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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ Di tutte le generazioni della vera Jeep, quella dello sbarco
americano come di Daisy Duke di Hazard o di Mindy di Mork, icona del
fuoristrada e delle auto made in USA, l’unica nota stonata è la serie con i
fari rettangolari. L’ultima generazione è, invece, una delle più
riuscite. Il fascino della Wrangler è esaltato dallo stile minimal e
fedele a se stesso, con la faccia da Jeep, i parafanghi larghi come pinne
di balena e la forma cubica, con il tetto piatto come una pista di
atterraggio.
STRETCH Non solo si fa (particolarmente) bella, mantenendo tutti i tratti distintivi, come la griglia a sette feritoie con i fari tondi, la ruota di scorta esterna, il parabrezza ribaltabile (per la prima volta curvo e inclinato) e le luci di coda appese alla carrozzeria, ma si fa anche in due per piacere di più. Le versioni, infatti, raddoppiano: Wrangler, corta con tre porte e quattro posti, e Wrangler Unlimited, lunga con cinque porte e cinque posti. Una vera rivoluzione per Wrangler che finora si era allungata a ogni passaggio generazionale ma che non aveva ancora osato il grande passo. JEEP AL METRO La Wrangler ha perso il senso della misura. La Wrangler corta è più lunga di 34 centimetri rispetto alla Wrangler che va in pensione, più larga di 14 (422x187cm) e più lunga nel passo di 5 centimetri. La Wrangler Unlimited aggiunge altri 52 centimetri in lunghezza, tutti in nel passo per mantenere gli sbalzi minimi da fuoristrada, fino ai 475 centimetri di lunghezza massima. E se la Wranglerina è ancora più bella, la Wranglerona ha un grande fascino. ALLE TELE Due opzioni anche per il tetto, come sempre, ma la novità è che ora sono opzioni furbe che rendono lo strip tease della Wrangler facile facile. La versione corta con la capote in tela diventa quasi una cabrio: si levano i blocchi al parabrezza, si sgancia la protezione sul montante centrale e il telo si ripiega a mantice dietro i sedili posteriori. LIBERA E BELLA L’hardtop si chiama Freedom Top perché si è liberi di comporlo come si desidera, componibile come il Lego nei suoi tre pezzi che si possono montare e smontare singolarmente, con due tettucci sopra i posti anteriori e una parte posteriore che include il lunotto. Può aprirsi sopra i posti anteriori come una targa o si può denudare lasciando il bikini sopra i sedili per ripararsi dal sole o dalla pioggia. Un paio di bulloni di sicurezza sotto le cerniere (a vista, ovviamente) e si sfilano anche le portiere (ma in questo caso in Italia si è fuorilegge). In pochi minuti la Wrangler è tutta nuda e l’operazione si riesce anche a farla con un po’ di fatica da soli, facile in due. Geniale, ma il vitone che insieme a quattro leve tiene fermo ognuno dei due tettucci poteva essere più furbo e moderno. MINIMAL Anche l’interno è da vera Jeep, nella classica impostazione spartana e funzionale, con la consolle centrale verticale come l’Empire State Building, e spartana anche nei materiali, con plastiche robuste ma che poco concedono al superfluo. I sedili sono più grandi e confortevoli e soltanto pagando un sovrapprezzo si possono ottenere airbag laterali integrati, di serie ci sono soltanto gli anteriori. L’aumento delle dimensioni aumenta lo spazio, in larghezza e in lunghezza, con l’Unlimited che offre spazio in abbondanza per le gambe di chi siede dietro. 