COM’E’ Le Astra paciose da famiglia sono un ricordo. Per accontentare le famiglie, Opel ha già l’aspetto rassicurante di Meriva e di Zafira. E per non buttarsi nella mischia affollata delle compatte due volumi con un ennesimo clone dei cloni, Opel sceglie una strada tutta nuova per il segmento e per il marchio. La nuova Astra non rinuncia all’aspetto solido tipico delle Opel e aggiunge un aspetto grintoso e marcatamente sportivo. Promesse stilistiche mantenute nella guida e nel contenuto di tecnologia.
FATEMI STRADA Grandi carenature trasparenti coprono fari aggressivi, distribuiti su tre luci separate e incorniciati in stile Mag-Lite come moda comanda (anche Ferrari con la Scaglietti si è piegata a questa tendenza…). Tra i due fari corre la punta di una V marcata, resa tridimensionale dalla evidente piega longitudinale sul cofano. Sotto il paraurti grandi bocche di ventilazione sembrano strappate a creature di Maranello o di Stoccarda. La Astra è dotata di quanto basta per fare la sua figura quando compare nello specchietto retrovisore...
BULLET NOSE Tutto il resto della carrozzeria è coerente con il frontale. Il fianco della Astra è basso e filante, con la linea dei vetri che si abbassa verso la coda. Coda a cui non manca un carattere altrettanto forte, con il portellone che riprende la V del frontale e spalle forti su cui sono montate le luci di coda. Chapeau a Opel per aver trovato una idea innovativa anche per le luci. Basta con le luci a fondo cromato da scooter, basta con le plastiche trasparenti che lasciano vedere le lampadine: Opel propone l’effetto traslucido, originale, elegante e anche efficace. Un po’ pesante, da bionda del tirassegno, il trucco cromato delle due fasce che tagliano da parte a parte il portellone e la calandra, di serie sui due allestimenti top.
PIANTA LARGA Se la nuova Astra non si è sviluppata in altezza come le più moderne concorrenti (Fiat Stilo, Peugeot 307, VW Golf…) ne ha seguito la tendenza all’allargamento e all’allungamento, con 44mm in più in larghezza e 139 in lunghezza. Bassa (146cm), larga, spalle forti: la Opel Astra è pronta per attirare nuovi clienti verso il marchio sagittato.
TUTTOSCHERMO Aria nuova anche all’interno, con uno stile hi-tech spigoloso. La plancia è dominata dal grande schermo (6,5 pollici) nascosto da una palpebra che ripropone la piega che sfaccetta anche il cofano. Schermo monocromatico che riporta i settaggi audio e del climatizzatore e che, nelle versioni più evolute, è sostituito da uno schermo a colori per mostrare anche le indicazioni del navigatore satellitare. La consolle centrale è il pezzo forte dell’abitacolo Astra, con quattro pratici pulsanti argentati per scegliere il campo d’azione desiderato inseriti in un design pulito ed elegante. Un po’ troppo in basso e troppo anonimi per riuscire a non distrarsi nel loro uso i comandi principali della climatizzazione.
FAMILY SPORT Lo stile sportivo non deve trarre in inganno sulle doti di abitabilità di Astra. L’abitacolo è spazioso e luminoso, con sedili anteriori grandi e comodi e posti posteriori che offrono spazio a sufficienza anche per gli alti. Niente male anche il bagagliaio, anche se la soglia un poco alta e stretta per esigenze di stile (la solita V…) rende più faticose le operazioni di carico: 380 litri ampliabili fino a 1300 litri se si viaggia in due.
TEUTONICA DOC Su Opel pochi possono avanzare critiche sulla qualità e sull’affidabilità. La tradizione, almeno per la prima sensazione di qualità, è conservata per la nuova Astra. L’aspetto promette solidità, promessa mantenuta quando si apre l’Astra e si sale a bordo, con materiali di buona qualità e ben montati.
VAI CON LA SIGLA Mai Opel ha adottato una tecnologia così sofisticata come quella della nuova Astra e nemmeno altri costruttori lo hanno fatto per auto di questa taglia. Tralasciando i dispositivi elettronici più comuni, si va dai fari AFL per orientare il fascio in curva al sensore di qualità dell’aria attivo AQS, dalle luci ad accensione automatica ALC ai sensori di pressione TPMS e di rotolamento DDS delle gomme, dall’assistente per le partenze in salita HSA al controllo di stabilità per il rimorchio TPS, dal controllo del sottosterzo UCL agli ammortizzatori a controllo elettronico CDC. I CDC sono parte del vero pezzo forte della Astra, l’IDS, il sistema integrato di regolazione dell’autotelaio.
AIDS? SI GRAZIE Meglio leggerlo in italiano I-DI-ESSE, altrimenti la pronuncia inglese può generare equivoci… IDS è un optional abbinato al controllo di stabilità EPS che mette in comunicazione sensori e centraline di ABS, ESP e CDC per ottenere l’assetto migliore in ogni condizione di guida agendo continuamente sulla regolazione degli ammortizzatori. Ha due regolazioni, normale e Sport, che cambiano anche la risposta del servosterzo elettroidraulico, dell’acceleratore e, se montato, del cambio manuale robotizzato Easytronic. Tecnologia allo stato dell’arte.
OTTO MOTORI OTTO Cinque a benzina Euro 4 e tre a gasolio, da 80 a 200 cavalli. Quanto basta per far felici tutti, anche le suole sportive che si lasciano irretire dalla grinta estetica della Astra. A benzina: 1.4 (90CV) e 1.6 (105CV) con tecnologia Twinport che nell’uso normale riutilizza fino al 25% dei gas combusti per riempire i cilindri, riducendo fino al 10% i consumi. E poi, 1.8 (125CV) e due 2.0 turbo da 170 e 200 cavalli abbinati al cambio a sei marce. A gasolio, la premiata ditta Fiat-GM Powertrain provvede a fornire due ottimi 1.7 da 80 e 101 cavalli e un formidabile 1.9 da 150 cavalli abbinato al cambio a sei marce.
ENJOY THE COSMO Quattro sono gli allestimenti disponibili per la nuova Astra: Club, Enjoy, Cosmo e Elegance. La Club offre di serie Abs con Ebd, airbag frontali e laterali, chiusura centralizzata con telecomando, sedile guida regolabile in altezza, volante regolabile in altezza e profondità. La Enjoy, per 1400 euro in più offre gli aribag a tendina, i cerchi in acciaio da 16 pollici, la radio con lettore Cd e sei altoparlanti e il climatizzatore manuale. L’allestimento più importante è declinati in due versioni, elegante con radica e sportiva con alluminio, Elegance e Cosmo: per ulteriori 1500 euro, si ottengono gli alzacristalli elettrici posteriori, il climatizzatore automatico, il sensore pioggia, le luci ad accensione automatica, il retrovisore interno elettrocromatico, i cerchi in lega da 16 pollici, il computer di bordo e i comandi radio al volante. Prezzi da 14.650 euro a 22.030: per una 1.7 CDTi 101 CV Enjoy si spendono 18.350 euro. Fino al porte aperte previsto per la metà di aprile, sono disponibili pacchetti di optional a prezzi molto interessanti.