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Le Nostre prove Notizie correlate FATTORE K Alla Mercedes, da bravi tedeschi, non
credono al fattore C. Per loro il segreto del successo sta nel fattore K.
Niente "fortuna", dunque, quel che conta per sfondare con una Suv oggi è la
compattezza, quella kompaktheit, che chiude la sigla della nuova GLK.
Nella numerosa famiglia delle tuttoterreno Mercedes l’ultima nata non si
distingue solo per le dimensioni più contenute ma intona una voce fuori
dal coro anche dal punto di vista stilistico. FUTURO PROSSIMO L’impressione è che il designer abbia trovato l’ispirazione in un momento in cui aveva sottomano solo il righello e il risultato è una linea squadrata, pettinata con la riga in mezzo, tanto da sembrare più parente di alcune auto della GM (Opel e Cadillac, per esempio) che non una Mercedes Doc. A prima vista, più che bella, si può definire un tipo interessante. Questione di farci l’abitudine, forse. Intanto, stando alle indiscrezioni, pare che i modelli prossimi venturi della stella a tre punte seguiranno questa strada. FALSA MAGRA A ben vedere, comunque, un lontano legame con la capostipite delle off-road della Mercedes, l’inossidabile Classe G, c’è. La discendenza si nota a livello soprattutto del cofano spiovente, del parabrezza impettito e del taglio da cruciverba dei finestrini. Una simile linea, con il portellone leggermente obliquo, fa sembrare tra l’altro la GLK ancor più compatta dei suoi 453 cm di lunghezza, mentre larghezza e altezza ammontano rispettivamente a 184 e 169 cm. Lo stile tutto spigoli si ritrova anche nell’abitacolo, con la plancia che è un tripudio di linee tese, che danno un’idea di solidità e sobria eleganza. La qualità delle finiture è buona, con elementi schiumati anche sui pannelli delle porte; le sbavature si contano sulle dita di una mano. DONOMINATORE COMUNE Che la GLK sia un tipo quadrato si capisce anche guardata nel suo lato più nascosto, quello inferiore. Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson e quelle posteriori sono multilink, di sana e robusta costituzione. Il sistema di ammortizzamento è quello già noto chiamato Agility Control, capace di variare la sua risposta in base alle condizioni del momento. A fare da denominatore comune per tutta la gamma c’è inoltre un reparto trasmissione che sembra fatto apposta per esaltare la poliedricità e la versatilità di questa Mercedes. Tutti i motori sono abbinati al cambio automatico 7G-Tronic a sette rapporti, con funzioni Comfort, Sport e Manuale, e all’ultima generazione della trazione integrale permanente 4Matic, con ripartizione base della coppia motrice 45:55 tra le ruote anteriori e posteriori e un blocco di base tra i due assi di 50 Nm. SCUSATE IL RITARDO Quanto ai motori, la gamma GLK si articola attorno a quattro versioni, due a benzina e due a gasolio. Quella candidata al ruolo di best-seller arriverà solo in un secondo tempo, a primavera del 2009. Si tratta della 220 CDI BlueEfficiency che eroga 170 cv tra i 3.000 e i 4.200 giri e ha una coppia massima di 400 Nm tra i 1.400 e i 2.800 giri. Una volta su strada, simili valori si traducono in un tempo di 8,8 secondi nello 0-100, in una velocità di 205 km/h e in una percorrenza media di 14,5 km/litro. AMERICAN SIZE Il resto della famiglia – in consegna a partire da ottobre, con un weekend porte aperte in calendario per i giorni 18 e 19 - non è proprio fedele alla moda imperante del downsizing, almeno secondo il metro di valutazione europeo. I tre V6 hanno cilindrata più vicina ai gusti yankee. L’altro turbodiesel è un tre litri che equipaggia la 320 CDI ed è dotato di 224 cv a 3.800 giri, con un picco di coppia di 540 Nm stabili tra i 1.600 e i 2.400 giri (0-100 in 7,5", 220 km/h e 12,7 km/litro). Il più "piccolo" dei due benzina è a sua volta un tre litri da 231 cv a 6.000 giri e da 300 Nm tra i 2.500 e i 5.000 (7,6 secondi, 210 km/h e 9,6 km/litro). Lo sportivone del gruppo è invece il 3,5 litri della 350, che ha 272 cv a 6.000 giri e 350 Nm tra i 2.4000 e i 5.000 giri (6,7 secondi, 230 km/h e 9,4 km/litro). DA 40.000 IN SU Quanto ai livelli di allestimento, la GLK
220 CDI sarà l’unica proposta in allestimento base. Quest’ultimo ha
come dotazione standard, cerchi da 17", il clima automatico,
l’Esp, i poggiatesta attivi, la radio con Bluetooth integrato e setta airbag.
Così configurata, la 220 CDI anche l’unica a stare sotto la soglia dei 40.000
euro, a 39.900, per la precisione. A completare il quadro ci sono tre
diversi livelli ulteriori. Il Chrome fa da entry level per le GLK V6
ed è dotato di cerchi da 19" e pacchetto off-road,
con anche elementi di protezione neri . A seguire ci sono infine lo Sport,
con vocazione più stradale e cerchi da 20", e l’Edition1, versione a
tiratura limitata per il lancio tutta imbellettata, con di serie anche il
volante AMG, i sedili in Nappa, il sistema di assistenza al parcheggio
Parktronic. La punta di diamante del listino è proprio la 320 CDI Edition1,
che costa circa 58.700 euro.
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