|
Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ Rimane invariata la formula, con
lo spazio di un furgone messo a disposizione di famiglie, gruppi di amici o
nazionali di bob. Ma Doblò cambia completamente con una nuova
piattaforma, derivata dalla piattaforma Small su cui appoggia la Punto Evo,
con dimensioni più generose e con uno stile meno semplice e più
massiccio. MASTINO Ha una faccia importante la nuova
Doblò, una faccia da mastino. Un frontale alto e squadrato, con
una bocca grande al centro e due grandi placche che possono incorporare i
fendinebbia ai lati del paraurti, sovrastate da fari abbondanti e bombati
che definiscono lo spigolo ai lati del cofano. I fari si allungano
all’indietro come il tettuccio a bolla di un aereo biposto. FASCIA ALTA Il parabrezza e i vetri laterali sono
inseriti in una fascia disegnata dalla carrozzeria che sotto gli specchi
si abbassa per poi invertire la tendenza verso la coda e finire con un
montante posteriore ad angolo negativo. Per sottolineare l’effetto fascia e
per far sembrare i vetri più grandi i montanti anteriori e centrali sono
rivestiti in nero, anche se il gioco del camouflage con i colori chiari è
reso evidente da montanti massicci come colonne doriche. FORZA BRUTA Sotto la linea netta dei vetri scorre
la linea dei parafanghi, una bombatura che vuole rendere l’effetto muscolo
quasi che valigie e/o cassette della frutta le scaricasse Doblò da solo. CINEMASCOPE La coda è la parte più riuscita
e segue lo stile della Qubo, con un grande lunotto che allunga il suo look
scuro nella fascia nera su cui appoggia, dando illusione di un lunotto
enorme. Al centro, il logo Fiat e, più sotto, il
logo Doblò. SPESA PALLET Per caricare,
la nuova Doblò rinuncia alla doppia porta della prima serie per un
portellone grande quanto la porta di un box. Arriva ad aprirsi fino al
livello del piano di carico e lascia spazio a un muletto per caricare un
pallet. Ottimo per Doblò Cargo, la versione da lavoro, ma meno comodo
per la casalinga di Marghera (mica sono solo a Voghera…) che deve aprire
una giga porta anche per caricare una borsa della spesa. Le due portine
erano forse più pratiche oppure sarebbe stata comoda anche un’apertura
parziale del solo lunotto. GIROVITA Se la Doblò prima serie aveva linee
sfuggenti e dimensioni compatte, la nuova Doblò oltre alle forme muscolose
mette su centimetri, 24 in più in lunghezza e 11 in larghezza, per un bel
439x183cm di suolo pubblico occupato. Si alza anche di un paio di
centimetri (184,5 senza barre, 189,5 con barre) anche se il nuovo stile
macho la fa sembrare molto più alta. MONOLOCALE PER SETTE La nuova Doblò ricambia però
con una forte generosità negli spazi interni disponibili, con 799 litri a
disposizione per i bagagli se si viaggia in cinque, fino a 3200 litri se
si ripiegano i sedili della fila centrale. Alcune concorrenti offrono sedili
che spariscono sotto il piano di carico ma Doblò pensa più a ottimizzare lo
spazio e a contenere i costi con un sistema più economico. Sono disponibili,
optional, anche due sedili per una terza fila e
sette posti in totale che si possono soltanto
ripiegare o anche smontare. DI TASCA LARGA Per i passeggeri lo spazio in
altezza non manca e l’aria sopra la testa sembra esagerata anche ai più alti
o per chiome alla Branduardi, tanto che sopra le teste di chi siede davanti
non manca il classico tascone, così grande che si rischia di perderci anche
un volume della Treccani. In 439 centimetri di lunghezza massima non si fanno
miracoli e lo spazio longitudinale è tra il giusto e il comodo per i cinque
posti istituzionali, più sacrificato per chi siede sui due posti
supplementari che, gambe a parte, sono comunque poltrone degne di tale nome. PLANCIA BASKET A plastiche durette Doblò abbina un
rivestimento color rosso Cartier per la fascia che percorre la plancia da
parte a parte e che riveste anche la parte centrale delle portiere, un
rivestimento gradevole, un po’ gommoso e che ricorda la superficie dei
palloni da basket, un tocco prezioso, nel colore e nel materiale, che
ingentilisce plastiche da lavoro. Anche la parte alta della consolle
centrale, quella che racchiude i comandi audio, trattata nera lucida dà un tocco
sofisticato. La vaschetta integrata più sopra può fare da base al supporto
del TomTom, integrato con i sistemi dell’auto. Include il software
EcoDrive di Fiat e si occupa anche del sistema Blue&Me per musica e
vivavoce. MULTISGET Quattro sono i motori disponibili per la
nuova Doblò con un millequattro a benzina alla base della piramide, con 95
cavalli e 127Nm a 4500 giri per 15,4 secondi sullo 0-100 km/h e consumi
cittadini dichiarati vicini ai 10km/litro. La famiglia dei Multijet a
gasolio si propone con consumi medi nell’ordine di almeno 20km/litro
e parte con il 1.3 da 90 cavalli e 200Nm a 1500 giri, prosegue con il
1.6 da105cv e 290Nm a 1500 giri e al vertice il 2.0 da 135cv e 320Nm
a 1500 giri. I PREZZI Per una Doblò minimal si spendono
16.000 euro (1.4 Active) fino ai 23500 euro della Doblò 2.0 Multijet
Emotion. Per una Doblò 1.6 Multijet Dynamic si spendono 22000 euro. Di
base Doblò offre alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata,
volante regolabile in altezza e in profondità, ESP e quattro airbag con i
laterali che svolgono funzione di airbag a tendina. Doblò Dynamic aggiunge
finiture più pregiate, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici
posteriori, telecomando chiusura, tendina copri bagagli e specchi
regolabili elettricamente. Doblò Emotion ha in dote cerchi in lega da16",
vetri posteriori scuri, climatizzatore automatico, sedile di guida
regolabile in altezza, fendinebbia e sintoCd Mp3.
Commenti
|
|||||||||