COM'E' E' lunga la DBS, così lunga (472x190cm)
da avere due posti di fortuna dietro i sedili anteriori. E anche il passo
è lungo (274ccm), caratteristica che in genere rende difficoltoso far
sparire il tetto in lamiera evitando l'effetto babbucciona, lunga lunga e
sgraziata. Marek Reichman è il chief designer di Aston Martin, un
ragazzone dalla matita molto felice, matita che si muove felicemente a mente
sgombra, magari al pub o quando è al telefono, o in una riunione.
COPPOLETTA Per la DBS Volante aveva già una
eccellente base di partenza, si trattava di raccordare a modino il nuovo
tetto alla coda e alla linea fluente della DBS. Così il tetto in tela è basso
basso quando è chiuso, con due vetrini da esame al microscopio a dare luce
ai posti posteriori e a sfilare il disegno della capote, una coppoletta bassa
bassa, con un piccolo lunotto che si appoggia sulla coda.
BECCO D’ANATRA Una coda lunga, resa ancora più
lunga dallo spoiler a becco d'anatra necessario a tenere a bada
l'aerodinamica quando si spreme a fondo il V12. Per evitare l'effetto tavoliere
delle Puglie, la parte superiore della coda ha due eleganti nervature
quasi che le linee alla base del portellone della coupé fossero state stirate.
Due nervature che creano due livelli snellendo la vista laterale e di tre
quarti posteriore. Una gran bella vista.
A CUCCIA La DBS Volante ha un bel muso
importante ben bilanciato dalla coda, con un fianco filante sia che la
coppoletta sia indossata o meno. Ben accucciata a terra sui suoi cerchi da 20
pollici gommati 245/35 all'anteriore e 295/30 al posteriore.
PUZZLE BAGAGLI La capote si apre fino a 48 km/h
e sono sufficienti 14 secondi per aprire il tetto a comando completamente
automatico che si ripiega nel vano tra l'abitacolo e il bagagliaio, sopra
il serbatoio. Il bagagliaio beneficia della coda lunga ma è grande quanto
basta per un paio di borse morbide da fine settimana. Ad aumentare la
capacità di carico contribuiscono i due posti di fortuna, capaci di un'altra
coppia di bei borsoni.
OCCHIO AL DETTAGLIO L'interno è identico alla
DBS coupé, completamente rivestito in ottima pelle, con preziosi e
funzionali dettagli in carbonio, comandi ricavati dal pieno di alluminio,
portacenere in cristallo e penna retrattile cromata nella consolle centrale.
Una plancia da batmobile, divisa in due da una importante consolle centrale.
E l'impianto Bang&Olufsen Beosound da 1000 Watt con i tweeter sotto il
parabrezza che si sollevano all'accensione e il comando diretto dell'iPod
(quando funziona...).
COME LA COUPE’ La meccanica è la medesima della
DBS coupé, con il V12 seimila da 510 cavalli a 6500 giri e 570 Nm di coppia
massima a 5750 giri. Cambio manuale o Touchtronic 2, entrambi a sei marce,
che trasmette la potenza alle ruote posteriori grazie a un albero in fibra di
carbonio. Freni con dischi carboceramici da 398mm e pinze a sei pistoncini
all’anteriore e dischi carboceramici da 360mm con pinze a quattro pistoncini al
posteriore. 1.810 chilogrammi, 115 in più rispetto alla DBS coupé.
PREZZO Disponibile da subito all’ordine e prime
consegne settembre. La DBS Volante costa 256.800 euro con cambio
manuale, 4500 euro in più per ottenere il cambio Touchtronic. Con una
dotazione a cui si possono aggiungere sostanzialmente dettagli estetici e, se
proprio vi sentite nella parte di James Bond, potete acquistare l'orologio
AMVOX2 di Jaeger-LeCoultre con cui governarne l'accensione.
COME VA Cinquecentododici cavalli e tetto in tela.
È una contraddizione cotanta cavalleria senza un tetto in lamiera, quanto
meno per la necessaria rigidità del telaio e per il peso addizionale che la
spiderizzazione comporta. Sarà il solito strumento da acchiappo per la
sfilata davanti ai posti giusti? Meglio toccare con mano.
VERSO L’ALTO Che idea intelligente quella di
Marek: far aprire le porte verso l'alto così sono leggere quando si aprono e
ben bilanciate quando si chiudono. E sono anche in alluminio con la maniglia
interna in carbonio levigato come la pelle di un bambino, che ha funzione
anche da barra di rinforzo. Stile e funzione, così le porte lunghe
diventano maneggevoli come portelli del serbatoio.
