotto separati. Anche se è alleggerito con l’uso dell’alluminio (come tradizione comanda e come il cofano motore), richiede un discreto sforzo quando si tratta di richiuderlo, ma si può aprire soltanto il lunotto che offre una soglia di carico sfruttabile anche se non si è dei giganti. A portellone aperto, si presentano fauci di carico dalla gola profonda, con una capacità fino a 2013 litri se si viaggia in due.

LIMO TUTTOFARE Inutile dire che alle doti di carico da monovolume, la Range Sport è altrettanto disponibile verso i passeggeri, che viaggiano comodi e con uno spazio (e un lusso sportivo) che alcune presunte limousine hanno diritto di invidiare alla Range Rover Sport. Sedili da pascià davanti e dietro, con tanto spazio in altezza, larghezza e lunghezza anche per chi la dieta pensa sempre di iniziarla dal prossimo lunedì o per chi indossa calzature taglia 46.

CUORE DI GIAGUARO Delle limo ha anche i motori, rubati alla cugina Jaguar e riveduti e corretti per adattarsi all’uso eclettico della Range. Per chi non è troppo amico con il benzinaio, la gamma parte dal V6 2.7 mono-turbodiesel con 190 cavalli, 440Nm a 1900giri, 193 km/h e 12,7 secondi per lo 0-100 km/h. Per chi vuole godersi fino in fondo l’effetto limo, o l’effetto Sport, la gamma prosegue verso l’alto con due V8 a benzina, un V8 4.4 aspirato da 300 cavalli (425Nm a 4000 giri, 209km/h, 0-100 in 8,9 secondi) e il V8 4.2 Supercharged che, grazie al compressore volumetrico sfiora i 400 cavalli (390, per l’esattezza), con 550Nm di coppia massima a 3500 giri, disponibili all’80% già a 1500 giri, per 225 km/h di velocità massima e 7,6 secondi per lo 0-100km/h.

PIATTO UNICO Per la trasmissione, la scelta è imposta dalla Casa, con un ottimo cambio automatico ZF a sei rapporti e controllo elettronico adattattivo, con programma Comfort e Sport, possibilità di cambiata manuale sequenziale e con funzione punta-tacco automatica nella guida sportiva. Poi, essendo una Land Rover, ha la dotazione d’obbligo per una vera fuoristrada, con il set completo di marce ridotte inseribili al tocco di un pulsante (14 in totale, come un autoarticolato…), il differenziale centrale a controllo elettronico bloccabile (optional il posteriore), la trazione integrale permanente e il Terrain Response.

E’ TUTTO UN PROGRAMMA Il Terrain Response è il sistema automatico di Land Rover, già adottato dalla Discovery, che provvede a predisporre al meglio tutti gli organi meccanici ed elettronici al terreno che si sta per affrontare, ottimizzando i sistemi elettronici di controllo della trazione e della dinamica, l’altezza dal suolo, la coppia motrice, la trasmissione e l’Hill DEscent Control, il freno automatico in discesa. Al pilota non resta che selezionare uno dei programmi a disposizione tramite il pomellone sul tunnel centrale come Sabbia, Roccia o Fango e al resto pensa tutto la Range Rover Sport. Al lavoro di squadra partecipano anche le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico che adeguano la taratura e l’altezza da terra in funzione del percorso prescelto e della velocità.

QUESTIONE DI MISURA Sul fronte fuoristrada, le misure offroad di Range Rover Sport sono di assoluto rispetto. A partire dall’altezza minima da terra che, con le sospensioni preparate per il fuoristrada, raggiunge quota 227 millimetri, cinque in più rispetto alla posizione stradale. E poi, 70 centimetri di altezza massima di guado, angolo di attacco massimo di 34 gradi (lo spoiler è in gomma), di dosso di 25 gradi e di uscita di 29 gradi. Con 3500kg di peso massimo rimorchiabile potete portarvi appresso anche la casa.

I PREZZI Nel panorama delle Suv sportive di prestigio, la scelta sulla Range cade per scelta di vita, non per risparmiare. I prezzi della Range Rover Sport partono da 50.500 euro, per una 2.7 TDV6 S, a 84.560 euro, per una V8 Supercharged First Edition. La dotazione di serie della S (solo per la TDV6) offre già tutto quanto serve ma con SE e HSE, si aggiunge anche un po’ di lusso e di comodità con sedili in pelle, fari bi-xeno adattativi, sensori parcheggio… Tra gli optional c’è anche il cruise control adattativi.

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Commenti

  1. 23-09-2005 22:34  x tutti - pippo
  2. 06-08-2005 20:28  suv - fabio
  3. 18-07-2005 01:11  BERLINGO. - LEOPOLDO CATENA
  4. 19-06-2005 18:45  x davide e katia - Edoardo
  5. 16-05-2005 16:58  x Catja, Paolo e Melvin - Davide
  6. 16-05-2005 14:58  x Davide - katja
  7. 16-05-2005 12:24  più di 20...... - Melvin
  8. 16-05-2005 11:28  uno alla volta - paolo
  9. 13-05-2005 18:41  Grazie Catja. - Davide
  10. 13-05-2005 17:20  x Davide - katja
  11. 13-05-2005 16:52  x Paolo, eccoti la mia risposta. - Davide
  12. 13-05-2005 11:45  la passione - paolo
  13. 13-05-2005 09:28  caro Paolo e l'usato? - t.m.
  14. 13-05-2005 08:41  X davide ho visto ora il messaggio. - paolo
  15. 12-05-2005 19:24  Sempre x Paolo - Davide
  16. 12-05-2005 18:29  x Paolo, ci sei o ci fai? - Davide
  17. 12-05-2005 16:39  x ora non ne sono giunte. - Paolo
  18. 12-05-2005 16:27  x 007 - katja
  19. 12-05-2005 15:00  Motivazioni assurde - katja
  20. 12-05-2005 14:44  X Paolo & Katja - 007
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