Premetto che
sono un motociclista e che quindi da sempre sono abituato a viaggiare con il minimo indispensabile. Simona ed io abbiano viaggiato per l’Europa portandoci appresso pochi maglioni, un paio di jeans e uno di scarpe.
La moto non predona, ti concede al massimo un centinaio di litri di bagaglio, e lì ci deve stare tutto, punto. Forse è anche per questo motivo che
ho sempre avuto automobili piccole, utilitarie che mi sono sempre bastate e avanzate.
UN MONDO PIÚ PICCOLO Poi è arrivato il piccolo Andrea e tutto è cambiato.
Soprattutto, tutto è diventato più stretto.
La casa, che sembrava addirittura sovradimensionata alle nostre esigenze,
diventa piccola, riempita com’è di lettini, culle, enfant-sit, pannolini, fasciatoi, vasche per il bagnetto e
quant’altro.
Quanto agli spostamenti, scartata a priori l’eventualità sidecar
, il problema spazio si trasferisce ovviamente dalla casa
all’automobile e può anche diventare drammatico: al piccolo Andrea, infatti, nessuno ha ancora insegnato come ridurre il bagaglio al minimo indispensabile.
FACCIA DI SERPENTE Per fortuna ho per le mani una compatta con la coda:
la nuova 206 SW pare avere la capacità di certi rettili di ingoiare cibo per il doppio delle sue dimensioni, il ché può essere anche
un'arma a doppio taglio per chi, abituato ad andare in moto anche a fare la spesa, si trova ad affrontare il week end tra shopping center e visite parenti. La frase
"tanto ci sta" rieccheggia tragica nella mia mente preoccupata...
PRIMA TAPPA: SHOPPING. Il destino di noi lavoratori dipendenti in genere è questo:
dal lunedì al venerdì ingorgati nel traffico per andare in ufficio;
il sabato… ingorgati nel traffico per fare acquisti;
la domenica,
ingorgati nel traffico nel rientro dalla gitarella post
prandiale. Nessuno sfugge al tour de force del sabato. Nell’ordine: Ipermercato, Ikea, Castorama, Decathlon, tutto in un colpo solo. Se poi arriva anche il pargoletto
alla lista si aggiungono anche Chicco, Prenatal e il superstore "Tutto per il bimbo" (sì, esistono anche questi), roba da perderci una settimana.
LUNCH TIME Peccato che il bimbo non conceda molto tempo.
Ha due mesi, o poco più, e quando scatta la quarta ora di sonno dice stop, preciso come il Big Ben. Lui ha fame, deve mangiare e non ascolta ragioni. Poco male, c’è chi pensa a tutto e ti costruisce un
bel fasciatoio pieghevole, la piccola ghiacciaia per tenere il latte in fresco e soprattuttto lo
scaldabiberon da auto. Così (visto che non ho mai fumato in vita mia) finalmente riuscirò a sfruttare la presa elettrica dell’accendisigari.
BABY IN POLE POSITION Trovo positivo il fatto che sulla 206 (e su altre
auto francesi) si possa disinserire l’airbag lato
passeggero. Per chi ha bambini questa è una comodità in più: il seggiolino, oltre che dietro può stare anche davanti, di fianco a chi guida che così riesce sempre a buttare un occhio o ad allungare la mano per una carezza tranquillizzante. Tantopiù che l'operazione di disinserimento è semplicissima.
CULLA GIGANTE Non che serva più di tanto perché la Peugeottina per
Andrea è né più né meno che una culla gigante, con tanto di ruote, motore e cambio a cinque marce. Appena accoccolato sul seggiolino chiude gli occhi e
buonanotte…
Lui, il viaggio se lo fa tutto dormendo, salvo svegliarsi quando si arriva a destinazione per farci capire chiaramente quanto disapprovi la sosta (le corde vocali dei neonati devono essere in kevlar, non si spiega altrimenti il fiume di decibel che riescono ad emettere).
SU E GIÙ COL PASSEGGINO Una bella ginnastica da ripetersi più volte al giorno, pieghevoli, sempre più leggeri, ma comunque ingombranti
. Il vantaggio di guidare una familiare, anche compatta come la 206,
sta nel poterci "buttare dentro" di tutto senza doversi cimentare in un difficile gioco a incastri.
Su il vetro e si carica la spesa (la 206 SW offre la possibilità di poter apire il lunotto senza sollevare il portellone);
su il portellone e anche il passeggino si accomoda nel baule. La soglia di carico bassa della peugeottina aiuta la Simo a fare poca ginnastica, l’operazione è semplice e mamma e pupo sono entrambi soddisfatti.