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Le Nostre prove
TUTTI PAZZI PER… Non che mi mancassero le alternative, tutt’altro. Il suo arrivo è coinciso infatti con un periodo di "vacche grasse", in cui il parco macchine era popolato di numerosi "oggettini" molto succulenti (perdonatemi, ma non posso certo fare nomi…), quasi scientificamente snobbati in favore della berlina nipponica. E dire che la sua ricetta è di quelle di solito un po’ indigeste: tre volumi giapponese e di colore blu elettrico, per quanto a gasolio, non è certo un identikit da best-seller…
ROBUSTA COSTITUZIONE Non si nota invece alcuno slancio di fantasia aprendo la portiera e dando uno sguardo all’interno. La plancia e gli arredi in genere trovano comunque il modo di strappare una nota di merito per l’ottima fattura. Il tutto grazie a plastiche dall’aspetto solidissimo e ad assemblaggi precisi come in un puzzle. E’ difficile chiedere di più anche dal posto di guida, che offre ampie possibilità di regolazione e una sontuosa sistemazione pure a chi, come me, eccede il metro e ottanta di altezza e gli ottanta chili di peso.
BUONA LA PRIMA Un rapido giro di chiave e il 2.2 i-CTDi, il primo turbodiesel partorito dal prolifico ventre di mamma Honda, inizia a fare sentire la sua voce sommessa. Nonostante la ridotta esperienza specifica, trovo che gli ingegneri nipponici abbiano fatto davvero un capolavoro. Anche se la coppia e la potenza non sono da record assoluto, il rendimento complessivo è da standing ovation.
PRONTA A TUTTO Che l’indole della Accord sia quella della grande passista non è un mistero per nessuno e lei recita la sua parte, da casello a casello, con un’interpretazione da Oscar. Anche quando però si trova a vestire altri panni, questa Honda non batte ciglio e calca l’asfalto con lo stessa autorevolezza. Questa Honda si trova a suo agio anche nell'insolito ruolo della sportiva: curva svelta, divora i rettilinei e rallenta decisa.
FUTURO INCERTO D’altra parte è difficile non concordare con loro. La Accord i-CTDi è una vettura che sa conquistare, chilometro dopo chilometro, con un comportamento senza sbavature, come se avesse imparato a memoria il galateo dell’auto. Basta tutto ciò per staccare a cuor leggero l’assegno di 31.000 euro necessari per questa versione Executive con navigatore e interno in pelle? Probabilmente sì, ma solo a patto di disinteressarsi per qualche anno delle quotazioni dell’usato… Commenti
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