|
Le Nostre prove Notizie correlate 500 ALL’APPELLO Concluso l’accordo con l’indiana Tata e spenti i riflettori sulla nuovissima XF, è arrivato il momento della Jaguar più piccola, che esibisce il suo nuovo look. In tutto sono quasi 500 i particolari inediti, introdotti un po’ per ingannare l’anagrafe, e molto per accrescere il senso di classe e ricercatezza necessari anche per un modello d’accesso che si fregi del simbolo del giaguaro. MAKE UP LEGGERO La permanenza in sala trucco non è stata troppo lunga. D’altra parte, il frontale a quattro fari ovali, il cofano movimentato e le fiancate basse e tese, identificano dal 2001 questa Jaguar e molte altre – basta pensare all’ammiraglia XJ. Oltremanica sono quindi convinti che le novità introdotte manterranno la X-Type attraente per il tempo necessario allo sviluppo del modello che dovrà sostituirla. LEVIGATA OVUNQUE Questo non vuol dire che gli interventi estetici siano poco evidenti. Paraurti e fiancate ricevono, infatti, un bel trattamento al botulino, che rende le superfici più lisce e moderne e fa sembrare l’auto più bassa e larga. A quest’ultimo obbiettivo puntano anche una barra cromata che taglia orizzontalmente la presa d’aria inferiore del paraurti anteriore e un inedito profilo nero sul posteriore, dal quale spuntano anche nuovi doppi terminali cromati. SA ESSERE SPORTIVA Anche i sensori di parcheggio sono di nuova generazione (sono solo 4, invece che 6) e praticamente invisibili, mentre a dare anche un tocco di aggressività in più alla X-Type ci pensano la nuova mascherina frontale e le poco appariscenti bandelle laterali che, allargandosi verso il posteriore, avvicinano otticamente l’auto al suolo, soprattutto se abbinate alle ruote da 17” o 18”. LESS IS MORE Sempre in coda, poi, una fascia cromata con la scritta Jaguar impressa a caratteri cubitali corre tra i due fanali, dove scompaiono le indicazioni sulla motorizzazione e fa invece la sua comparsa un nuovo badge del modello, ispirato a quello della recente XF. Anche le fiancate tendono alla semplificazione estetica: le frecce laterali si spostano dal passaruota agli specchietti retrovisori e il profilo laterale che corre tra le portiere è stato ridisegnato. FIRST CLASS Contenuti più ricchi si ritrovano anche nei rinnovati interni, nei quali le doti di comfort e qualità vengono sottolineate da nuove verniciature, tungsteno per le bocchette d’aerazione e la consolle centrale, oltre che dall’utilizzo ben calibrato di legni e cromature. È nuova anche la grafica degli strumenti, che riprende quella della XF, compresa l’illuminazione verde con lancette bianche, mentre crescono notevolmente le possibilità di personalizzazione, grazie a quattro tipologie di finiture per la plancia (legno piano black, rosa, radica o vera fibra di carbonio), abbinabili ad altrettante tonalità (e tipo di cuciture) di pelle per i sedili e i pannelli porta. PORTABORSE In generale, i materiali utilizzati per l’interno appaiono di qualità elevata, solo qualche sbavatura nelle finiture e un’abitabilità non eccelsa, riportano alla mente l’età del progetto, cosa che accade anche notando che il clima è del tipo monozona. Con eleganza tutta inglese, però, l’abitacolo della X-Type si permette qualche vezzo, come il bluetooth di seconda generazione che può gestire fino a 5 diversi cellulari (chissà che confusione a bordo…) e l‘ingegnoso gancio retrattile vicino alla maniglia del cassetto portaguanti. Come dire, anche sulla più piccola delle Jaguar un sacchetto dell’Esselunga non può certo essere lasciato libero di rovesciarsi sulla moquette… MEGLIO STATION La versione “familiare” è avvantaggiata come spazio per i passeggeri posteriori, grazie al tetto meno spiovente, che lascia più libertà di movimento alla testa di chi è seduto dietro. Lo spazio per le gambe rimane però leggermente inferiore alle migliori della categoria, mentre non è male la capacità di stivaggio per i bagagli (445 litri), soprattutto a sedili abbassati (1415 l). La berlina è invece svantaggiata dalla forma poco regolare del suo bagagliaio (452 l) e dall’impossibilità di abbassare il sedile per caricare oggetti ingombranti. GAMMA INVARIATA Le X-Type 2008 non subiscono alcun aggiornamento meccanico significativo, salvo la citata introduzione del cambio automatico a sei marce per la turbodiesel di maggior cilindrata. L’offerta di motorizzazioni rimane quindi divisa tra due diesel, il 2.0 (130 cv/330 Nm) e il 2.2 litri a quattro cilindri e trazione anteriore e due versioni benzina, equipaggiate con i sei cilindri a V di 2.5 (196 cv/241 Nm) e 3 litri (231 cv/279 Nm) unicamente a trazione integrale. Tutte le motorizzazioni possono poi essere abbinate alla carrozzeria berlina o station wagon, mentre i prezzi partono dai 31.250 euro della versione 2.0D Luxury berlina, fino ad arrivare ai 44.100 euro della station 3.0 V6 Premium Luxury.
Commenti
|
|||||||||