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Le Nostre prove

Su strada con
la Volvo XC90

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La sfida delle X continua: alle grandi Sport Utility si aggiunge la X della Casa svedese, che dopo aver conquistato la leadership tra le wagon taglia XL, ora arriva a disturbare i soliti marchi di lusso anche tra le grandi SUV. Design, prezzo, comfort e praticità le armi schierate. E, ovviamente, tanta sicurezza: gli alci sono salvi.

Mercoledí, 02 Ottobre 2002

M.A. Corniche

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COM’E’ Sportiva ma familiare, furbescamente la XC 90 non è troppo aggressiva come la BMW X5, né troppo furgonata come la Mercedes ML. Una giusta via di mezzo, per accontentare un po’ tutti. Il frontale è la parte più aggressiva, con i fari elaborati e con lo sguardo a 360° come le mosche, spalmati su tutto lo spigolo del parafango. La calandra, sportiva vista di fronte è più tranquilla vista di lato, verticale come un tempio greco.

PINNE LUMINOSE La coda è tutta fasciata dalle luci, due fasce rosse interrotte da due bulbi chiari. È una coda da wagon sportiva, lunga ma con il lunotto orizzontale per scongiurare l’effetto furgone. E l’effetto complessivo è quello di una wagon lasciata troppo nel forno a lievitare, con una bella fiancata slanciata.

SETTE POSTI Se Volvo riusciva a stipare cinque sedili per adulti e due per bambini sulle sue wagon, su una wagon king size non ha avuto problemi a infilare sette sedili per adulti. Offerti a pagamento in Italia (1700 Euro) i due sedili supplementari si richiudono in un attimo sbloccando una sola leva posta sul parafango posteriore: la seduta scivola sotto il piano di carico e lo schienale si ribalta in avanti, con il poggiatesta che si sgancia automaticamente e si chiude in avanti. Su questi giochini da cubo di Rubik alla Volvo sono maestri.

BASE x ALTEZZA Lunga poco più della V70 (480x190cm, + 8,7 cm), di cui sfrutta il pianale (lo stesso della S80 e, accorciato, della S60) la XC 90 si sviluppa in altezza (174cm) e offre uno spazio all’interno da monovolume. Anche con i sette sedili in posizione, sulla XC90 si caricano 250 litri di bagagli, 613 in configurazione cinque posti. Il piano di carico è profondo 57, 112 o 189 centimetri, rispettivamente con 7,5 o 2 posti. Se si abbassa in avanti anche lo schienale anteriore destro, si possono trasportare oggetti lunghi fino a 291 centimetri. Misure che fanno brillare gli occhi a un posatore di moquette…

BELLA DENTRO L’austero stile svedese con il passare degli anni è diventato un po’ più morbido ma non ha perso il pragmatismo del design svedese, da Ikea a Saarinen. Sull’ergonomia il punteggio è massimo, con regolazioni vere, ad escursione ampia, e sedili grandi come chaise longue, profondi quanto basta per sorreggere sempre le cosce senza stancare anche dopo ore e ore al volante. E poi una consolle centrale con visori e tasti a prova di Polifemo (per i noti problemi di vista e per il diametro delle dita), distribuiti razionalmente e con stile.

Q.I. Non mancano le soluzioni intelligenti. Hanno fatto scuola la barrettina trasparente alla base del parabrezza dove infilare biglietti e pass o il gancio sul poggiatesta del passeggero a cui appendere la giacca tenendo a portata di mano le tasche e il loro contenuto. Sulla XC 90, aprendo il bracciolo centrale anteriore, il coperchio si sdoppia per creare un doppio piano di appoggio, utile anche ai posti posteriori; il posto centrale posteriore si configura per ospitare in tutta sicurezza un bambino (altra idea che ha fatto scuola) e si avvicina a quelli anteriori per tenersi vicino il pupo evitando di relegarlo ai confini del bagagliaio.

ARIA PURA Anche se non è una novità, vale la pena di ricordare che anche la XC 90 contribuisce a limitare il buco dell’ozono con il sistema PremAir, che trasforma in ossigeno fino al 75% dell’ozono che attraversa il radiatore. L’efficacissimo Interior Air Quality System provvede invece a ripulire l’aria dell’abitacolo grazie a un filtro e a chiudere ogni rapporto con l’esterno quando l’aria esterna è troppo inquinata.

