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Le Nostre prove Notizie correlate SIGNORI, SI CAMBIA Rivoluzione, non evoluzione. Stavolta è facile scegliere il vocabolo giusto per battezzare la portata del ricambio generazionale della Honda Accord, nonostante il nome resti sempre quello dal 1976 - ed è l’ottava volta – e nonostante anche il fatto che la filosofia di fondo segua passo passo il sentiero del modello uscente. Basta infatti uno sguardo per capire quanto i designer giapponesi si siano impegnati per cambiare volto all’Accord VIII, pur mantenendo una sua precisa identità.
CONVERGENTI La generazione uscente era tutto fuorché brutta, sia chiaro. Semplicemente non aveva l’appeal e il carisma delle più blasonate rivali tedesche, che, neanche a dirlo, saranno ancora le principali concorrenti del prossimo futuro. Per legittimare le ambizioni di successo, in Honda hanno messo l’accento sulla sportività, tanto sulla berlina che sulla familiare Tourer, che appaiono subito più acquattate a terra, grazie soprattutto all’allargamento di 75 mm delle carreggiate, che fa salire la larghezza complessiva a 1.840 mm. Quanto alle lunghezze, la tre volumi e la wagon convergono verso valori simili: la prima si allunga di 50 mm e tocca quota 4.726, mentre la seconda si accorcia di 10 mm e misura 4.740. TAGLIO A CUNEO Il frontale non rinuncia allo scollo a V che va tanto di moda e mette in primo piano una calandra resa più importante dall’abbondante ricorso alla finitura metallica, mentre nella parte bassa spicca uno spoiler ampio e dal bordo frastagliato. Ai lati, i fari adottano linee geometriche e allungate verso i passaruota carnosi, che danno il la alle nervature che segnano poi l’intera fiancata. Quest’ultima si sviluppa - come vuole la tradizione - a cuneo, guidando verso due code che non potrebbero essere più diverse. Quella della berlina è alta e massiccia, con un bagagliaio da ben 467 litri, resi tra l’altro ben sfruttabili dall’abbassamento della soglia di carico. La Tourer adotta invece un posteriore filante come poche altre wagon e alla fine si ritrova con una capacità base inferiore, pari comunque a rispettabilissimi 395 litri. In caso di bisogno, si possono sempre ribaltare in avanti gli schienali posteriori per ottenere un piano piatto, su cui si può adagiare anche una mountain bike da adulto. FA LA DURA A differenza del passato, ora la berlina e la Tourer hanno lo stesso passo, pari a 2.705 mm. Il telaio è inedito e segna un importante passo avanti sul fronte della rigidità, a tutto vantaggio della guidabilità. In tal senso giocano un ruolo importante anche gli schemi raffinati delle sospensioni, a quadrilateri all’avantreno e a bracci multipli (o multilink per i poliglotti) al retrotreno, e lo sterzo. Quest’ultimo è di tipo elettronico e ha un software di gestione che lavora a braccetto con il controllo elettronico della stabilità e della trazione. Il dialogo tra chip permette di avere un comando progressivo, esente da reazioni in accelerazione e capace anche di "suggerire" al pilota la manovra giusta da fare per correggere le eventuali perdite di aderenza, rendendo più facile girare il volante da una parte piuttosto che dall’altra. COMANDA IL CHIP Questo è però solo uno dei tanti gadget high-tech che possono equipaggiare la nuova Accord. Il piatto forte del menù degli accessori è senza dubbio il pacchetto Advance (2.500 euro), composto da un tris di dispositivi di ultima generazione. Il più "classico" dei tre è l’ACC, cruise control adattivo, che regola la velocità in funzione della distanza di sicurezza dall’auto che precede. Il suo radar viene buono anche per il CMBS, per esteso Collision Mitigation Brake System. Sfruttando la logica dell’ACC, questo sistema allerta il pilota quando si sta avvicinando pericolosamente a un ostacolo, dà una frenata d’avvertimento se il pilota non provvede di suo e, in caso di massima allerta, frena con maggior decisione pretensionando le cinture per limitare i danni agli occupanti in caso di urto. Ultimo ma non meno importante il Line Keeping Assist System, o LKAS per gli amici, che tra i 72 e i 180 km/h mantiene l’auto all’interno della corsia che sta percorrendo chiedendo al pilota di mantenere solo le mani sul volante. AGGIORNAMENTO La nuova Accord berlina arriverà nelle concessionarie ai primi di giugno, seguita nel giro di poche settimane dalla Tourer.La gamma si articola attorno a tre motorizzazioni, due a benzina e uno a gasolio, che dovrebbe fare la parte del leone nella raccolta ordini con circa il 90% dei contratti, senza risentire dell’aumento del prezzo alla pompa del diesel. Questo motore rappresenta uno sviluppo dell’ottimo i-CTDi e porta la sigla i-DTEC. Rispetto al progenitore, la potenza e la coppia aumentano, raggiungendo i 150 cv (+10) e i 350 Nm (+30), con consumi nell’ordine dei 17,8 km/litro. A questo risultato i tecnici sono arrivati lavorando su vari fronti, come sulla pressione dell’alimentazione common rail (ora pari a 1.800 bar). Anche i due benzina sono frutto di un attento lavoro di sviluppo, volto a far respirare al meglio il motore. Il "piccolo" di casa è un due litri da 156 cv e 192 Nm, mentre l’atleta di famiglia è il 2.4 da 201 cv e 234 Nm. UNA E TRINA Quanto invece agli allestimenti, la Honda ne propone tre. Quello base si chiama Elegance, è abbinabile al motore 2.0 a benzina e al 2.2 i-DTEC al prezzo rispettivamente di 26.200 euro e 27.900, cui bisogna aggiungerne 1.300 per la carrozzeria Tourer. Le Accord Elegance hanno di serie tra le altre cose sei airbag, i poggiatesta attivi, il clima automatico bizona, il cruise control, i cerchi in lega da 16", la radio CD e il Bluetooth integrato a comandi vocali. Il secondo step è il livello Executive, dedicato alla sola turbodiesel, ai prezzi di 30.200 euro per la berlina e 32.000 euro per la wagon (il divario qui si amplia di 500 euro per il portellone elettrico che diventa di serie). Questa versione guadagna i vetri posteriori scuri, il tetto apribile, uno stereo più raffinato con CD charger, i fari allo xeno con lavafari, i cerchi da 17" e i sensori di parcheggio. Chiude il gruppo la Exclusive, ancora disponibile con il 2.2 i-DTEC ma anche con il 2.4 da 201 cv, che in versione Tourer arriva a costare 37.900 euro. In questo caso sono standard anche la videocamera posteriore di assistenza al parcheggio, i sedili in pelle riscaldabili e a comando elettrico e il sistema di navigazione i-PILOT.
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