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Le Nostre prove
Debutta in Italia, dopo aver già conseguito ottimi risultati di vendita negli Stati Uniti, la entry level della gamma coreana. Ha tanto spazio, una ricca dotazione di accessori, una linea accattivante tipo sportwagon e nuovi motori. È l’auto ideale per chi presta molta attenzione al value for money e ha... orecchi poco sensibili. LA NOVITÀ Con oltre 50 anni d’attività sulle spalle la Kia è, tra le Case coreane, quella che può vantare la maggiore "anzianità". Presente sui mercati di tutto il mondo con prodotti dal rapporto qualità/prezzo interessante, deve il suo attuale prestigio ai successi della Sportage, compatta sport utility che piace alle donne, e della monumentale monovolume Carnival. Insieme, queste due vetture, rappresentano il 70 per cento del mercato Kia nel nostro paese, un risultato che l’importatore italiano vuole incrementare ulteriormente con l’arrivo della Rio. Non è una novità assoluta visto che ha già fatto le sue brave comparsate nei principali Saloni autunnali; inoltre, è già in vendita negli Stati Uniti, dove è stata venduta in oltre 70.000 unità: 50.000 quattro porte (la classica berlina) e 20.000 cinque porte, o meglio Compact Wagon, come la moda impone di chiamare le nuove station di dimensioni contenute. SOLO STATION Presumibilmente, in Europa sarà proprio la compact wagon ad avere il maggior successo, tanto è vero che, in Italia, la berlina non è nemmeno importata. La battaglia, per la Rio, si presenta in ogni modo difficile: si trova, infatti, a combattere in un segmento, (quello "C") dove troverà una concorrenza a dir poco agguerrita. In questo settore tutto si gioca sul rapporto dotazioni/prezzo. E in questo la Rio sa di avere buone carte da giocare. CODA SFUGGENTE Finalmente una station wagon coreana che si lascia guardare; diamo atto ai designer interni della Kia di aver fatto uno sforzo notevole per creare uno stile meno anonimo del solito. Con i suoi 4,215 metri la Rio si fa apprezzare soprattutto nella vista laterale piuttosto slanciata, con il piccolo finestrino posteriore e la coda sfuggente, e in quella posteriore. Il frontale non riesce invece a scrollarsi di dosso l’anonimato dell’oriental-look, nonostante i gruppi ottici allungati. COMODA PER CINQUE Anche se abbastanza compatta (4215x1675x1440 mm), nella Rio lo spazio non manca. L’abitacolo è particolarmente generoso, i cinque posti sono reali e per i bagagli c’è spazio volontà. Le gambe dei passeggeri posteriori, inoltre, hanno a disposizione 83 centimetri di profondità mentre quelle di guidatore e passeggero anteriore beneficiano di oltre un metro di spazio disponibile. Come si può intuire, si tratta di uno spazio vitale di tutto rispetto; in più c’è anche l’agio di ammassare bagagli per 449 litri, che diventano 1277 abbattendo completamente lo schienale del divano posteriore. Come dire: ci sta tutto il necessario anche per una vacanza con famiglia. NUOVI MOTORI Buone nuove anche sotto il cofano: il quattro cilindri otto valvole con iniezione elettronica multipoint, prima un po’ "stanco", ha visto crescere la potenza del 17 per cento. Nella sua scuderia la Rio 1300 può ora contare 75 cavalli capaci di spingerla a 175 orari. Ben altro brio promette invece il 1500 16 valvole da 98 cavalli per il quale, però, viene dichiarata la stessa velocità massima della 1300. TUTTO, O QUASI, DI SERIE Dove la Rio gioca la sua carta migliore è nel reparto dotazioni di serie. Immobilizer, barre anti intrusione, doppio airbag full size, chiusura centralizzata, alzacristalli elettrici anteriori, divano posteriore reclinabile 40/60, lunotto termico, tergilavalunotto, telo copri bagagliaio e altri accessori minori fanno già parte del carnet standard della versione di accesso, la "RS", in vendita a 21.600.000 lire chiavi in mano. Poi ci sono altre due versioni: la RS "air" (23.100.000) con in più l’impianto di aria condizionata e la LS TOP (24.600.000), che aggiunge un plus di dotazioni tra cui anche ABS e l’EBD, non disponibile sulle altre versioni nemmeno come optional aggiuntivo.
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