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Le Nostre prove COM'È Difficile che un remake venga bene. Per la nuova Mini è stato così,
ma sfidare una seconda volta la fortuna dopo cinque anni dal lancio forse
sarebbe stato un po' un azzardo. Così la Mini si accontenta di un intervento
estetico moderato per rendersi più moderna e non scontentare la folta
schiera dei suoi fan.
HA NASO L'intervento più evidente e la rinoplastica adduttiva. La Mini ha ora un naso decisamente più importante, non alla Depardieu, ma che comunque si fa notare: dei 60 millimetri aggiuntivi che portano la lunghezza massima a 371 centimetri, 38 sono dedicati al frontale. I fari sono più alti e allungati all'indietro come due grandi olive, per mantenere gradevoli le proporzioni e integrano le frecce. Rimane la presa d'aria per la Cooper S. MINI CUNEO Anche la linea dei vetri tende a sfuggire più veloce verso la coda, con la linea di cintura un poco più alta e a cuneo. In coda ci sono un paraurti più massiccio, rilievi aerodinamici sul montante e accorgimenti per far sì che siano ben bilanciate le nuove proporzioni del naso. La Cooper S ha una fascia nera a griglia, bordata in cromo, un poco pesante e poco stylish. Nell'insieme, è sempre la stessa Mini, ma è più importante e moderna. PENDOLA AL CENTRO All'interno rimane lo stile ma cambia tutto. Il Center Speedo, lo strumentone al centro della plancia rimane e diventa anche più grande, capace di integrare anche un visore e i comandi per lo stereo che si liberano spazio dalla consolle centrale e ritrovano ora in una posizione che crea minore distrazione. In arrivo anche il navigatore satellitare nonché centro informazioni che con il suo schermo occupa tutto il centro del Center Speedo. Rimangono anche i toggle, gli interruttori con la protezione ad arco che, anzi, si estendono ai pulsanti sul tetto, per le luci di cortesia. BEEMER STYLE Pezzi intoccabili a parte, lo stile dell’interno è più BMW, con una bella plancia semplice ed elegante e inserti in materiali azzeccati e più discreti nelle dimensioni. La consolle centrale è più stretta, per liberare spazio alle gambe di chi siede davanti, e integra giusto i comandi della climatizzazione. Qui la qualità e lo stile peggiorano, con una plastichina grigia per i comandi che sembra di riciclo... Per chi siede dietro c’è una buona notizia: 40 millimetri in più per le ginocchia, ma bisogna sempre sperare che chi siede davanti non sia troppo alto o guidi vicino al volante come un rallista. SU MISURA Gli interni sono più personalizzabili, con una scelta di materiali e di colori in cui trovare la migliore combinazione. Anche la classica plastica grigia può essere sostituita con materiali stravaganti o una più sobria plastica nera. Si può ottenere il pacchetto illuminazione per cambiare la tonalità della illuminazione diffusa a bordo in continuità da arancio a blu e tra gli optional c'è anche l’interfaccia per l'iPod: il lettore Apple sta nel cassettino e si attiva con i comandi dello stereo. CUORI FRANCO-TEDESCHI L'intervento al naso si è reso necessario dalla normativa sulla protezione dei pedoni in caso di incidente e dai nuovi motori che il cofano nasconde. Tutta la gamma dei motori è nuova, tutta in alluminio e progettata in collaborazione con la pregiata ditta PSA, ovvero dal gruppo Peugeot-Citroën. ORA HA ILTURBO Il lancio parte dall'alto, da Cooper S e Cooper. Al vertice un motore turbo da 1580cc da 175 cavalli e 240Nm di coppia massima tra 1600 e 5000 giri. Ha il sistema Valvetronic che elimina la farfalla e l’iniezione diretta di benzina common rail e il turbo è Twin Scroll, azionato da due flussi separati di gas di scarico, ognuno proveniente da due cilindri invece da un quattro-in-uno, per ridurre la contropressione dei gas di scarico a basso numero di giri e migliorare la risposta del turbo. Se volete spremere lo spremibile, c'è anche l'overboost che porta la coppia a 260Nm tra 1700 e 4500 giri per 12 secondi. Cronometro alla mano la Cooper S si lancia fino a 100 km/h in 7,1 secondi e arriva a toccare i 225 km/h. I consumi dichiarati sembrano interessanti, rispetto alla voracità della vecchia S: 14,5 km/litro in media, 11,2 in città. SENZA ESSE Per la Cooper senza S il 1598cc eroga 120 cavalli, con 160 Nm a 4250 giri. La velocità massima supera di tre chilometri i 200 km/h e i 100 orari si raggiungono in 9,1 secondi. Con 12,8 km percorsi in città con un litro di verde e 17,2 in media. Cambio a sei marce manuale come per la Esse, in arrivo anche un sei marce automatico con palettine al volante. I PREZZI Il lancio è previsto per il 18 novembre 2006, in occasione del
centenario della nascita di Alec Issigonis, padre naturale di Mini. Per la
Cooper S si spendono 23.800 euro e per la Cooper 19.450 euro. All'inizio del
2007 sarà disponibile anche la One, con il motore a benzina millequattro da 95
cavalli, per 17.750 euro. Per la Mini a gasolio sarà necessaria un poco più di
pazienza.
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