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Le Nostre prove Notizie correlate RIFATTA, MA POCO Esternamente cambia poco, solo quel che
basta a toglierle la brutta sensazione di polveroso che accompagna i modelli
dopo appena qualche anno di vita sulle spalle. E lei, che di anni ne ha
quattro (ha debuttato nel 2004),
stava andando fuori tempo massimo,
anche se è dalla primavera scorsa che all’estero ha messo in mostra le nuove
fattezze. Da noi arriva con un leggero ritardo,
ma vista l’accoglienza calorosa
riservatale dal pubblico italiano (è il principale mercato europeo della Picanto)
avrebbe potuto probabilmente continuare con successo per qualche tempo
ancora.
ARIA FRESCA Il bisturi non ha inciso in profondità: solo piccoli ritocchi estetici, sufficienti però a darle un aspetto più giovanile. A cominciare dai fari, che si fanno più sgranati, tondi e non più a quadrilatero come prima. Cambiano anche la mascherina anteriore, che ora è in linea con gli altri prodotti di Casa, più pulita e con barre trasversali anziché verticali, i paraurti anteriori e posteriori, che si fanno più massicci, e la presa d’aria inferiore che si apre aggiungendo aggressività a tutto il muso. Nuovi anche i retrovisori esterni, più tondi e massicci, mentre al posteriore il portellone è ridisegnato per integrarlo meglio con i nuovi gruppi ottici e con il paraurti più esteso. BENZINA E GPL Stessa sensazione all’interno, dove si rinnovano i tessuti, mentre rimane invariata la versatilità e la capacità di carico (fino a 882 litri con i sedili posteriori abbattuti) che avevano contraddistinto la Picanto sin dalla nascita. Le novità più importanti però sono sotto il cofano, non tanto per i motori tradizionali (i due benzina da 1.0 e 1.1 litri e l’1.1 diesel a tre cilindri) che, seppur di poco, offrono prestazioni migliori rispetto ai precedenti, quanto per la scelta di aggiungere in gamma due soluzioni Bi-fuel, a benzina e GPL. Si tratta di due versioni realizzate sui motori da 1,0 e 1,1 litri senza portare modifiche tecniche che non siano quelle per l’adeguamento dell’impianto a iniezione e per il montaggio del serbatoio supplementare, eseguiti da un marchio tra i più noti del settore, la BRC di Cherasco (Cuneo). MOLTA RESA I vantaggi in questo caso sono consistenti, soprattutto per il portafogli, visto che il GPL costa il 50% meno della benzina. C’è da mettere in conto un po’ di perdita di potenza - le potenze del 1.0 ( 62Cv) e del 1.1 litri (65cv) a benzina scendono rispettivamente a 57,7cv e a 64cv - ma il cliente Picanto sarà comunque contento di rinunciare a qualche cavallo pur di recarsi dal benzinaio meno spesso del solito. Anche perché prima di riuscire a prosciugare i due serbatoi di benzina e GPL si devono percorrere circa mille chilometri, come assicura la Kia. POCA SPESA Con la soluzione Bi-fuel però a guadagnarci sono anche le emissioni di CO2, che da 120 e da 122 gr/km scendono rispettivamente a 114 e 118 gr/km. Valori utili anche per poter usufruire degli incentivi. Tra ecoincentivi governativi (2.000 euro), incentivi per la rottamazione (800 euro) ed ecoincentivi Kia (700 euro) la Picanto Bi-fuel ha un prezzo di listino che parte da 8.850 euro. Compresa una assicurazione di tre anni o 100 mila chilometri. ECOLOGICA L’alternativa al Bi-fuel è il piccolo tre cilindri diesel CRDI di 1,1 litri, abbinato a un turbo a geometria variabile e a un impianto di iniezione diretta common rail. La potenza che raggiunge è di 75cv a 4.000 giri, per una coppia massima di 153 Nm e una velocità di 163 km/h, non proprio da razzo terrestre. Ma iI suo pezzo forte sono i consumi medi, garantiti da Kia in 22,7 km per litro di gasolio. Oltre che le emissioni di CO2, di soli 116 gr/km, capaci di liberare la coscienza ecologica degli automobilisti più sensibili da qualsiasi senso di colpa. SICURA Quanto ai cambi, tutte le motorizzazioni sono accoppiate a trasmissioni manuali a cinque marce, salvo che per la 1.1 benzina che, a richiesta (sborsando cioè 950 euro in più) può essere equipaggiata con un cambio automatico. Mentre fuori dal comune per il segmento è la dotazione standard di sicurezza, che nelle versioni top prevede, tra le altre, anche il sistema elettronico di stabilità ESP di serie. TOWN & LIFE Quattro gli allestimenti previsti per la piccola Kia: Town, Life, Trendy e Hot, in ordine di ricchezza di dotazione. La Town 1.0 è la versione di ingresso, quella che senza nessun incentivo viene venduta a 9.500 euro. Ha tutto quello che serve di serie, compresi servosterzo, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata, airbag con comando di disattivazione per quello del passeggero e autoradio. Manca solo il climatizzatore. Per averlo bisogna salire di allestimento e passare alla Life, che di listino costa 10.400 euro. TRENDY & HOT Aggiungendo al prezzo della Life altri 1.200 euro (11.600 in totale) si passa alla 1.1 Trendy che oltre al motore più potente aggiunge di serie la presa Usb e il connettore iPod, gli alzacristalli elettrici posteriori, un sintonizzatore con lettore CD e MP3, fari antinebbia, chiusura centralizzata, indicatori di direzione integrati nei retrovisori esterni regolabili elettricamente e ESP. Altri 950 euro (12.550 euro in totale) e si passa alla 1.1 Hot, il top degli allestimenti, che aggiunge di serie gli airbag laterali, volante e pomello rivestiti in pelle, il kit sport, la strumentazione con inserti in metal look e cerchi in lega da 15". Per la Life diesel il listino è di 11.750 euro mentre per la Trendy si sale ai 12.950 euro, la più cara delle Picanto. OFFERTA DI LANCIO Da tenere presente nel caso si decida per
l’acquisto, che per
tutte le Picanto che non siano Bi-fuel, delle quali abbiamo già parlato, Kia
offre fino a maggio una promozione di 1500 euro, a cui vanno aggiunti 700
euro di incentivi governativi. In questo caso, la gamma Picanto partirebbe da
un listino base di 7.200 euro per la 1.0 Town.
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