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Le Nostre prove Notizie correlate COME E’ A volte i nomi ricordano il passato. Ma le auto, come i pensieri di chi le ha realizzate, inseguono molteplici obiettivi e… clienti. Mamma Volkswagen ha aggiunto le lettere mancanti al concept Iroc ed ecco tornata la Scirocco, bassa, larga e tipicamente tedesca per pulizia estetica. Più shooting brake che coupè, aria da muscle car in formato downsizing e una scelta di motori intelligente per piacere a tutti. Su strada da ottobre 2008, prezzi compresi tra i 22 e i 30.000 euro. FORMAZIONE E COLORI Viste da dietro incutono un certo timore. I colori dell’arcobaleno pensato per la prova stampa sono un verdolino metallizzato, vintage anni ’70, il bianco candy e un nero metallizzato. Noi preferiremmo il bianco o le tinte sgargianti. La parte più convincente, il tre quarti posteriore è tornito con le spalle larghe come quelle di un centroboa che esaltano le carreggiate allargate. La fiancata corre via tra scalini e manigliona della portiera, con il montante centrale che quasi non si vede e la vetrata che tira su la cintura. GARITTA La linea di cintura si impenna dopo la portiera, con il vetro posteriore talmente rastremato da sembrare una garitta. Non mancano i vezzi, come le cerniere del portellone, che creano due leziose gobbe e chiudono un tetto basso e lungo che si acquatta progressivamente sulla coda. A volte è un modo di dire ma nel caso della Scirocco il passaggio da foto a realtà rende giustizia. Rispetto al concept Iroc si è perso un filo di aggressività. Guadagnando qualcosa in eleganza. MOSCA Specialmente con il frontale sviluppato in larghezza, che porta al debutto il nuovo linguaggio di marca per i frontali. I due bei proiettori tondi per parte, come quelli che incutevano timore in autostrada oltre trent’anni fa, sono carenati da due occhi trasparenti, sfaccettati e protesi verso il centro, quasi da mosca. Il tutto sospeso in una fascia scura che gioca con i vuoti e pieni. Il badge VW scappa dalla mascherina ed è quasi piatto sulla punta del cofano, similitudine con il New Beetle. NIENTE NOSTALGIA Si intuiscono alcune suggestioni e concetti originari della nonnina, lontano facili operazioni nostalgia. La Scirocco del passato fu un’auto di buon successo in Europa (meno in Italia) e, soprattutto, anticipò il trionfo Golf. Quella di domani viene costruita negli stabilimenti portoghesi dove nasce anche la Eos e gli assemblaggi sono quelli che ci si aspetta, la portiera si chiude con un "clunch!" e tutto ha l’aria di poter durare a lungo. MANIGLIONI La caratterizzazione stilistica degli interni diventa a tratti rimarchevole. Aria sportiva nei sedili anteriori e anche posteriori, quasi in pezzo unico con poggiatesta integrato. E soprattutto i giochi trapezoidali dei maniglioni sulle portiere. Mancano purtroppo gli effetti speciali alla voce plancia, quasi identica a quella della Eos, solo percepita diversamente grazie alla seduta bella bassa e alla vetratura ridotta. In cambio le finiture sono sui consueti livelli. L’accesso, sia davanti che dietro, è paragonabile a quello di una compatta solo lievemente accucciata: pancetta e schiena affaticata non diventano pregiudiziali. SPAZI COMODI I quattro posti sono veri, davanti non manca niente e anche dietro lo spazio per le ginocchia rende possibile ospitare adulti e longilinei. Il bagagliaio da 290 litri si allarga a piacimento con i sedili comodamente frazionabili (fino a 755 litri), con la praticità di una normale due volumi. L’unico limite oggettivo rimane quello della soglia d’accesso bella alta, tributo alla rigidità strutturale, mentre l’apertura avviene solo tramite pulsante sulla chiave, tributo alla pulizia del design. SIBARITICA Per quanto riguarda gli allestimenti sarà disponibile un solo allestimento con dotazione crescente sul due litri. Ma in generale non manca niente. Cerchi da 17 pollici (con opzioni maggiorate disponibili), clima, ABS ed ESP, sei airbag, cambio a sei marce manuale, assetto e sedili sportivi regolabili in altezza, volante e pomelli del cambio rivestiti in pelle. Pure il sistema hi-fi base offre una buona resa acustica e soprattutto la presa iPod e multimediale di serie. Stupisce che ancora molti si ostinino a farli pagare. VOGLIO DI PIÙ La due litri a benzina offre di serie vetri oscurati, cerchi maggiorati (225/45 R17), controllo pressione pneumatici e volante multifunzione con palette in caso di DSG. Dotazione equiparabile anche sulle versioni meno potenti attingendo al pacchetto Sport. Mentre attingendo alla lista degli optional, tra tetto in vetro, interni in pelle, cerchi smisurati e sistema navigatore/hi-fi Dynaudio Soundsystem da 300 watt, fino alle sospensioni regolabili, si entra nel settore premium a pieno diritto. TUTTI TSI O TDI La Scirocco precederà di
qualche mese la nuova Golf e abiterà nel condominio dei coupé sul mercato
automotive. Segmento a fisarmonica che nel 2007 ha fatto volumi irrisori, circa
20.000 auto in Italia. Ma secondo gli esperti del marketing si tratta di un
segmento "voluttuario" e quindi molto legato al prodotto "giusto".
Volkswagen si aspetta che il 70% dei Clienti vengano da altre marche. I
motori invece saranno solo TSI (1,4 da 122 cavalli, 1,4 da 160 e 2 litri da
200cv) o TDI (il classico due litri common rail da 140 o 170
cavalli). La motorizzazione base si deve accontentare del manuale, mentre il
doppia frizione si può abbinare a tutte le altre.
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