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Le Nostre prove COM’E’ Dopo aver calcato per anni le passerelle dei Saloni dell’auto di tutto il mondo, la Yeti esce dalla leggenda e alle sue impronte ora corrisponde anche una faccia. Nel passaggio dalla concept mostrata ai Saloni perde un poco di grinta nella coda ma mantiene l’impostazione originale e acquista proporzioni più razionali. GIOCA SULLE FASCE Lo stile riprende il nuovo corso originale avviato dalla Roomster di cui pare la sorella più aggraziata e, come la Roomster, abbandona i nomi da massaia ceca. Abitacolo molto squadrato per offrire tanto spazio all’interno ma ben arrotondato dalla linea di cintura morbida come tutti gli spigoli. I vetri sono raccolti in due fasce, separate dal montante centrale che divide la fascia anteriore, parabrezza e vetri laterali anteriori, dalla fascia posteriore che include anche il lunotto senza interruzioni sfruttando il gioco dei montanti neri. Una fascia scura elegante e originale. OCCHIO PER OCCHIO Rispetto alla concept perde le luci posteriori allungate fino al tetto e il portellone a ribaltina in favore di un tradizionale portellone e di luci meno aggressive ma più eleganti. Dalla concept eredita in pieno il bel frontale originale, con le grandi luci supplementari tonde come occhioni ai lati della calandra che includono luci diurne e fendinebbia. A sottolineare l’aspetto da avventuriera rimane anche la protezione a U color alluminio nella parte bassa del paraurti coerente con la protezione nella parte bassa del paraurti posteriore. MADE IN VW Alla fine mantiene le promesse della concept e si distingue con uno stile originale, discreto ed elegante pur con un tocco da mostro delle nevi che soddisfa il sogno avventuriero che ci si porta dietro nel quotidiano casa-ufficio. Un aspetto solido come solidamente teutonici sono gli interni, poco avventurieri ma di qualità decisamente elevata e dallo stile made in Volkswagen, con la concessione alla fantasia dei rivestimenti bicolore della versione Experience. MOSTRO DI FLESSIBILITA’ L’interno è flessibile con il divano posteriore diviso in due parti asimmetriche che scorrono indipendentemente in senso longitudinale e che altrettanto indipendentemente possono regolare l’inclinazione dello schienale per un volume di carico con cinque posti che può variare da 405 a 510 litri. Il volume massimo nella configurazione a due posti varia da 1580 a 1760 litri, a seconda che i sedili posteriori si ripieghino solamente o si smontino completamente. DUE O QUATTRO L’abominevole mostro si appresta a lasciare traccia sulla neve con la sua versione 4x4 ma ha anche la sua versione più cittadina, con la sola trazione anteriore. La versione 4x4 distribuisce la coppia tra le quattro ruote grazie a una frizione Haldex4 a controllo elettronico che elabora i dati inviati dalla centralina motore e da quella di Abs ed Esp e dal sensore sul volante. In marcia normale alle ruote anteriori è inviato il 48% della potenza ma la distribuzione cambia in continuazione a seconda della situazione, dalla partenza al posteggio. CONTROLLO ELETTRONICO Per evitare il più possibile slittamenti cambia anche la regolazione dell’acceleratore, con un dosaggio più morbido della potenza su fondi con poca aderenza e, nel caso che anche il lavoro della frizione Haldex4 non fosse sufficiente, interviene il cosiddetto bloccaggio elettronico del differenziale EDS che provvede a frenare le ruote che slittano per inviare potenza alle ruote che hanno aderenza, anche se fosse una sola. E nelle discese più impegnative fino a 30km/h si può attivare la funzione OffRoad, l’aiutino elettronico che, grazie al Downhill Descent Assistant, controlla elettronicamente, frenando singolarmente le ruote e dosando il gas, la velocità di discesa. FAMIGLIA ALLARGATA Cinque sono i motori disponibili per la Yeti. Due a benzina, il 1.2 TSI da 105cv e il 1.8 TSI da 160cv, e tre versioni del duemila a gasolio TDI da 110, 140 e 170 cavalli. Cambio manuale a sei marce per tutti i motori eccetto che per il TDI da 110 cavalli e trazione 4x4 abbinata a tutti i motori eccetto il 1.2 TSI. Cambio DSG da febbraio per la Yeti 1.2 TSI e da luglio per Yeti 2.0 TDI 140cv. YETI EXPERIENCE La Yeti si veste con tre allestimenti differenti. Active ha tutto l’indispensabile, dal climatizzatore semiautomatico ai sei airbag, dalla radio Swing al pacchetto alzacristalli elettrici anteriori, specchi regolabili elettricamente e chiusura con telecomando. I cerchi da 16" sono in lamiera e l’Esp è di serie. Adventure aggiunge l’airbag per le ginocchia, i cerchi in lega da 17 pollici, il cruise control, finiture più curate e funzionalità interne come il cassetto sotto il sedile del passeggero. Experience offre fari allo Xeno, fendinebbia che si accendono nelle curve, climatizzatore Climatronic, vetri oscurati, interno in tessuto bicolore, specchio elettrocromatico. I PREZZI La Yeti scende dai monti ma non è proprio
sprovveduta e si fa pagare. La versione di attacco, la Yeti 1.2 TSI Active,
costa 18.530 euro e la versione più
costosa, la Yeti 2.0 TDI Experience 4x4 costa 30.330 euro. La versione
4x4 più abbordabile costa poco più di 25.000 euro (25.430 per la Yeti 2.0
TDI 110cv Active 4x4 e 25.730 per la yeti 1.8 TSI Adventure 4x4). Il
passaggio da Active ad Adventure costa 1300 euro e ulteriori 1600 euro sono
richiesti per l’ulteriore upgrade alla Yeti Experience.
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