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Le Nostre prove

Prova:  Fiat Fiorino

Fiat Fiorino_9590

A Torino rispolverano un nome che ha fatto storia per battezzare un nuovo commerciale formato tascabile. Con una portata di 610 kg e un volume utile fino a 2,8 metri cubi, è in vendita da 9.100 euro iva esclusa. A breve arriveranno anche le versioni passeggeri.

Venerdí, 30 Novembre 2007

Paolo Sardi

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PASSATO GLORIOSO La numismatica continua ad appassionare i vertici Fiat e in particolare quelli che seguono i veicoli commerciali sotto il brand Professional, che luccica neanche fosse ancora fior di conio. Per battezzare l’ultimo nato, a Torino hanno deciso infatti di rispolverare il glorioso nome Fiorino. Lo stesso cioè che aveva la versione da lavoro della 127, venduta a suo tempo in ben 1.200.000 esemplari.

NUOVO DI ZECCA Il Fiorino che debutta in questi giorni nelle concessionarie non deriva invece da alcun modello Fiat tutto casa e famiglia. Il pianale è nuovo di zecca e anche i lamierati non tradiscono una discendenza né dalla Panda, né dalla Grande Punto. L’unica parentela evidente è al limite con il Doblò, che con il Fiorino ha in comune soprattutto la forma degli archi passaruota.

IN GUARDIA Per il resto il Fiorino fa storia a sé. Il frontale è corto e un po’ tozzo, arcigno ma simpatico, come quello di un cucciolo di boxer. Per affrontare meglio i corpo a corpo tipici del clima da guerriglia urbana dei centri storici, il nuovo nato in casa Fiat si rimbocca i lamierati e lascia spazio a un enorme fascione paraurti in plastica grezza. Anche i fari sono in posizione molto rialzata, al riparo dai colpi bassi che ogni tanto partono in manovra.

TESTA O CROCE Sistemato il lato "testa", sul lato "croce" del Fiorino spiccano invece luci a sviluppo verticale che tengono la pancia in dentro per lasciare più spazio possibile alla doppia porta a battente. Le due ante asimmetriche ad armadio, pronte a girare sui cardini quasi a 180 gradi sono una soluzione ben più furba del portellone incernierato in alto e facilitano molto le operazioni di carico e scarico. Una volta aperte, la larghezza della bocca del bagagliaio va da 1.056 a 1.140 mm, mentre l’altezza va da 1.040 a 1.060 mm. Le eventuali porte laterali scorrevoli hanno invece una larghezza tra i 570 e i 644 mm e un’altezza di 1.041 mm. A fare del Fiorino uno sherpa modello è anche la soglia di carico sistemata a soli 527 mm da terra.

A TUTTO VOLUME Lungo 386 cm, largo 171 e alto 172, il Fiorino ha dimensioni quasi tascabili, inferiori a quelle di molte auto del cosiddetto segmento B. Eppure il volume utile del suo vano di carico raggiunge un massimo di 2,5 metri cubi, pronti a diventare 2,8 sacrificando il posto del passeggero anteriore. Reclinando in avanti il suo sedile si porta anche la lunghezza massima sfruttabile da 1,5 a 2,5 metri. Non meno lusinghiero è il dato relativo alla portata utile, pari a 610 kg.

LA PROVA DEL NOVE Proposto, con gli opportuni aggiustamenti al look, anche come Citroën Nemo e Peugeot Bipper (gli accordi tra il Gruppo PSA e Fiat sono un classico sul fronte veicoli commerciali – in questo caso è Fiat a guidare la cordata e a realizzare tutti i mezzi negli stabilimenti Tofas in Turchia), il Fiorino ha una gamma piuttosto articolata. Le configurazioni possibili a livello di scocca sono nove, con nessuna, una o due porte laterali scorrevoli, lastrate o vetrate.

SFERA DI CRISTALLO Il tutto in attesa che arrivino anche le varianti Combi (a cinque posti ma con la parte posteriore dedicata al trasporto delle cose) e Panorama (a cinque posti, con anche l’ultima luce laterale finestrata), attese rispettivamente ai primi e a metà 2008. Sempre a primavera arriverà pure il Fiorino Adventure, con assetto rialzato e protezioni per il sottoscocca, mentre guardando nella sfera di cristallo si possono intravedere anche la trazione integrale, l’alimentazione Natural Power benzina-metano e una motorizzazione elettrica.

DIESEL UBER ALLES I motori a catalogo sono invece due: 1.4 a benzina da 73 cv e 1.3 turbodiesel Multijet da 75 cv e 190 Nm. A fare da comun denominatore ci sono la velocità massima di 157 km/h e gli intervalli di manutenzione di 30.000 km o 24 mesi, mentre le percorrenze medie sono nell’ordine di 14,5 e 22,2 km/litro. Neanche a dirlo, il piccolo diesel è destinato a fare la parte del leone nella raccolta ordini. Per ora è privo di filtro per il particolato ma da febbraio sarà dotato anche di questa opzione e occorrerà attendere ancora qualche mese anche per la variante con cambio robotizzato Comfortmatic.

MEGLIO SX Due sono anche gli allestimenti abbinabili a ciascun motore: base e SX. Il primo costa 9.100 euro iva esclusa con il 1.400 a benzina e 10.200 euro con il 1.300 Multijet ma ha una dotazione di serie veramente ridotta all’osso. La scelta giusta è quindi quella della 1.4 SX, a 9.950 euro, o della 1.3 Multijet SX, a 11.050 euro, sempre iva esclusa. In questo caso sono infatti standard tra le altre cose la chiusura centralizzata con telecomando, gli alzacristalli elettrici, la porta laterale destra scorrevole e un ampio cassetto nella plancia, oltre al sedile e al volante regolabili in altezza e in profondità. Il climatizzatore si paga invece sempre a parte. Tra le varie formule d’acquisto è molto interessante un leasing da 129 euro al mese, comprensivi di estensione della garanzia a cinque anni.

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Commenti

  1. 11-12-2007 14:37  x ronan - vts
  2. 07-12-2007 10:11  x gig - ronan
  3. 03-12-2007 16:43  preferisco il marchio citroen...NEMO!!!!! - gig
  4. 01-12-2007 14:26  Nuovo nato. - Flavio
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