SU MISURA (LARGE) All'interno, la capote è ben
rifinita e non sembra nemmeno un tetto in tela. Oltre a non rendere
opprimente l'abitacolo come capita con alcune scoperte. Spazio per chi siede
davanti non manca in altezza e in lunghezza anche se, volendosi sdraiare, il
passeggero arriva presto a fine corsa verso il sedile posteriore quando abbassa
lo schienale. Detto questo, sulla DBS Volante c'è tanto spazio e i sedili a
regolazione elettrica sono sportivi nella forma e nelle imbottiture, comodi
anche dopo ore al volante. Grazie anche alle generose regolazioni di volante e
sedile che consentono di tagliarsi su misura il posto di comando.
A GRAN VOCE Si infila la chiave trasparente
nella plancia come la spada nella roccia e il V12 si avvia con una acceleratina
tanto per farsi sentire e per fare l'appello dei 510 cavalli. Un bel rombo da
auto da corsa, nulla da ridire. I momenti migliori per far sentire la sua
voce sono tra 1500 e 2000 giri, con un bel rombo cupo e sommesso, e oltre i
3500-4000 giri, quando il V12 urla senza ritegno, un piacere farlo
suonare magari tra due muri o sotto un ponte con la capote aperta.
FIERA AMMAESTRATA Oltre a suonare ben accordato
il V12 della DBS è sorprendentemente docile. Motore sportivo, dubbi non ce
ne sono, ma incredibilmente disponibile anche a spingere con tanta forza già
da 1000 giri in sesta, senza un sussulto né una indecisione, anche se la
scheda tecnica alloggia i 570Nm di coppia massima a 5750 giri. E la
progressione continua fino a 7000 giri, rabbiosa tanto quanto si preme sul
pedale dell’acceleratore. Sale con regolarità o si fionda a razzo verso
l'alto facendo lavorare il limitatore. Pochi altri attrezzi sportivi le
possono stare davanti in accelerazione, con un bel risultato di 4,3 secondi
per raggiungere i 100 km/h partendo da fermi.
VIBRALESS Anche il telaio è una sorpresa. Una
sorpresa per una cabrio. Il telaio della DBS Coupé è un telaio eccellente e
tale rimane anche quando perde la testa. La provo da Londra fino a Le Mans e di
strade di campagna non proprio lisce come biliardi ne percorro parecchie e con
differenti buche e ondulazioni, ma la DBS Volante non ha mai una vibrazione
anomala, mai una torsione fastidiosa, mai una scossa sullo specchio
retrovisore.
INFLESSIBILE Ben rigido come dev'essere un telaio
sportivo. Ed è altrettanto preciso. La DBS Volante trasmette una sensazione
di leggerezza a dispetto dei suoi 1.810kg, che si trasforma in una piacevole
sensazione di controllo. Ben bilanciata in ogni condizione, sempre pronta
alla reazione corretta e mai infingarda. Anche quando si cerca il limite.
CERAMICHE DI FAMIGLIA Eccellenti tutti i comandi,
a partire dallo sterzo, preciso e sempre con il giusto peso, con cui si
fa amicizia da subito. D'istinto si lavora anche sui freni, con i dischi
carboceramici che fanno risparmiare 12,5 kg e offrono una forza frenante da
autoarticolato ma sempre facile da dosare, a freddo come a caldo, con un
pedale abbastanza sportivo nello sforzo ma mai imbarazzante, che si rallenti
o che ci si impegni nel pestone da staccatona.
CAMBIO FAVOREVOLE Se ve la prendete comoda e la
scelta del tetto in tela lascia pensare a dei bon vivant, il cambio
automatico a sei marce Touchtronic è il compagno ideale del V12 e delle vostre
gite, dolce e docile nelle cambiate ma in grado di non far mai
rimpiangere il cambio manuale con cambiate quasi telepatiche se gli si
lascia il controllo o cambiate rapidissime se si gioca con le palette in
alluminio dietro al volante. Palette però solidali con il piantone dello
sterzo, quindi non sempre facili da raggiungere in curva per chi si
attiene alla inderogabile regola delle nove e un quarto per la posizione delle
mani. Il cambio manuale ha un peso robusto ma va consigliato soltanto
a chi non riesce a fare a meno di smanettare con la leva, altrimenti il
Touchtronic è più rilassante e più efficace anche nella guida sportiva.
A meno che non vogliate portarla in pista...