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Le Nostre prove Notizie correlate RITORNO… ALLA GRANDE Dopo l’uscita dal listino della Matrix
e della Trajet, la Hyundai era rimasta senza una monovolume a catalogo:
un mezzo delitto in un’epoca in cui questo genere di auto continua a
raccogliere consensi a destra e a manca. La Casa coreana però è ormai
pronta a rientrare nella mischia alla grande… nel senso più letterale della
cosa. In occasione del lancio del nuovo commerciale H-1, è stata infatti
studiata una versione passeggeri pronta a giocare da outsider nella
categoria dei pesi massimi tra le monovolume.
LE MISURE CONTANO Se in altri contesti si dibatte ancora sul fatto che le dimensioni contino o meno, in questo segmento i centimetri fanno la differenza, eccome. Metro alla mano, l’H-1 Wagon è lungo 513 cm, largo 192 e alto 193, con un passo di 320; le linee della carrozzeria non fanno molto per mascherare proporzioni che lo fanno svettare ai semafori come il bidello tra gli alunni delle elementari. Le forme sono squadrate, imponenti, capaci quasi di mettere soggezione, se non fosse per lo sguardo quasi malinconico degli enormi fari ai lati del muso. La fiancata è alta, alleggerita un po’ da un solco che l’attraversa da parte a parte diventando più profondo in corrispondenza dei passaruota. VIAGGIO NELO SPAZIO Oltre a essere tanti, i centimetri qui sono usati anche bene. A bordo possono accomodarsi otto passeggeri secondo lo schema 2-3-3, con una capacità di carico residua che ammonta ancora a ben 851 litri. Quanto basta per permettere all’H-1 Wagon di svolgere anche servizi navetta per alberghi e di stivare le valigie senza fatica, complice la soglia rasoterra. Il tutto senza contare che le due file posteriori possono eventualmente essere fatte avanzare o sacrificate del tutto per dedicarsi ai trasporti eccezionali. Giusto per fare un esempio delle potenzialità, si pensi che la variante Van da lavoro, con due file di sedili montate, ha un bagagliaio da 2.500 litri, misurati fino al soffitto. Per i piccoli oggetti non mancano vani furbi, come un doppio cassettino davanti al copilota. QUATTRO PASSI L’interno ha un look automobilistico, lontano anni luce da quello che è nell’immaginario collettivo lo standard di un veicolo da lavoro. La plancia ha la parte superiore schiumata e quindi morbida e anche le parti in plastica rigida hanno un aspetto solido. Gli accoppiamenti sono piuttosto curati e non ci sono lamiere a vista. La leva del cambio è arroccata sul mobiletto centrale e lascia un enorme spazio libero tra i due sedili anteriori, neanche fosse possibile andare a fare quattro passi in corridoio nel bel mezzo di un viaggio come in aereo o in treno. MR MUSCOLO Da monovolume l’H-1 Wagon ha anche le sospensioni e i freni. All’anteriore c’è un classico McPherson, mentre al posteriore c’è uno schema multilink in luogo del ponte rigido delle versioni da fatica Van. Quando occorre fermarsi si può contare su quattro dischi e quelli anteriori sono pure autoventilanti, una scelta indispensabile date la massa a vuoto, che supera i 2.200 kg, e la prestanza dell’unico motore della gamma H-1, il 2.5 CRDi. Quest’ultimo è un 2.500 a gasolio con distribuzione a 16 valvole, alimentazione common-rail e turbina a geometria variabile, abbinato a un cambio manuale a cinque marce. La potenza massima è di 170 cv a 3.800 giri, con un picco di coppia di 392 Nm a 2.000 giri. Su strada questi numeri si traducono in un tempo di 14,5 secondi nello scatto da 0 a 100 e in una velocità massima autolimitata a 180 km/h. La percorrenza media si attesta invece attorno agli 11,8 km/litro. SENZA FILTRO L’assenza del filtro per il particolato
non impedisce al motore di rispettare le norme Euro 4 ma resta la principale
pecca della dotazione dell’H-1 Wagon, che è proposto con un solo livello
di allestimento chiamato Active. Della sua ricca dote fanno parte tra le
altre cose i cerchi in lega da 16" con gomme 215/70, il climatizzatore
manuale anteriore e posteriore, i controlli elettronici della trazione
(che è posteriore) e della stabilità, i fendinebbia, i sensori di
parcheggio e le porte laterali scorrevoli su entrambi i lati. Davvero niente
male se si pensa che il prezzo chiavi in mano è di 25.990 euro e che
comprende tre anni di garanzia a chilometraggio illimitato. Ad avere una
famiglia numerosa o qualche hobby che impone l’uso di attrezzature ingombranti
sarebbe da farci un pensierino…
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