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Le Nostre prove

Su strada con:  Mitsubishi I-MiEV

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Primo contatto, su strada, con la prima "vera" auto elettrica giapponese pronta per l'Europa. Deriva da un prodotto tradizionale, ma nel passaggio all'energia pulita guadagna in comfort e allure. Promette oltre 100 km di autonomia e una ricarica in poco più di mezzora. Il limite? Per ora il costo. E la politica...

Mercoledí, 09 Dicembre 2009

Michele Losito

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SENSIBILITA' GLOBALE E' cosa nota che la tecnologia in grado di far muovere un'auto solo grazie alla potenza espressa da accumulatori di cariche elettriche risale agli esordi dell'automobile. Ci sono voluti oltre 100 anni di ricerca, tuttavia, e una diversa sensibilità "globale", perché la tecnica permettesse di avere un'auto a trazione elettrica con caratteristiche complessive comparabili a quelle offerte da un mezzo a combustione tradizionale, diesel, benzina o bi-fuel.

AUTONOMIA CERCASI Il problema principale è sempre stato quello dell'autonomia e della possibilità di ricaricare in tempi rapidi le batterie, in un equilibrio che solo ora sembra aver trovato la "quadra". Mitsubishi è, fra le grandi Case giapponesi coinvolte nello studio del veicolo elettrico, quella che pare essere arrivata per prima a un risultato apprezzabile, tanto da poter dichiarare la messa in commercializzazione della sua I-MiEV in Europa già per la fine del 2010, mentre in Giappone l'auto è già stata venduta in circa un migliaio di unità.

LA PUBBLICITA' E' GIA' PRONTA Sicuramente, a dare un forte impulso al progetto è stato anche l'accordo siglato da Mitsubishi con il Gruppo francese PSA, secondo il quale, a brevissima distanza dall'introduzione del modello giapponese, arriveranno anche le omologhe versioni a marchio Peugeot e (un po' più tardi) Citroën. I più attenti, d'altronde, si saranno accorti del fatto che proprio la Casa del Leone è stata la prima a fare comunicazione intorno alla propria iOn (identica al prodotto Mitsubishi), mentre la prima vera presa di contatto con il prodotto del loro sforzo congiunto arriva con la I-MiEV.

TUTTO AL POSTO GIUSTO Di lei, in fondo, si sa ormai quasi tutto, dato che la versione elettrica deriva direttamente dalla "I" a propulsione endotermica già in vendita da qualche anno in Giappone. Il motivo della scelta di questa base, però, è bene ricordarlo, perché dà l'idea di come i veicoli elettrici impongano ai progettisti uno sforzo per uscire dai binari tradizionali. La Mitsubishi "I", anche nella versione normale, ha una disposizione originale dei principali organi meccanici (motore posteriore, serbatoio centrale, passo lungo in relazione alle dimensioni generali), che ha permesso una più semplice collocazione di quanto necessario per il passaggio alle "emissioni zero", o quasi...

ACCORDI DI SOSTANZA
Perciò, dove prima c'era un motore a benzina turbo di 654 cc e 64 cv, ora c'è un motore elettrico ad alta tensione (330 Volt) di pari potenza massima, alimentato da un pacco batterie costituito da ben 88 elementi agli ioni di Litio e capace di erogare fino a 16 kWh. Le batterie, inoltre, nascono da una Joint Venture fra Mitsubishi e la GS Yuasa, una delle aziende giapponesi leader nella produzione di accumulatori per autotrazione e non solo. Come è giusto che sia, quindi, il veicolo elettrico in generale nasce dalla unione degli sforzi di realtà diverse, con conoscenze specifiche da condividere. Un altro esempio in questo senso arriva dalla TEPCO (Tokio Electric Power Company), il cui compito è stato quello di creare le colonnine ad alta tensione capaci di ricaricare in tempi rapidi le batterie dei veicoli elettrici.

IL PIENO IN MEZZORA
Anche da questo punto di vista la I-MiEV si dimostra particolarmente virtuosa: in mezzora di ricarica alla colonnina ad alta tensione si ha a disposizione circa l'80% della carica massima, mentre se si dispone solo della classica presa a 220 V, bisognerà mettere in conto circa sette ore per una carica completa. Il vantaggio, tuttavia, è che le batterie di nuova generazione accettano di buon grado anche le cariche parziali, per cui ogni presa di amperaggio adatto rappresenterà un'ancora di salvataggio nell'uso quotidiano.

PIU' ASSETATA DA NOI Uso a cui la Mitsubishi I-MiEV è portata senza remore, dato che l'autonomia dichiarata è di circa 120 km con una carica completa. Questo dato, oltretutto, si riferisce al solo mercato europeo, perché in quello giapponese è in grado di arrivare anche a 160 km. Il motivo è presto detto: la velocità media di riferimento per i test di autonomia è più alta nel Vecchio Continente rispetto a quella del Sol Levante (32,2 km/h contro 22,7); in più, da "noi", questa piccola utilitaria Mitsubishi arriverà solo in una versione specifica e full optional (ASC, ESP, Climatizzatore e così via), per cui più pesante di quella venduta in Giappone.

PIU' ECONOMICA DAL 2011
Ovviamente, è ancora presto parlare di costi e l'unica ipotesi che si può fare riguarda il prezzo giapponese di circa 33.000 euro. Non pochi in assoluto, tanto è vero che proprio nella terra d'origine l'auto gode di un incentivo statale di ben 10.000 euro. C'è da aggiungere però che le primissime I-MiEV che sbarcheranno in Europa a fine 2010 saranno destinate ad alcune realtà pubbliche o a grosse aziende private, mentre le auto effettivamente acquistabili dai privati arriveranno nella primavera del 2011, quando il prezzo dovrebbe essere già sceso a livelli più competitivi.

TRANQUILLITA' DECENNALE
Dove l'auto elettrica stravince in partenza, invece, è nell'economia di esercizio, soprattutto nel caso di questa Mitsubishi, le cui batterie saranno garantite per ben 10 anni. In questo modo, la manutenzione periodica legata alla I-MiEV riguarderà solo gomme e freni, peraltro soggetti a pari usura anche nella versione "termica". Proseguendo con questi conti, è possibile stimare un risparmio nei costi di percorrenza per 100 km pari a circa l'80% (paragonando la I-MiEV alla Colt 1.100) e un taglio netto delle spese di uso e manutenzione sull'arco di 10 anni di oltre 20.000 euro!
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Commenti

  1. 09-12-2009 13:38  Questo.... - Furia romagnola
  2. 09-12-2009 13:11  Ottima proposta .... - Rondix
  3. 09-12-2009 12:33  Deludente - Raffaele
  4. 09-12-2009 10:30  la Peugeot sta "sabotando" la Citroen - vts
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