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Le Nostre prove In breve
COM'E' L’Espace raggiunge la maturità (la prima versione è del 1984), diventa adulta, e come tale lascia da parte le spensieratezze giovanili per assumere un ruolo più adatto alla nuova posizione sociale. Veste ancora con abiti moderni, ma al casual predilige l'eleganza stilistica, la cura dei dettagli, l'ampiezza delle forme e una maggiore attenzione alle comodità. Diventa di gamma alta, come si dice nell'ambiente. STESSO DNA Davanti, il cofano corto e spiovente viene vivacizzato dai gruppi ottici grandi e sfuggenti, il profilo dei quali prosegue nella scalfatura del passaruota e si dipana su tutta la fiancata, fino alla base dei gruppi ottici posteriori verticali. La calandra sdoppiata è quella tipica di famiglia, con il grosso logo in evidenza al centro e una presa d’aria integrata nel paraurti che si estende in larghezza da un estremo all’altro del frontale. COME UN TGV La vista laterale ha invece un che di sportivo, tra il TGV e una berlina spallata a dovere, merito delle ruote a filo con pneumatici da diciannove pollici, della barra portapacchi che funge da alettone, del taglio delle superfici vetrate ad andamento circolare, enormi e curve che occupano gran parte della superficie totale della vettura. In questo senso la nuova Espace è qualcosa di inedito nel campo automobilistico. AUTO DI VETRO Basti un dato: il tetto apribile, il più grande mai realizzato fino a oggi (2,16 metri quadri), che prolunga il parabrezza – dal quale è separato tramite una stretta porzione di carrozzeria – fino all’altezza dell’ultimo cristallo laterale, porta a 7.42 mq la superficie vetrata complessiva. Il posteriore poi si divincola dal ruolo di parte meno nobile dell’auto e gioca il jolly: poche linee ma azzeccate, con i fari verticali che abbracciano il lunotto, il pianale basso ma non sacrificato e armonia di spazi tra vetro e lamiera. NEW AGE Minimalismo ed eleganza da loft in stile new age, per l’abitacolo. Tutto attorno è pulizia formale, sobrietà e razionalità. Non esistono vani aperti, ma tutto è chiuso da coperchi, ordinato, per evitare anche la minima sensazione di disordine. Due piccoli vani con coperchio si aprono ai fianchi della palpebra della strumentazione, altri due sono al centro del cruscotto per proteggere radio e navigatore satellitare da sguardi indiscreti, mentre altri due, molto più ampi, sono rispettivamente al centro del cruscotto, dove in genere si trova la console, e di fronte alle ginocchia del passeggero anteriore. BLACK PANEL La strumentazione digitale è a caratteri luminosi blu su fondo nero tipo Black panel, al centro del cruscotto, condivisa da tutti i passeggeri e protetta da una palpebra che ne rende possibile la lettura anche in pieno giorno. Quanto ai comandi, non se ne vedono molti in giro: quelli del navigatore sono sistemati alla base della leva del cambio, mentre tutto ciò che riguarda il condizionatore, l’intensità della ventilazione, sbrinatore del lunotto e altro, si trova in una piccola centralina circolare sistemata sul pannello della portiera del pilota, in corrispondenza della base dello specchietto retrovisore esterno. PASSEGGERI EDUCATI Per chi fuma c’è un portacenere estraibile da condividere anche con i passeggeri posteriori e da sistemare poi dove capita, anche se la sua collocazione originale è in un vano del portalattine, sempre sul tunnel centrale. Nel caso si sia in due a bere, il portacenere deve trovare alloggiamento in qualche vano chiuso o negli spazi ricavati nelle portiere. Per chi viaggia dietro invece ci sono a disposizione solo le tasche laterali ricavate nelle portiere, ed eventualmente i tavolinetti tipo aereo sugli schienali dei sedili. Quando questi sono chiusi si deve tenere tutto in mano… Auto da famiglia sì, ma da famiglia di gamma alta, ordinata, educata, con ogni cosa al suo posto e