|
Le Nostre prove Notizie correlate
NIENTE PREGIUDIZI L’unico rischio che corre un’auto come la Cayman S è di essere presa sottogamba, di essere considerata una sorta di minus habens, bollata senz’appello come una Porsche dei poveri. E poco conta che poi piacerebbe a tutti essere "poveri" per averne in box una! Nell’Italia dei Marco Ranzani con le Cayenne Turbo "perché la S è da morti di fame" in fondo potrebbe succedere anche questo… TRA PASSATO E FUTURO Liquidare così la Cayman S sarebbe però un errore madornale. L’ultima nata in Casa Porsche rivendica a pieno titolo un ruolo da protagonista, non solo nel listino di Stoccarda, dove si infila circa a metà strada tra la Boxster e la 911, ma anche tra le Sportive con la S maiuscola. Da un punto di vista estetico la personalità non le manca. La linea cerca di evolvere il family feeling degli ultimi modelli senza rinunciare a citazioni dotte di gloriosi modelli del passato. Con buona pace di chi si lamenta delle "solite" Porsche…CITAZIONI DOTTE A Stoccarda parlano di richiami alla Carrera GTS Coupé (nome in codice 904) come anche alla 550 Coupé ma, volendo ben vedere, una qualche parentela c’è anche con altri modelli, come la 356 Carrera 1500 GS. Mendel con le sue teorie sull’ereditarietà dei caratteri avrebbe qui davvero pane per i suoi denti. Quel che è assodato è che la Cayman S ha un fisico asciutto e atletico come pochi. Nel frontale i fari ovali e le prese d’aria sono inediti ma anche un miope cronico riconoscerebbe questa coupé come una Porsche, fosse anche controsole.FISICO DA SPRINTER Le principali novità sono un po’ più indietro, a partire da un padiglione insolitamente bombato. Da qualsiasi lato lo si guardi, lascia intravvedere molta lamiera al di sopra delle superfici vetrate, in puro stile racing. Anche i parafanghi posteriori hanno muscoli ben palestrati che trasmettono un’idea di potenza esplosiva, più alla Ben Johnson che non alla Carl Lewis. La loro forma è messa in risalto anche dell’andamento a goccia del tetto, che si fa più esile nella zona posteriore, dove culmina in un portellone stretto e lungo.SPIACCICATA A TERRA Dal vivo l’impressione è che la Cayman S sia più compatta della Boxster, anche se poi alla fine si scopre che è invece più lunga di 12 mm. La nuova coupé, metro alla mano, misura infatti 4.341 mm, è larga 1.801 e alta 1.305, con un passo di 2.415 mm. I risultati sul fronte aerodinamico sono lusinghieri, con un Cx di 0,29 e un carico su ciascuna delle quattro ruote ben superiore che sulla Boxster. Determinanti in tal senso sono pure l’accurata sigillatura del fondo e l’apporto dello spoiler posteriore, che si alza automaticamente di circa 80 mm quando si superano i 120 km/h.A CANNE MOZZE Oltre all’ala retrattile, numerosi sono i dettagli che mettono l’accento sulla sportività della Cayman S, come le aperture per l’aria lungo le fiancate, inserite in nervature che replicano la curva del finestrino posteriore, e il terminale di scarico centrale a canne mozze. I pneumatici anteriori misurano 235/40 e quelli posteriori 265/40, tutti calzati su cerchi da 18" a cinque razze, dietro cui fanno capolino freni a disco autoventilanti anteriori da 318 mm e posteriori da 299 mm. Al loro posto si possono ordinare in alternativa i dischi in materiale ceramico da 350 mm del sistema PCCB (Porsche Ceramic Composite Brake).GIOCO DI TRASPARENZE Anche nell’abitacolo si ritrova il classico ambiente Porsche. La strumentazione è composta dalla tipica sequenzadi elementi circolari. Qui gli indicatori sono tre e sono inseriti sotto una palpebra bucherellata che crea un effetto ottico molto gradevole. Manco