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Le Nostre prove Notizie correlate NIENTE DOPING "Sovralimentato o non sovralimentato?
Questo è il problema!". Potrebbe essere questa la rivisitazione in chiave
automobilistica del celeberrimo dubbio amletico. E anche qui la risposta
non è certo scontata. C’è chi per confezionare una sportiva non riesce a
rinunciare alla cura ricostituente del compressore, reputandolo una specie di
toccasana, e c’è chi invece preferisce le maniere classiche. Qual
è la ricetta in questo caso? Centimetri cubi a go-go, tecnica raffinata e
cavalli a briglia sciolta ma senza alcun effetto… dopante.
Chi per non sapere né leggere né scrivere ama tenere il piede in due scarpe è
l’AMG, che propone i suoi modelli alcuni in un modo, alcuni nell’altro.
NUOVO LOOK Nel catalogo dell’atelier tedesco c’è addirittura un’auto che recentemente ha cambiato schieramento. E’ la SL, passata da versione 55 sovralimentata della scorsa stagione a quella chiamata 63 e aspirata del model-year 2008. Anche dal punto di vista estetico le differenze sono naturalmente molte, visto che nel frattempo la SL che fa da base a questa roadster ha a sua volta cambiato look grazie al restyling d’inizio anno. Sulla 63 AMG si ritrovano dunque i fari bixeno a L e la mascherina con stella a tre punte solcata da un solo listello. BODY BUILDER Sull’impianto della SL vulgaris, l’AMG interviene in maniera piuttosto decisa con la sua personalizzazione. I tratti distintivi sono i fari con cornici scure, la calandra nera lucida, il cofano ingobbito come il bicipite di un body builder, lo spoiler anteriore più pronunciato che accentua il disegno a freccia del frontale, le modanature argento sui parafanghi e il piccolo alettone che orla il cofano bagagliaio. Sempre in coda, si fatica a togliere lo sguardo dai quattro terminali di scarico ovali che spuntano dal diffusore aerodinamico. A TUTTA FORZA La novità principale è comunque il V8 che alberga sotto il cofano, nuovo almeno per la gamma SL, anche se già noto per le sue apparizioni con altri modelli Mercedes AMG. Con una cilindrata di 6,2 litri, eroga la bellezza di 525 cv a 6.800 giri, pronto ad allungare all’occorrenza fino a 7.200 giri prima che il limitatore tagli i viveri ai cilindri. La coppia massima è invece di 630 Nm a 5.200 giri, un po’ meno di quelli disponibili con la "vecchia" 55 ma sempre su valori rispettabilissimi. Per arrivare a questi risultati gli ingegneri tedeschi hanno sfruttato molto del know-how maturato in ambito sportivo, a partire dal basamento con struttura closed-deck per arrivare al rivestimento in LDS per le camicie dei cilindri, passando per la scelta di condotti d’aspirazione e di scarico praticamente verticali. QUATTRO PROGRAMMI Il lavoro dei tecnici si è però concentrato soprattutto nel reparto trasmissione. Con la 63 debutta un nuovo cambio a sette marce chiamato SpeedShift MCT, sigla che sta per Multi Clutch Technology. Non dunque un classico automatico con convertitore di coppia ma un robotizzato, comandabile con levette dietro al volante, oltre che con la classica leva sul tunnel. Questo cambio lascia al pilota la possibilità di scegliere con una manopolina sul tunnel centrale tra quattro programmi di funzionamento: Confort, per cambiate supersoft; Sport, con innesti più rapidi del 20% e una maggior propensione a far girare alto il motore; Sport +, che adotta modi più risoluti negli innesti e lima un altro 20% ai tempi; Manuale, dedicato a chi preferisce il fai-da-te nella guida sportiva e capace di passare da una marcia all’altra in soli 100 millesimi di secondo. A completare il quadro ci sono anche due funzioni supplementari, quella di doppietta automatica in scalata (attiva con le funzioni più sportive) e quella chiamata Race Start, una sorta di launch control in perfetto stile Formula 1 per sfruttare al massimo le doti di spunto da fermo. PERFORMACE A RICHIESTA Su strada la SL 63 AMG scatta da 0
a 100 in 4,6 secondi e non supera i 250 km/h solo per l’intervento
severo e prudenziale della centralina. Non bastasse, si può comunque ordinare
l’auto con il pacchetto Performance, che eleva l’autolimitazione alla
soglia dei 300 km/h. Assieme alla diversa taratura della centralina, si
ottengono anche un volante di diametro ridotto e con la parte inferiore
appiattita, cerchi fucinati a doppie razze color titanio (sempre da
19" e con gomme 255/35 davanti e 285/30 dietro, come in
versione standard), freni anteriori in materiale composito e di diametro
maggiorato, assetto sportivo, differenziale autobloccante e un
kit di particolari in vero carbonio. Quanto ai prezzi, la SL 63 AMG costa
147.040 euro, cifra non proprio popolare ma neppure esagerata in rapporto
alla potenza, alle prestazioni e alla dotazione, che comprende anche il
navigatore con hard disk da 40 GB e un sistema Bluetooth a comandi vocali. Per
un esemplare con kit Performance occorre invece stanziare 15.600 euro
in più, ovvero 162.640 euro.
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