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Le Nostre prove Notizie correlate CONTROCORRENTE Con il settore delle monovolume di taglia XL messo sotto assedio dal boom fatto registrare da Suv e crossover, molte sono le Case che tentennano a investire in nuovi modelli. Chi non ha avuto alcuna esitazione è invece la Ford, che, piuttosto che lasciare, ha scelto di raddoppiare la sua offerta declinando la sua nuova monovolume addirittura in due varianti. La prima, quella più sportiva, chiamata S-Max, è stata provata tempo addietro ed è già nelle concessionarie (il link al test è qui a destra). La seconda, che eredita nome e filosofia dalla Galaxy prossima ormai alla pensione, è prenotabile da subito ma sarà sulle strade solo a settembre.
GEMELLE DIVERSE Che la nuova Galaxy abbia molto in comune con la S-Max si coglie a prima vista: per la precisione ben il 70% dei componenti, fanno sapere quelli dell’Ovale. Tuttavia, aguzzando la vista, si deve riconoscere che i designer Ford sono comunque riusciti a dare una certa personalità a ciascun modello. La nuova Galaxy veste i panni della monovolume tutta famiglia e lavoro e mette su qualche centimetro rispetto alla sorella più atletica. BARTEZZAGHI DOCET Il frontale mantiene, sì, una forma sfaccettata ma un nuovo paraurti ospita inediti fendinebbia rettangolari e fa crescere la lunghezza massima fino a 4.820 mm. Anche la coda offre spunti interessanti, con un lunotto dal taglio geometrico, la cui superficie trova una prosecuzione naturale nelle luci. Questo è però niente rispetto a quanto accade al di sopra della linea di cintura. La Galaxy sfoggia un padiglione alto, in evidente contrasto con quello filante e spiovente della S-Max. Qui i designer hanno sposato lo "stile cruciverbone", con vetri squadrati, per dare più luce all’abitacolo e per offrire un po’ di spazio in più a chi ogni tanto si dedica ai trasporti eccezionali. A TUTTO VOLUME Quando si registra il tutto esaurito, con sette passeggeri a bordo, la capacità di carico è pari a 308 litri. Questi diventano 1.260 quando si fanno scomparire i due sedili della terza fila nel pavimento, grazie al sistema Ford Fold Flat System, mentre abbattendo anche la fila centrale, il volume utile cresce fino a 2.325 litri. Davanti a simili valori è scontato che la Galaxy offra centimetri in abbondanza anche a chi viaggia in classe economica nelle retrovie. La plancia ripropone le forme già viste sulla S-Max, con un andamento molto lineare e con la consolle centrale che s’inserisce nell’insieme senza soluzione di continuità. Anche qui gli elementi originali non mancano, a partire dalla leva del freno a mano a cloche, di chiara ispirazione aeronautica. VOLTI NOTI Nessuna novità di spicco si registra sul fronte dei motori, con la gamma che si sviluppa attorno a quattro alternative, una a benzina e tre a gasolio. Il primo è un due litri che dispone di 145 cv a 6.000 giri e di una coppia massima di 190 Nm a 4.500 giri, il 90% dei quali sempre disponibili tra 2.000 e 6.000 giri. Quanto basta per far eventualmente raggiungere alla Galaxy i 194 km/h dopo essere transitata ai 100 km/h in 11,2 secondi. Il tutto con una percorrenza media di 12,2 km/litro. 100 OPPURE 125 Per i seguaci di Rudolf Diesel apre le danze il TDCi 1.8 da 100 cv, valore toccato al regime di 3.750 giri; la coppia massima di 280 Nm si ha invece a 1.800 giri. Questo motore ha prestazioni piuttosto tranquille: la velocità massima è di 171 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 avviene in 14,3 secondi. Lo stesso turbodiesel viene proposto, abbinato a un cambio a sei marce anziché a cinque, anche in configurazione da 125 cv e 320 Nm. In questo caso la velocità massima sale a 187 km/h, mentre la pratica 0-100 è risolta in 11,8 secondi. In entrambi i casi con un litro di gasolio si percorrono 15,9 km. ARRIVANO I NOSTRI In attesa del nuovo 2.2 TDCi realizzato a braccetto con il Gruppo PSA che debutterà in listino nel 2007, la punta di diamante della gamma Galaxy è il turbodiesel 2.0 che eroga 140 cv a 4.000 giri. Il suo picco di coppia è di 320 Nm, pronti a diventare 340 sotto l’effetto dell’overboost. A sua volta abbinato a un cambio manuale a sei marce (l’attesa trasmissione automatica non arriverà prima del prossimo anno), questo motore può spingere la Galaxy fino ai 193 km/h e farle toccare i 100 in 10,5 secondi, con una percorrenza media di 15,4 km/litro. RICOMINCIO DA DUE Gli allestimenti a listino sono due. Il primo, che si scrive + ma si legge Plus, offre di serie il controllo elettronico della stabilità Esp, nove airbag (frontali, laterali, a tendina anteriori e posteriori e per le ginocchia del guidatore), il clima automatico bizona e il sistema Fold Flat. Lo si può ordinare con tutti e quattro i motori: con il 2.0 a benzina costa 26.500 euro mentre con i TDCi 1.8 100 cv, 1.8 125 cv e 2.0 costa nell’ordine 27.500, 28.500 e 29.500 euro. Aggiungendo altri 1.500 euro si può invece ottenere l’allestimento Ghia, non disponibile però con il turbodiesel da 100 cv. Così facendo diventano standard anche i cerchi in lega, un climatizzatore automatico con regolazione separata anche per i posti posteriori, il cruise control, i vetri posteriori oscurati e i sensori pioggia e crepuscolare. L’IMBARAZZO DELLA SCELTA La politica della Ford pare dunque quella di fornire una buona base, da integrare comunque poi a piacimento. Il menù alla carta degli accessori è capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Ne fanno parte, tra le altre cose, un assortimento d’impianti stereo e di navigatori satellitari, il filtro per il particolato dei motori TDCi (650 euro), i fari adattivi alogeni (440 euro) o bixeno (800 euro), le sospensioni attive Interactive Vehicle Dynamic Control (850 euro), il cruise control adattivo (650 euro solo per la versione Ghia) e il tetto panoramico da 0,8 mq con consolle superiore (950 euro).
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