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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ La versione a cielo aperto della Serie 3 riprende lo stile della coupé, elegante e non troppo aggressivo. Uno stile meno tormentato rispetto ad altre creature di Chris Bangle, che firma le lamiere della Serie 3 Cabrio con le sue pieghe forti, quasi taglienti, marchio di fabbrica che vanta numerosi tentativi di imitazione. CODA LUNGA Pieghe a parte, come la coupé anche la cabrio non ha una immagine troppo sportiva e aggressiva ma la coda lunga punta più all’eleganza. Le luci posteriori, poi, larghe e fascianti, con il taglio orizzontale sottolineato dai led rossi a tubo, evitano l’effetto luci da scooter in cui cadono parecchie sportive. A proposito di luci, i fari bi-xeno sono di serie, incorniciati dalla ormai inconfondibile aureola accese anche di giorno. TESTA DURA Per la quarta generazione la Serie 3 cabrio porta una novità, una prima volta per BMW. Il tetto non è in tela ma in lamiera di acciaio leggera che si ripiega in tre pezzi per scomparire in 22 secondi nel bagagliaio e rimontarsi in 23 secondi sopra l’abitacolo. BMW segue la strada di Volvo per la C70, dividendo il tetto in tre parti per riuscire a stivarlo meglio e per lasciare più spazio allo stile evitando l’effetto paguro di molte coupé-cabriolet. IN VETRINA La linea del tetto, quando è chiuso è diversa da quella della coupé, meno raccordata alla coda con il tetto più separato dall’abitacolo. Da shopping mall è la superficie vetrata, del 30% superiore a quella della terza serie e per il lunotto l’aumento è del 38%. I montanti sono sottili e i vetri ampi, per non soffrire dell’effetto claustrofobico di molte scoperte quanto si è costretti a viaggiare al chiuso. La visibilità è quella di una normale auto chiusa. SEPARE’ Sotto il trikini i quattro posti sono veri, comodi e ampi, comodi da raggiungere i posteriori quando il tetto è aperto e con le solite contorsioni da tre porte quando è chiuso. Il bagagliaio adotta la collaudata soluzione del séparé, un divisorio che delimita lo spazio a disposizione a capote chiusa (350 litri) e a capote aperta (210 litri). Per facilitare il carico nel tunnel che rimane a capote aperta, il sistema solleva le tra parti di tetto ripiegate sopra l’abitacolo al tocco del telecomando per consentire di sollevare il divisorio e caricare senza problemi. HIGH PRECISION La meccanica è quella della Serie 3 coupé, con il telaio opportunamente rinforzato per evitare torsioni e i due rolla di sicurezza dietro i posti posteriori che escono in caso di incidente. I motori sono cinque, il 330d a gasolio e 320i, 325i, 330i e 335i: in pratica, a benzina si può scegliere tra duemila (l’unico quattro cilindri) da 170 cavalli, tremila da 218 o 272 cavalli (325i e 330i), tremila turbodiesel da 231 cavalli e il nuovo tre litri biturbo da 306 cavalli e 400Nm di coppia tra 1300 e 5000 giri, tutti con la nuova iniezione diretta di benzina high precision, per il dosaggio ottimale del carburante, anche per la 320i. Cambio manuale a sei marce per tutte o automatico sempre a sei marce, riveduto e corretto. I PREZZI Tre allestimenti, i soliti di BMW (Eletta, Attiva, Futura),
più MSport. In vendita dalla fine di marzo, la Serie 3 cabrio ha un
prezzo di attacco per la 320i di 42.250 euro e può arrivare fino ai
57.500 euro della 335i MSport. Per i diesel i prezzi noti si riferiscono al
330d, l’unico disponibile al lancio, e variano dai 51.350 ai 55.850 euro.
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