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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ Ormai non si stupisce più nessuno. Gira e rigira di pick-up se ne vedono sempre di più per le vie del centro, quando scatta puntuale l’happy hour dell’aperitivo, che non di prima mattina nei cantieri edili. Fulgido esempio di questa nouvelle vague è la Nissan Pickup (scritto tutto attaccato) che, specie nella versione di questa prova (Navara), depone la cazzuola neanche fosse l’antica ascia di guerra e indossa abiti civili, per meglio adattarsi a un utilizzo a 360°. GIOCO DI SQUADRA Il frontale ha un’aria decisamente sportiva, con tutti gli elementi che fanno un bel gioco di squadra, dando ciascuno il suo bravo contributo alla causa comune. Gli ampi fari che hanno fagocitato gli indicatori di direzione, il paraurti prominente come un salvagente e il cofano che spiove sulla mascherina cromata rendono questa Nissan molto originale e immediatamente riconoscibile nel panorama del settore. SHERPA INSTANCABILE La doppia cabina ha un profilo pulito ed è ben proporzionata rispetto al cassone, il cui disegno riesce ad assicurare una strabiliante capacità di carico. Le misure del piano fanno schizzare gli occhi fuori dalle orbite a chi è abituato a ragionare con logiche automobilistiche. Lungo e largo 1,39 metri, sembra una piazza d’armi quadrata dove trasportare l’impensabile. Un dato su tutti: la capacità di carico della Pickup merita per una volta tanto di essere espressa in chili, anziché in litri: oltre una tonnellata (1065 kg per essere precisi)! PELLACCIA… DURA Buttando lo sguardo all’interno dell’abitacolo sono solo piccoli dettagli a fare capire che non si è su una normale vettura. Che si sia davanti a un veicolo da lavoro lo si capisce quasi meglio al tatto che con la vista. Le plastiche sono un po’ rigide rispetto a quelle di una stradale di classe media e "cantano" allegre se picchiettate con le dita. BEL MOSAICO Una scelta che non si può comunque biasimare più di tanto. Sono proprio questi i materiali che riescono meglio a resistere a ogni maltrattamento e sono dunque anche a prova di bambino. Buona è anche la cura costruttiva, con i vari componenti che si incastrano precisi come i pezzi di un puzzle. INTEGRALE SE SERVE Il motore è un quattro cilindri 2.5 turbodiesel a iniezione diretta dotato di intercooler, con 133 CV a 4000 giri e una coppia massima di 304 Nm a 2000 giri. La trasmissione prevede un cambio a cinque marce e trazione sulle ruote posteriori. Qualora fosse necessario, quella integrale e le ridotte sono comunque inseribili manualmente tramite una piccola leva accanto a quella del cambio. FAMIGLIA NUMEROSA Di serie ha tutto lo stretto indispensabile e pure qualcosina in più. ABS, doppio airbag, climatizzatore automatico, cerchi in lega, fendinebbia, pedane laterali e alzacristalli elettrici su tutte le porte. Il tutto a un prezzo di 30.600 euro chiavi in mano. La gamma Pickup comprende anche altre versioni Double Cab, sia più spartane sia meglio rifinite. Oltre a quelle King Cab, con cabina più corta a due porte. I prezzi, sempre chiavi in mano, vanno da 23.400 euro (King Cab base) a 32.500 euro (Double Cab Rally Raid). OCCHIO AL PORTAFOGLIO Attenzione però: i pick up hanno un prezzo invitante, ma devono essere immatricolati come autocarro. I vantaggi dal punto di vista fiscale sono enormi (100% di deducibilità dei costi d’acquisto e di gestione; detraibilità totale dell’iva, abbattimento dei premi assicurativi e calcolo del bollo in base alla portata), ma ci sono anche risvolti negativi. PROFESSIONE PERICOLO Chi stacca l’assegno deve essere pronto a fare poi orecchie da mercante davanti alla norma che limita l’impiego del mezzo al solo ambito lavorativo, pena l'annullamento dei suddetti vantaggi, multe salate e sospensione della carta di circolazione… Pare che ci sia chi gira sempre, sabati e domeniche incluse, con su un cappellino di carta in perfetto stile magüt (muratore, per i transpadani) per cercare di farla franca ai posti di blocco della Finanza. COME VA Appena saliti a bordo, la prima sorpresa. L’impostazione del posto di guida non solo non ha nulla da spartire con quella di un qualsiasi altro veicolo commerciale ma anche rispetto alle fuoristrada si vive in un’altra dimensione.
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