RICORDI Una BMW sportiva si guida sempre volentieri. Una Z4 col bel sei cilindri tre litri, poi… ne ho un ottimo ricordo di quando l’ho provata alla presentazione internazionale: grande motore, telaio pressoché perfetto. Un’auto che regala grandi soddisfazioni nella guida al limite e che si dimostra altrettanto piacevole nella guida al piccolo trotto.
VA DETTO Non sono un fanatico delle auto scoperte, spider in primis. Forse perché il vento nei capelli non mi sembra una priorità, forse perché preferisco auto più utili, più tuttofare. Le spider sono bei giocattoli di cui, spesso, ci si stufa presto: qualche giorno di entusiasmo e poi, quando si sale su auto più comode e pratiche ci si dimentica subito del vento nei capelli. La Z4, invece, mi ha stupito per la sua quotidianità.
INDOLE SPORTIVA È un piacere salirvi a bordo ogni giorno.
L’abitacolo è confortevole e dotato di tutto quanto si può trovare sulla più equipaggiata delle berline.
Dal navigatore satellitare al sensore pioggia, la Z4 ha tutto di serie o optional. Malgrado la sua indole indubbiamente sportiva e i
cerchi da 18 pollici (optional), è
molto confortevole, silenziosa quanto basta per viaggi veloci e lunghi.
BEVE IL GIUSTO Il motore, poi è
sempre disponibile, sia nel traffico sia quando serve birra. Con
un bel rombo cupo, da sei cilindri di carattere
che fa svoltare l’umore anche nelle giornate più negative. E che
non fa nemmeno diventare troppo antipatici i benzinai: se si guida veloce ma con un minimo di accortezza, il traguardo dei
10 km/litro non è inavvicinabile.
ANTIDEPRESSIVA Il nuovo cambio a sei marce, poi, ha rimediato al neo delle BMW, l’unico dettaglio che stonava abbinato a bei motori e a telai pressoché perfetti: ora è veloce, facile e preciso. Utilizzarla tutti i giorni è davvero un piacere e la Z4 rientra di buon grado nella categoria di auto che fanno arrivare in ufficio con il sorriso sulle labbra.
FACILE Lo stile minimalista dell’abitacolo, i bei sedili, la posizione di guida ben adattabile. Non manca nulla e sulla Z4 è tutto facile, da aprire la capote, completamente automatica, a trovare uno spazio per il telefonino o per le chiavi di casa in uno dei numerosi spazi aperti e chiusi. Anche caricare, una vera ossessione degli spideristi in partenza per fine settimana o vacanze, non è più un problema: nel bagagliaio della Z4 ho stivato senza la minima fatica due grandi borse e due piumoni.
DUE CUORI E UNA CAPOTE E senza chiudere la capote liberando così spazio nel bagagliaio. Certo, se dovete portarvi appresso il vostro pastore maremmano (il cane…), forse è meglio pensare a una sana wagon, ma per le esigenze di due persone la Z4 è più che confortevole.