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Le Nostre prove Notizie correlate L’ECCEZIONE Si fa presto a dire restyling. Spesso la parola è
sinonimo di "facelift", con l’accento che è nella maggior parte
dei casi più su "face" che non su "lift". Nel senso cioè che l’operazione si
traduce di norma in un’aggiustatina del trucco a livello di frontale o, al
limite, anche della coda e nulla più. Come tutte le regole, anche questa ha però
le sue brave eccezioni. Un esempio viene dalla Focus, che interpreta
la parola restyling in senso davvero esteso.
CAMBIA (QUASI) TUTTO Il nuovo model year della compatta della Ford rivede infatti il suo look in modo profondo. All’ombra dell’Ovale è la nuova Mondeo a dettare le regole dello stile, a fare da trend setter, e la Focus si adegua, con il chiaro intento di restare una campionessa di vendite. Basti pensare che della carrozzeria attuale l’unica cosa che resta davvero immutata è il tetto, assieme al taglio dei finestrini. La proporzione tra i volumi disegna ancora una volta una specie di coupé, con il lunotto molto inclinato sulle versioni a tre e cinque porte, mentre sulla wagon la sagoma è più classica. A BOCCA APERTA La novità principale è la grande apertura trapezoidale nella parte inferiore del muso, che dà una bella iniezione di grinta e personalità. A farle da contorno ci sono fendinebbia rivisti, la mascherina con un taglio più sfuggente e ora sormontata da un listello cromato e fari più slanciati all’indietro, dalla forma più elaborata. Al centro, il cofano, neanche si fosse dato a lunghe sedute di body building, sfoggia un’ampia V più definita e in maggior rilievo. PALESTRATA La fiancata, spogliata dei listelli laterali, è palestratissima. I passaruota sono più in evidenza rispetto al passato e ci sono nervature a segnare le lamiere nei sottoporta e all’altezza delle maniglie. Anche il portellone ha una scanalatura che lo percorre in orizzontale, rendendo più dinamico il suo aspetto. Per il resto si segnalano specchi retrovisori inediti con frecce incorporate, e, per la sola Style Wagon, barre portatutto chiare. In attesa che il restyling tocchi anche la variante coupé-cabriolet, chiude il gruppo la grintosa ST, con griglie a nido d’ape nel frontale, nuovi paraurti più prominenti e un estrattore posteriore da cui fanno capolino i due terminali di scarico. PULSANTE MAGICO All’interno l’occhio cade subito sulla nuova strumentazione, con cornicette in rilievo che creano un effetto tridimensionale. Nella zona centrale, la parte bassa della consolle cambia look e trova continuità nel tunnel centrale. Quest’ultimo è dotato ora di due portabicchieri ed è pronto ad accogliere anche l’eventuale pulsante di avviamento qualora si scelga di ordinare la Focus con la chiave elettronica. Il centro della plancia è pronto ad accogliere uno dei due navigatori a loro volta presenti nel listino optional. Proprio sul fronte dotazioni, standard e non, il model year 2008 fa importanti passi in avanti. L’equipaggiamento di serie comprende ora su tutte le versioni l’Esp e il climatizzatore, mentre la carta degli optional spazia dalla presa di corrente 230V alla connessione USB-iPod passando per i fari alogeni adattivi o quelli bi-xeno. A GENNAIO La gamma che debutterà nelle concessionarie nel weekend porte aperte del 19 e 20 gennaio 2008 è composta da cinque motori e due livelli di allestimento. Quello base si chiama Ford+ (da leggersi Ford Plus) e oltre ai già citati Esp e clima manuale, comprende sei airbag, il computer di bordo e cerchi in acciaio da 16". L’alternativa si chiama Titanium e dispone di fendinebbia, clima automatico bizona, cerchi in lega da 17", bracciolo centrale, vetri elettrici posteriori, sedili sportivi e sensori pioggia e crepuscolare. DIESEL UBER ALLES Tornando ai motori, quello d’accesso è un 1.600 a benzina da 115 cv. A fargli compagnia ci sono ben tre turbodiesel TDCi, capaci di dividersi il 98% degli ordini: 1.600 da 90 cv, da 110 cv e 2.000 da 136 cv (gli ultimi due dotati di serie di filtro per il particolato) e il cinque cilindri turbo 2.5 a benzina da 225 cv della ST. Rispetto al passato scompare dunque dal listino il due litri sempre a benzina da 145 cv. Il 1.800 da 125 cv resta invece a catalogo solo per onor di firma, in una versione FlexiFuel che in Italia è più una dichiarazione d’intenti che non una vera proposta d’acquisto. UN PASSO ALLA VOLTA In tema di prezzi, si parte dai 16.750 euro della
Focus+ 1.600 3 porte. Aggiungendo 750 euro si possono avere le
5 porte e con ulteriori 750 si può passare alla carrozzeria Style
Wagon. Quanto ai motori, il turbodiesel da 90 cv costa 500 euro in più
del benzina, mentre i 20 cv supplementari, da 90 a 110, costano
1.250 euro. La stessa cifra è quella richiesta per compiere
l’ultimo passo e arrivare dalla 1.6 TDCi 110 alla 2.0 TDCi, che è
l’unica Focus ordinabile eventualmente con il cambio automatico sequenziale
a sei marce Power Shift. Manco a dirlo, pure quest’ultimo costa 1.250 euro,
come anche il salto da Focus+ a Titanium. Calcolatrice alla mano,
la Focus Style Wagon 2.0 TDCi Titanium costa quindi 22.000 euro; chiaro,
no?! Non manca nemmeno una versione particolarmente risparmiosa della 1.6 TDCi
chiamata ECOnetic (+ 350 euro rispetto alla Plus) che ha tra
l’altro un assetto ribassato pneumatici a bassa resistenza e un’aerodinamica
senza un pelo fuoriposto. La ST fa infine - e per fortuna - storia a sé,
a 26.050 euro, con di serie anche cerchi in lega da 18" e sedili Recaro.
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