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Le Nostre prove

In prova:   Maserati Quattroporte S

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La signora di Modena affila le unghie e si trucca da cattivona. Aggiunge 30cv al suo otto cilindri ma basta pigiare un pulsantino per farla innervosire. Costa novemila euro in più, ma ne vale la pena. Ecco perché.

Martedí, 05 Agosto 2008

Gilberto Milano

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COM’E’ Due anni fa l’input della direzione marketing ai tecnici Maserati è stato chiaro: la nuova Quattroporte S avrebbe dovuto offrire la sensazione di possedere due vetture identiche ma con un carattere talmente diverso da sembrare differenti. Una morbida e confortevole, da berlina di lusso perfetta per i lunghi viaggi nel segno della massima comodità; l’atra nervosa, sportiva, grintosa, da utilizzare quando viene il solletico al piede destro e la strada consente di divertirsi.

CHI BEN COMINCIA… La base su cui lavorare c’era già, ma la musica che avrebbe dovuto suonare la S non poteva che essere molto diversa. Non solo, siccome anche l’occhio vuole la sua parte e chi spende nove mila euro in più (la S costa 125.500 ero contro i 116.400 della normale) vuole che si noti, la differenza tra normale e S avrebbe dovuto essere evidente sin dal primo sguardo. Non proprio così semplice da realizzare. Anche perché, a lifting terminato, la Quattroporte S risulta quasi completamente rinnovata, con una percentuale di componenti nuovi di zecca che sfiora il 70%.

ROSSO DI RABBIA La difficoltà maggiore era riuscire a trovare il giusto assetto e i giusti equilibri in modo da far fronte all’innesto di un nuovo cuore e prevenire eventuali problemi di rigetto a causa delle nuove prestazioni. Un cuore rosso (non solo perché ha la testa colorata di rosso ma perché viene fabbricato in Ferrari) sempre con otto cilindri ma cresciuto nella cubatura da 4.2 a 4.7 litri, con una potenza di 430cv (sono 400 quelli della Quattroporte normale) a 7.000 giri, una coppia di 490 Nm a 4.750 giri e capace di spingere la S fino a 280 km/h, con uno scatto bruciante che in soli 5,4 secondi è in grado di portare 1.990 kg di peso da zero a 100 km/h.

COSA C’E’ DI NUOVO Un gran bel cuore da trapiantare in un corpo robusto ed elastico, che sia in grado di riceverlo senza creare scompensi quando sale o scende di giri rapidamente, o quando si tratta di contenerne gli eccessi. La scocca della Quattroporte era già sufficientemente rigida per consentire una precisione di guida e un livello di comfort adeguati al rango, ma per poter offrire un carattere da vera sportiva è stato necessario intervenire su sospensioni e freni. E’ stato fatto un po’ di tuning, insomma, che ha portato, in un sistema di sospensioni a smorzamento controllato e taratura variabile (Skyhook), un rinnovato setting di ammortizzatori e molle per ottimizzare la risposta in frequenza. Oltre a un nuovo impianto frenante Brembo ad alte prestazioni, più leggero e più resistente alle deformazioni del precedente, e più progressivo nella frenata.

UNA FACCIA UN PO’ COSI’ Esternamente, tutto questo lavoro si riconosce subito nella vista frontale, dove spicca la somiglianza della calandra ad alette verticali con quella della GranTurismo. Una soluzione voluta non solo per ragioni estetiche ma anche funzionali, come quella di consentire un flusso di aria maggiore per il raffreddamento del nuovo motore. La nuova forma dei fari (più larghi) e del paraurti con i fendinebbia integrati, finiscono per ottimizzare anche i flussi di aria nella parte inferiore della vettura.

CINQUE E UNO Di lato la Quattroporte S guadagna un bordo inferiore più marcato, passaruota più bordati, retrovisori esterni più aerodinamici. Nel posteriore il nuovo paraurti offre un impatto visivo più forte mentre il legame stilistico con la GranTurismo si completa con i fari triangolari a Led a cornice rossa e con la fascia inclinata che quando si illumina rende la vettura riconoscibilissima anche di notte. Rispetto alla Quattroporte del 2003 la nuova versione si allunga di 45mm superando di un centimetro i cinque metri. Allungamento ottenuto giocando sugli ingombri ora più ampi sia all’anteriore (+35mm), sia al posteriore (+10mm). Invariate invece altezza (1,438m) e larghezza (1,896m).

NUOVE GRAFICHE Novità anche all’interno, con una grafica degli strumenti rinnovata, un nuovo look anche per l’orologio centrale, ma novità anche nella disposizione dei comandi, ora raccolti con maggiore razionalità nella console centrale, nella configurazione e nel disegno dei sedili che risultano più avvolgenti e nel nuovo stile dell’alloggiamento dell’airbag passeggero. Il tunnel guadagna un vano portaoggetti mentre il volante multifunzione ha una impugnatura sportiva.

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