niente che “navighi” liberamente nell’abitacolo. INFRAROSSI Bocchette d’aria sono presenti un po’ ovunque (se ne contano 14) e ognuno può decidere a piacere a quale temperatura fare uscire aria fredda o calda, utilizzando i comandi sistemati sulle rispettive portiere. Quanto al tetto apribile di cristallo (optional da 1800 euro e solo per le versioni top), lo spessore è di 9 mm garantisce rigidità al corpo vettura e una maggiore insonorizzazione. La speciale colorazione protegge dai raggi infrarossi e un pannello rigido a comando elettrico lo ricopre a piacere evitando l’effetto serra. Nove le posizioni predefinite di apertura del tettuccio. ANTINQUINAMENTO Sensore di umidità , sensore di esposizione ai raggi solari e sensore di inquinamento completano la dotazione dedicata al comfort termico. Il primo previene l’appannamento dei vetri, il secondo interviene sul condizionatore, il terzo attiva automaticamente il ricircolo dell’aria se l’inquinamento atmosferico supera determinati parametri. ELASTICA Altro punto di rilievo la sicurezza a bordo. Da tempo le Renault superano a pieni voti i crash test dei vari enti internazionali e anche in questo caso a Parigi non hanno voluto correre rischi. Secondo quanto dichiarato dalla Casa, la scocca è in acciaio ad altissimo limite di elasticità, con una capacità di assorbimento molto superiore rispetto al modello precedente. SOTTO CONTROLLO Otto gli airbag a protezione dagli urti, di cui due adattivi (a due livelli di gonfiaggio, in funzione del peso del passeggero e dell’intensità dell’impatto), quattro laterali e due a tendina. A questi si aggiunge un lungo elenco di sistemi di controllo elettronici, tra cui i principali sono: l’ESP per il controllo della stabilità con abbinato il controllo del sottosterzo; l’ASR in funzione antipattinamento; ABS; ripartitore frenata EBV; sistema di controllo della pressione dei pneumatici; servosterzo ad assistenza variabile; dischi dei freni sovradimensionati. C'E' ANCHE LUNGA Due le versioni come d’abitudine: Espace normale e Grand Espace, più lunga di 20 centimetri e più cara di 1500 euro. Ma soprattutto, più spazio in larghezza e altezza rispetto al passato e sedili più comodi, più ampi, più avvolgenti. Tre le file, che a scelta possono diventare due e una. Da uno a sette i posti disponibili e infinite le combinazioni possibili. Inoltre, quattro binari ricavati sul pianale nella parte posteriore, consentono di far scorrere i sedili a piacere avanti e indietro, adattando la nuova Espace a ogni esigenza di seduta. Nel rispetto di una elementare norma di uguaglianza e di ospitalità, tutti i sedili posteriori sono identici fra loro. A OGNUNO LA SUA Quattro gli allestimenti: Authentique, come livello di ingresso, con climatizzatore manuale e fari fendinebbia di serie; Expression, con volante e pomello cambio in pelle, radio e fendinebbia di serie; Privilege, che in più dispone di serie di climatizzatore automatico con regolazioni separate, cerchi in lega, fari allo xeno e lavaproiettori, radar per parcheggio; Iniziale, il top di gamma, che in più aggiunge tergi automatici, sedili in cuoio, radio Auditorium con lettore di CD, regolatore di velocità, navigatore satellitare Carminat. MOTORI I propulsori sono sei. I tre a benzina partono dal 2000 cc sedici valvole e arrivano al V6 3500 cc ventiquattro valvole, passando dal 2.0 litri turbo. I common rail sono il sei cilindri 3.0 litri dCi, il 2200 cc dCi sedici valvole e il 1900 dCi. Per tutti, il cambio manuale a sei rapporti o a cinque rapporti con comandi a impulso. LISTINO Prezzi a partire da 27.000 euro (Authentique 2.0) fino ai 46.000 della Grand Espace Iniziale 3.0 dV6 con cambio automatico. La nuova espace sarà dai concessionari dai primi giorni di novembre in tutte le motorizzazioni tranne la 3.5 V6 benzina che arriverà ai primi di dicembre.
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