SUV ALTRUISTA La XC 90 non è solo sicura, ma pensa anche alla sicurezza altrui. Alta e massiccia, rischierebbe di spalmare come Nutella le auto più basse, ma per evitare l’effetto toast si è dotata di un paraurti basso come quello delle auto “normali” con una traversa bassa per far lavorare al 100% anche le strutture deformabili di sicurezza dell’auto malcapitata.

SICUREZZA Non mancano airbag frontali Dual Stage (a gonfiaggio controllato) e di airbag laterali a tendina che coprono tutti e sette i posti. I primi cinque posti godono anche del Whips, il sistema che avvicina i poggiatesta alla testa in caso di incidente limitando il colpo di frusta.

ALCI AL SICURO Dopo le disavventure di alci e vetture a baricentro alto, Volvo non si vuole lasciare prendere in contropiede, innanzitutto mantenendo il più basso possibile il baricentro (89mm rispetto alla V70 Cross Country) e con il sistema ROPS (Roll Over Protection System), tentando di evitare il ribaltamento con un sistema elettronico antisbandata RSC che tiene conto anche del rollio e irrobustendo poi la scocca nella parte alta con acciaio al boro (4/5 volte più resistente del normale acciaio) nel caso che il ribaltone sia inevitabile.  

MOTORI Tre i motori disponibili, tutti in alluminio, due a benzina con variatore di fase e uno a gasolio: 2.5T, 2.500 cinque cilindri con turbo a bassa pressione (210CV, 320Nm da 1500giri, 210km/h), T6, 2.900 turbo 6 cilindri in linea (272CV, 380Nm da 1800 giri, 210 km/h) e il collaudato e ottimo D5, 2.400 turbodiesel con turbina a geometria variabile common rail cinque cilindri (163CV, 340Nm da 1750 giri, 185 km/h). Cambio automatico Geartronic con comando sequenziale per tutte, scelta unica per la T6.

AWD Ovvero spingono tutte le ruote, ma in misura differente: in condizioni normali il 95% della spinta va alle anteriori, fino a trasferirne il 65% alle posteriori se le anteriori slittano. È sufficiente un settimo di giro di ruota per spostare la spinta da un asse all’altro, con un ritardo impercettibile. Se una ruota slitta, il sistema TRACS provvede per ogni asse a frenare la ruota con aderenza peggiore per fornire la spinta a quella con un appoggio più sicuro. Grazie all’elettronica e ai 218 millimetri di altezza minima da terra, la XC 90 è quasi inarrestabile. Ma in discesa, quando si frena, la trazione è al 95% sulle ruote anteriori e non permette di avere il freno motore su tutte le quattro ruote, cosa buona e utile in discese su fondi scivolosi come la neve.

PREZZI Le prime consegne sono previste per il gennaio 2003 e i prezzi vanno dai 46.300 Euro per la D5, ai 47.000 per la 2.5T fino ai 52.000 per la T6, pelle, fari allo Xeno e tutto compreso. Per avere anche il sistema di navigazione Gps, lo stereo con Dolby Digital II si deve scegliere la versione Optima che costa 3500 Euro in più.


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Commenti

  1. 16-05-2005 18:50  IL SUV PIU' BELLO!!!! - CORTE
  2. 26-03-2005 13:16  Sborronata !!! - Paolo
  3. 07-03-2003 11:04  ho provato la xc 90 d5 bella macchina ... - Lorenzo
  4. 14-01-2003 18:11  L'unico mio desiderio è conoscere ... - Fabio
  5. 11-01-2003 17:24  Troppo bella, ma sono innammorato ... - tommaso
  6. 08-01-2003 19:48  In effetti si fa desiderare...ma ... - Mattia
  7. 06-12-2002 18:01  Mi associo a Sandro 4/12: non ... - giorgio
  8. 04-12-2002 23:10  Gran macchina peccato che ad un ... - Sandro
  9. 29-10-2002 16:45  Peccato quell'eccessivo richiamo ... - Lustiger
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