4x4x5 Per accedere al bagagliaio anche l’ultima Wrangler tiene fede all’apertura sdoppiata, con il portello che si apre lateralmente a libro e il lunotto del Freedom Top (o della capottina) verso l’alto. La Unlimited offre 453 litri di bagagliaio se si viaggia in cinque, fino a 935 se si abbattono i sedili, mentre per la Wrangler corta ci sono soltanto 142 litri se si viaggia in quattro, 430 se si ripiega il sedile posteriore e 714 se lo si rimuove. IN GUARDINA Sull’entertainment la Wrangler va forte, con i suoi tweeter arrampicati sulla plancia come posti di guardia per non perdere nemmeno un acuto, la possibilità di montare un hi-fi Infiniti da 368 Watt o il MyGig, che non ha nulla da spartire con il robot d’acciaio ma che include, oltre al navigatore Gps e allo schermo touch screen da 6,5", anche un hard disk da 20Gb in cui immagazzinare fino a 1600 brani da quattro minuti, riconosciuti grazie a Gracenote. BELLA E DANNATA Della vera Jeep la Wrangler mantiene anche l’impostazione da vera fuoristrada, con telaio a longheroni e sette (otto per la Unlimited) traverse, assali rigidi Dana (30 ant. e 44 post.) trazione 4x4 inseribile in marcia Command-Trac con riduttore, protezioni sottoscocca per la scatola ripartitore, per il cambio automatico e per il serbatoio del carburante, serbatoio che torna sotto il sedile del passeggero come un tempo, per equilibrare i pesi e per rimanere protetto tra longheroni e traverse. Le misure offroad sono belle toste: attacco minimo 36,4 gradi, angolo di dosso minimo 23,1 gradi (19 per Unlimited) e angolo di uscita minimo di 29,8 gradi. RUBICON Per chi ha davvero intenzione di cimentarsi sul Rubicon Trail, il percorso offroad di culto tra i fuori stradisti tra Nevada e California, ha anche una versione dedicata, con il riduttore Rock-Trac dalle ridotte più corte (4,0:1 vs 2,72:1) per passaggi a passo di bruco, differenziali bloccabili con comandi sulla consolle centrale, assali anteriori e posteriori Dana 44 e la barra stabilizzatrice anteriore a scollegamento elettronico Active Sway Bar System, per ballare un twist più spinto fino a 29km/h. NUOVI MOTORI Si allunga e si abbevera alla fonte del gasolio, questa è l’altra novità della Wrangler. Oltre al nuovo 3.8 V6 a benzina da 199 cv con cambio automatico a quattro marce, la Wrangler ospita dietro le sette feritoie anche un motore turbodiesel italiano, un common rail con turbina a geometria variabile a controllo elettronico di VM Motori, per 177 cavalli, 410Nm di coppia tra 2000 e 2600 giri e consumi combinati nell’ordine dei 10 km/litro, abbinato a un cambio manuale a sei marce o a un automatico a cinque (910 euro). 4xWRANGLER La Jeep Wrangler è disponibile in quattro allestimenti:
Sport, Sport Plus, Sahara e Rubicon con prezzi di attacco di 26.630
euro, 31.160 per la Unlimited, fino a rispettivamente 32.990 e 38.360 per
le Rubicon CRD con cambio automatico. La Sport ha tetto in tela
(Freedom Top per Unlimited) e dotazione spartana, con sedile guida
regolabile in altezza, abitacolo lavabile con tappi di scarico, cerchi in
lega da 16 pollici, radio con lettore CD/DVD/Mp3, ingresso AUX a 6
altoparlanti, roll-bar imbottito con altoparlanti integrati, airbag frontali
ed ESP ‘3 Mode’ con TCS, ERM e BAS, a cui aggiungere magari il Power
Convenience Group con alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata con
telecomando (510 euro). La Sport Plus aggiunge cristalli scuri,
climatizzatore manuale, cruise control e Freedom Top, la Sahara porta
parafanghi in tinta, cerchi in lega da 17 pollici, sedili in tessuto
lavabile, hi-fi Infiniti e Power Group per le diesel. La Rubicon porta in
dote il suo kit da fuoristrada. Per una Wrangler Sport Plus 2.8 CRD si
spendono 29.600 euro, per una Wrangler Unlimited Sahara 2.8 CRD si spendono
35.630 euro.
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