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Le Nostre prove
LA NOVITA' In 3,5 metri di lunghezza massima riesce a includere cinque porte e un divano posteriore dallo spazio sapientemente calcolato per tre persone di media statura, non costrette a grossi sacrifici. Ai posti anteriori, l'ergonomia consente al pilota di dominare in assoluta rilassatezza ogni comando, senza distogliere l'attenzione dalla guida. Morbido e semplice nel design fa capolino sulla plancia il cruscotto, sempre ben visibile. FINITURE ECONOMICHE Ottimo il comfort garantito dai sedili: sono poco avvolgenti, dal rivestimento semplice e gradevole, ma in grado di garantire la percorrenza di lunghi tragitti evitando i consueti formicolii o indolenzimenti alla base della schiena. Mancano però le maniglie cui aggrapparsi durante la marcia e sui lati delle portiere non si dispone di un comodo appoggio. Le finiture sono quelle da city-car economica, con alcuni dettagli che meriterebbero un poco più di attenzione. Come la cappelliera copribagagli, senza laccetti che la sollevano all'aprirsi del portellone e con un bordo tagliente che rischia di ferirei le mani. Originale anche se un po' macchinoso è il sistema di ribaltamento dei sedili posteriori: la seduta si sposta in avanti e poi si ribalta per lasciare posto allo schienale, aumentando la ridotta capacità del bagagliaio (104 litri). STILE ITALIANO Se all'interno, lo stile è semplice e spartano alla coreana, il design della carrozzeria è particolarmente riuscito, frutto della matita dell'Italdesign di Giugiaro. Due occhietti furbi che ai più sportivi ricordano i fari delle Porsche, sorridono maliziosamente, ben incastonati come gioielli nella particolare conformazione del cofano ispirata chiaramente alla mitica Fiat 500 di qualche anno fa (non per nulla è il progetto che Italdesign aveva studiato per la nuova 500/600, venduto poi ai coreani). La grande bocca anteriore di tono sportivo e il muso spiovente proseguono con la linea dettata dal parabrezza di grande luminosità, addolcendosi poi verso il tetto la coda, marcata da una linea più definita e meno originale. Se il futuro è sempre più rivolto verso la monovolume, sulla Matiz Daewoo lo integra con l'interesse verso il concetto di city-car. Matiz piace! Non per nulla matiz in spagnolo significa sensazione gradevole. MOTORE 3 CILINDRI Nuova in tutti i sensi, sotto il cofano motore soggiorna un propulsore dalla struttura sicuramente originale, tre cilindri in linea di 796 cc con 51 CV derivato da quello della Suzuki Maruti. TRE VERSIONI City, Planet e Star, differenti soltanto nell'allestimento. La City (15.250.000 lire) comprende già alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata, sedile posteriore a ribaltamento frazionato, antifurto immobilizer, tergilavalunotto e paraurti in tinta con la carrozzeria. La Planet (16.350.000 lire) aggiunge il doppio airbag, i pretensionatori per le cinture anteriori e il servosterzo, oltre alla possibilità di montare il condizionatore manuale per 1,2 milioni. La Star (18.500.000 lire) include anche l'Abs a 4 canali e il condizionatore e offre come optional (900.000 lire) la frizione automatica. Le Matiz sono garantite 3 anni o 100.000 chilometri.
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