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Le Nostre prove

Citroën C5

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L’abito non è certo di quelli che fanno girare la testa, ma sotto la pelle la nuova ammiraglia della maison francese nasconde un pieno di innovazioni. Dentro è spaziosa come un vagone di prima classe, è ben rifinita e ha una dotazione da vera ammiraglia. Grazie alle sofisticatissime sospensioni la tenuta di strada è da primato e sotto il cofano ci sono motori d’avanguardia, con qualche sofisticazione che turba persino i sonni dei tecnologici tedeschi... Prezzi d’attacco.

Mercoledí, 01 Agosto 2001

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LA NOVITÀ Non sarà un’impresa facile per la nuova C5 di casa Citroën stregare i clienti al primo sguardo. Occhi grandi, dal taglio buono, una mascherina massiccia che mette bene in evidenza lo stemma del "double chevron" e un cofano grande grande caratterizzano un frontale sufficientemente moderno e imponente, ma piuttosto anonimo. Come il profilo, dal disegno tradizionale, con la linea di cintura alta e degradante dalla coda verso il frontale. Quanto alla zona posteriore, i più maliziosi troveranno una certa somiglianza con la Skoda Octavia, soprattutto nella sagomatura dei fanali. Insomma, la nuova ammiraglia, che apre un nuovo ciclo nello stile della maison francese, poteva indossare un abito da cerimonia più ammaliante. Ma va considerato che (il fatto che piaccia o no sarà una questione di gusti) sotto la pelle la C5 nasconde motori moderni e potenti, la terza generazione delle sospensioni idrattive (che assicurano un comportamento dinamico inappuntabile), una dotazione da grandeur grazie a una ampia farcitura di elettronica e prezzi competitivi. Quanto basta, certamente, per chiudere un occhio anche su un look che può non convincere fino in fondo.

SUA ALTEZZA L’AMMIRAGLIA Il salto in avanti nel tempo rispetto alla Xantia e alla XM (rispettivamente in produzione dal 1993 e dal 1989) è immediato appena saliti a bordo. Superfici vetrate da loft in centro storico, un’abitabilità da corriera per quattro e un bagagliaio enorme sono i punti di forza della berlina d’oltralpe. Il merito va senz’altro al fisico dalle dimensioni importanti (4,62 metri di lunghezza, 1,77 di larghezza, 2,75 di passo) che assicura un ottimo comfort per tutti i passeggeri (dietro stanno sufficientemente comodi anche tre adulti). Uno degli assi nella manica della nuova berlina francese è tuttavia l’altezza, di 148 centimetri: anche chi supera il metro e ottanta di statura ha la piacevole sensazione di non arrivare mai a lambire il soffitto con i capelli, oltre che la sensazione di dominio del traffico grazie a una posizione di guida un po’ più elevata rispetto alle concorrenti.

LA QUINTA PORTA INVISIBILE Se ai disegnatori del Centro Stile Citroën di Velizy si può rimproverare di non avere osato abbastanza con la linea della C5, un plauso va a loro accordato per la magia compiuta con il disegno del portellone. A prima vista la nuova ammiraglia francese (a lei spetterà questo ruolo fino all’esordio della super berlina C6 attesa non prima del 2002) sembra una quattro porte. Una volta aperto il cofano posteriore ecco la sorpresa: un enorme portellone con un altrettanto lunotto gigante privo di cornici si schiude su un bagagliaio che è una piazza d’armi. Capacità di 456 litri (come un’Audi A6 Avant) e una agilità di carico esemplare. L’apertura è tanto ampia da rendere facile stivare anche il comò della nonna senza grandi sforzi. Una grande rete trattiene gli oggetti più piccoli di modo che non ballino durante la marcia mentre sotto il piano di rivestimento è racchiusa la ruota di scorta di dimensioni normali.

I DETTAGLI CHE CONTANO Una grande cura è stata prestata anche nella realizzazione dell’interno della C5. Molti dei comandi sono di nuovo stampo e la sensazione immediata appena varcata la soglia dell’abitacolo è quella di uno sforzo importante nella ricerca di accorgimenti per consacrare la nuova berlinona francese al ruolo di ammiraglia. Fatta eccezione per qualche plastica dall’aspetto cheap (un esempio è una seconda aletta parasole che sembra ritagliata da un vassoio bianco d’ospedale) e alla scelta di una concia non troppo raffinata per chi sceglie l’interno in pelle in versione base (è d’obbligo quello da 4 milioni 200 mila lire, altrimenti è meglio l’Alcantara) tutti i materiali utilizzati e la cura dell’assemblaggio sono perfettamente sintonizzati con il rango dell’auto.

CORREDO CHIC Anche l’allestimento della C5 è di livello adeguato. Tutte le versioni comprendono nel corredo di serie una batteria di sei airbag (quelli frontali a doppio stadio, quelli laterali nei sedili anteriori e quelli a tendina che proteggono la testa anche dei passeggeri posteriori), oltre all’ABS con ripartitore della frenata e Brake Assist, al climatizzatore automatico con regolazione separata per il lato destro e sinistro dell’abitacolo, al computer di bordo, alla radio con il lettore di cd e al tergicristallo e al comando di accensione delle luci automatici. Le versioni Exclusive al top della gamma comprendono anche l’antifurto, l’antipattinamento ASR (di serie anche su tutte le turbodiesel), i fari allo xeno, i sedili anteriori regolabili elettricamente, i cerchi in lega da 15 o 16" e il rilevatore di pressione dei pneumatici. Tutte includono nella dotazione le sofisticatissime sospensioni Idrattiva 3. I prezzi? Si parte dai 42 milioni 600 mila lire della versione 2.0 16V SX e si arriva ai 55 milioni 800 mila lire delle 3.0 V6 Exclusive Automatica e 2.2 Hdi Exclusive automatica. E tra gli accessori a richiesta, tra breve, ci sarà anche il sistema Auto PC messo a punto con l’aiuto della Microsoft: navigatore satellitare, stereo e telefono si comanderanno a voce.


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