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Le Nostre prove

  Panda 4x4 1.2

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La Panda 4x4 torna e mette d’accordo tutti, dai pantofolai maniaci del comfort agli avventurieri nostalgici del vecchio modello. Elegante, pratica ma anche più ruspante che mai, sarà in vendita dal prossimo 3 ottobre.

Giovedí, 16 Settembre 2004

Paolo Sardi

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COM’E’ L’evoluzione della specie e il passare del tempo sono molto democratici. Toccano tutti, senza risparmiare nessuno. E così anche la Panda 4x4 ha finito per scrollarsi di dosso la sua antica veste minimalista e adeguarsi alle esigenze dei tempi moderni, andando a rinfoltire le fila della gamma del nuovo modello. Sacrilegio? Alto tradimento? Niente di tutto questo: chi era stato conquistato dalla prima serie non farà molta fatica ad innamorarsi di nuovo.

FORMULA VINCENTE Ma andiamo con ordine. La base è quella ormai nota della piccola best-seller del segmento A: faccina simpatica con fanali squadrati, finestrini che descrivono un arco fino all’ultima luce, più bassa e spigolosa e cinque comode porte. Aperte queste, si entra in un abitacolo in cui luminosità, spazio e qualità delle finiture sono sempre una piacevole riscoperta. La formula è vincente e, visto che piace, cambiarla non avrebbe avuto alcun senso. Partendo da qui la Casa ha sviluppato non una ma due versioni a trazione integrale, l’essenziale 4x4 e la più raffinata 4x4 Climbing.

NIENTE FRONZOLI La prima svolge il tema della piccola tuttofare badando al sodo e senza troppi fronzoli. Per distinguerla a prima vista dalle Panda comuni occorre che l’occhio cada sui pneumatici da 165/70-14 M+S o sulle protezioni che si integrano nei paraurti. Oppure che si noti la diversa altezza da terra, che sale fino a 160 mm facendo sembrare la Panda il punta di piedi, come se volesse apparire un po’ più grandicella di quello che in effetti è.

GIU’ LA MASCHERA Praticamente inconfondibile è invece la versione Climbing. A darle un tocco particolare provvedono i codolini e le bandelle laterali paracolpi nere, le barre sul tetto, i paraurti e la mascherina in tinta, oltre ai pneumatici 185/65-14 e a ulteriori 5 mm di luce a terra. Anche le dimensioni cambiano leggermente, con la Climbing che veste una taglia in più: la lunghezza sale di 36 mm (3574 contro 3538) e la larghezza di 27 (1605 contro 1578). Sembra poco ma basta e avanza per darle un’aria più importante, da crossover bonsai. Vedere per credere.

SVOLTA EPOCALE Dove le due Panda sono assolutamente identiche è invece sotto la pelle, con lo schema di trasmissione cambia radicalmente rispetto al passato. Buttata alle ortiche la trazione integrale a inserimento manuale con collegamento rigido dei due assali, semplice ed economica ma valida solo in condizioni estreme, la Fiat si è convertita al 4x4 permanente, con l’impiego di un giunto viscoso.

FA DA SOLA In pratica, in condizioni normali, la Panda invia il 98% della coppia motrice alle ruote anteriori, comportandosi in rettilineo, su asfalto asciutto, come una trazione anteriore vulgaris. Non appena però le ruote anteriori, per un qualsiasi motivo, iniziano a slittare, il giunto trasmette all’istante motricità anche a quelle posteriori, regolando man mano la ripartizione della coppia in modo automatico e ideale.

FUTURO A GASOLIO… Lo schema di trasmissione è uguale per entrambe le motorizzazioni proposte, il milledue Fire da 60 CV e il milletre Multijet da 70 CV. Quest’ultimo entrerà però a listino solo nel primo semestre del 2005 e a oggi Fiat non comunica ancora nulla su quelle che saranno le prestazioni della Panda 4x4 turbodiesel. La versione a benzina tocca invece i 145 km/h e raggiunge i 100 km/h 20 secondi dopo la partenza da fermo, con consumi di 7,9, 5,8 e 6,6 litri ogni 100 km rispettivamente nei cicli urbano, extraurbano e combinato.

…PRESENTE A BENZINA Allo stesso modo, per il momento, si conoscono solo i prezzi delle due Fire, in vendita dal prossimo 3 ottobre. Per acquistare la Panda 4x4 dotata di airbag lato guida, Abs, servosterzo Dualdrive e volante regolabile occorrono 12.200 euro, mentre per la versione Climbing la cifra sale fino a 12.950. A giustificare il maggiore esborso, ci sono anche l’airbag lato passeggero, la strumentazione con contagiri e Trip computer, la chiusura centralizzata e gli alzacristalli elettrici.

COME VA Non fosse per il piano di seduta leggermente più alto, salendo a bordo sarebbe quasi impossibile accorgersi di essere su una Panda 4x4 anziché su una 4x2. La disposizione dei comandi sulla plancia non cambia e lo stesso vale anche per l’impostazione del posto di guida. Al volante, così come sul divano posteriore, tutti riescono a trovare una sistemazione soddisfacente, anche se, per evidenti motivi strutturali, la piccola Fiat calza meglio ai pesi leggeri che a quelli massimi.


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