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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ La punta di diamante della collezione primavera-estate della Nissan è la nuova 350Z Roadster che, dopo aver debuttato sul mercato americano, si appresta ora a sbarcare anche nel Vecchio Continente. Rispetto alla gemella a stelle strisce si annunciano alcune novità. Le principali riguardano alcuni dettagli dei paraurti, un sistema di raffreddamento del differenziale e la presenza nella dotazione di serie dell’Esp e dei freni Brembo. ATTILLATISSIMA Per il resto, la 350 Z Roadster si scopre e abbandona il mantello in metallo per passare a un leggero top in tela, senza dubbio più adatto alla stagione calda. La capotina è molto attillata e gira stretta attorno all’abitacolo. La Roadster perde così per strada un po’ dell’eleganza del tetto spiovente della coupé. Nel complesso, però, la linea resta gradevole e ciò rende verosimile l’affermazione della Nissan secondo cui la 350Z è stata concepita sin dall’inizio per essere declinata nelle due varianti, appunto chiusa e aperta. STRIP TEASE La capote, dotata di lunotto in vetro, è ad azionamento elettrico e lascia la 350Z in topless in 20 secondi spaccati. Il tutto avviene agendo su un apposito tasto alla sinistra del volante, dopo aver sganciato la maniglia interna di sicurezza e tenendo premuto il pedale del freno. Terminate le operazioni, la capote è perfettamente celata alla vista, sotto una copertura in plastica dotata di due gobbe che raccordano la coda ai poggiatesta e hanno anche una funzione aerodinamica. ESIBIZIONISTA Dalla vita in giù, la 350Z resta quella di sempre, con i fari anteriori squadrati e quelli posteriori taglienti come un bisturi a movimentare una linea massiccia e muscolosa come poche altre. Ogni particolare è ben dimensionato e fa di tutto per trasmettere già a prima vista un’idea di forza, a partire dai passaruota per finire ai terminali di scarico. I cerchi da 18 pollici non sono da meno e calzano pneumatici 225/45 all’anteriore e 245/45 al posteriore. BAGAGLIO A MANO Anche nell’abitacolo le novità sono molto limitate. La Roadster si distingue dalla coupé giusto per la finitura dei sedili in tessuto, che adottano un’esclusiva traforatura che li rende particolarmente freschi e traspiranti. La presenza dello spazio destinato alla capote non comporta la rinuncia ai cassetti e al gavone che si trovano dietro gli schienali dei sedili e che compensano in parte la penuria di vani sulla plancia. Un drastico ridimensionamento tocca invece il bagagliaio, il cui volume utile si attesta ora a quota 130 litri. E’ giusto lo stretto indispensabile e impone di viaggiare solo con bagaglio a mano ma, se non altro, ha una forma regolare ed è ben sfruttabile. DOUBLE FACE L’ingresso della Roadster in listino è fissato già per marzo e, così come per la coupé, sono previste due versioni. La Lev 1 ha un prezzo di 38.420 euro e dispone tra le altre cose di cerchi in lega, computer di bordo, clima automatico, controllo elettronico della trazione e della stabilità e fari allo xeno. La Lev 2 costa invece 40.920 euro e giustifica la maggior spesa con l’aggiunta alla dotazione dell’interno in pelle con sedili elettrici riscaldabili, dell’impianto stereo Premium Bose e del cruise control. COME VA Il primo impatto con la Roadster è ancora più suggestivo che con la coupé. Sotto il cofano c’è infatti il noto V6 3.5, con i suoi 280 CV e 363 Nm. Ora però non c’è più il tetto a isolare dal suo rombo e ciò è un’autentica delizia per i timpani degli appassionati del genere, che possono così sentirsi più coinvolti dal sound. In pratica, tra la 350Z chiusa e quella aperta c’è la stessa differenza che c’è tra ascoltare un disco e andare a un concerto.
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