a dirlo, la chiave di avviamento è a sinistra del piantone, come vuole la tradizione di Stoccarda, alla quale si adeguano anche i sedili, ben profilati e con il poggiatesta integrato nello schienale. I posti sono due, secchi, senza gli strapuntini posteriori della Carrera, il cui sacrificio permette di ottenere anche più spazio per i bagaglio. Oltre al vano anteriore da 150 litri, la Cayman ne offre anche uno di 260 litri ulteriori sotto il portellone posteriore, ai cui lati sono ricavati anche due pratici gavoni da 4,5 litri ciascuno.COCKTAIL Subito alle spalle del pilota e del suo secondo è montato il motore, qui dunque in posizione centrale e non "fuoribordo" come sulla 911. Per la sua realizzazione la Porsche ha attinto a piene mani dalla sua banca organi. Il sei cilindri boxer 3.4 della Cayman S si ispira a quello della Boxster S 3.2, nobilitato però dalla presenza di vari componenti provenienti dalla 911, come le teste e il sistema di fasatura variabile VarioCam Plus. Nuovi sono invece l’albero motore e i pistoni. Anche l’alesaggio (96 mm) è identico a quello della 911 mentre la misura della corsa è quella della Boxster S (78 mm). Un motore dunque a corsa corta, sulla carta destinato a dare il meglio di sé ai regimi più elevati.A PIENI POLMONI La regola qui vale fino a un certo punto. La Cayman S eroga sì la potenza massima di 295 cv a 6.250giri ed è pronta all’occorrenza ad allungare fino a quota 7.300, alla quale entra in gioco il limitatore. La coppia è però molto robusta lungo tutta la curva di erogazione. Il picco massimo è di 340 Nm, stabili tra i 4.400 e i 6.000 giri ma dai 2.300 giri ai 6.800, il valore non scende mai sotto i 300 Nm. Buona parte del merito va alla particolare cura messa nella progettazione degl’impianti di aspirazione e di scarico, che consentono al motore di respirare sempre al meglio.CHE NUMERI ! Complice un peso di soli 1.340 kg e il cambio manuale a sei marce ex Boxster leggermente rivisto nelle prime due marce, la Cayman S tocca i 100 km/h in 5,4 secondi, i 160 in 11,7, i 200 in 18,6 e allunga poi d’un fiato fino ai 275. Fa poco peggio la versione a cambio automatico, un Tiptronic S a cinque rapporti con funzione sequenziale utilizzabile tramite pulsanti a bilanciere posti sulle razze del volante. In questo caso il passaggio da 0 a 100 km/h avviene in 6,1 secondi mentre la velocità di punta è di "soli" 267 km/h.FA LA DURA Per sfruttare al meglio queste prestazioni la Porsche non si è accontentata di mettere il tetto alla Boxster, come il coperchio su una pentola. Le sospensioni della Cayman S sono sempre a ruote indipendenti su tutte e quattro le ruote ma sono accordate ad hoc, irrigidite nelle molle e negli ammortizzatori. Su richiesta la Cayman S può essere dotata delle sospensioni attive a controllo elettronico PASM (Porsche Active Suspension Management) che abbassano il corpo vettura di 10 mm e consentono al pilota di scegliere tra un programma più confortevole e uno più sportivo.SU MISURA Della dotazione di serie fanno parte sei airbag, il controllo elettronico della stabilità, il climatizzatore manuale (quello automatico è optional), lo stereo con lettore CD e i sedili parzialmente rivestiti in alcantara. La pelle si paga a parte, come il navigatore satellitare, i fari allo xeno e una miriade di accessori che permettono di tagliarsi l’auto su misura come un capo di alta sartoria (i prezzi degli accessori saranno comunicati tra qualche settimana). Il lancio europeo della Cayman S è fissato per il 26 novembre, al prezzo di 61.208 euro, cui bisogna poi aggiungerne altri 1.240 per la messa in strada.
Commenti
|
|||||||||||||||