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FACCIA CATTIVA E la versione speciale c’è, si chiama Assetto Corsa ed è una specie di spremuta di cattiveria della già nervosetta Treedue coupé. Versione estrema la chiamano in Casa, pensata appositamente per chi ha il cuore in perfetto stato e richiede emozioni forti. Messa giù da gara insomma, ma letteralmente, non così per dire, e nulla a che vedere con le ragazze agghindate e truccate per la disco del venerdì sera. Qui si parla di sospensioni specifiche, assetti – ovviamente – studiati a tavolino, coefficienti aerodinamici ritoccati, pneumatici da pista, barre antirollio più massicce, sì insomma di tutto di più per portare chicane e cordoli tra il pellame di due posti più due come si devono. LA SCELTA DELLA GOMMA Ci sono le Pirelli P-Zero Corsa a mescola morbida a coprire cerchi in lega a quindici razze realizzati dalla BBS: da diciotto pollici di diametro e sette di canale per l'anteriore, diciotto di diametro e nove di canale per il posteriore. Coperture da pista insomma, spalle basse e grip da pole position, anche se chi volesse evitare di esagerare, un po’ per problemi di coscienza un po’ per reazioni maggiormente impegnative, può sempre scegliere le gomme standard, quelle a mescola normale. L’assetto non ne risentirebbe. INCOLLATA L’assetto, appunto. È ribassato di dieci millimetri all'avantreno e otto millimetri al retrotreno, su molle irrigidite e ammortizzatori dalla corsa accorciata. Modifiche realizzate con lo scopo di abbassare il baricentro, per migliorare comportamento dinamico e penetrazione aerodinamica e avere un minore angolo di rollio. Il software che gestisce il sistema Bilstein degli ammortizzatori a smorzamento controllato è stato poi ritarato, in modo che le tarature degli ammortizzatori vengano variate a seconda delle esigenze richieste dai sensori in curva o in accelerazione, mantenendo inalterato il confort di marcia. PIGIARE PER CREDERE L'elevata aderenza offerta dagli pneumatici Pirelli P-Zero Corsa ha anche portato i tecnici a variare l'angolo di camber dietro di circa il cinquanta per cento e ad aumentare il diametro della barra antirollio anteriore da 22 a 23 millimetri. E poi c’è il tastino magico "sport" sulla consolle centrale che irrigidisce ulteriormente le sospensioni, rende più "tollerante" il controllo di trazione e il ricorda al cambio che si è deciso di tirare un po’, consigliando quindi passaggi di marcia più rapidi e a regimi più elevati. PIANO CON I FRENI Non ci sono poi grossi problemi per fermarsi (certo, non prendeteci alla lettera, dipende a che velocità si decide di sollevare e cambiare pedale...) grazie a pastiglie racing - le Pagid RS421 - realizzate con un materiale dall'elevato attrito per poter assicurare una maggior prontezza nella risposta: cioè una forza d'attacco in prima frenata superiore di oltre il quaranta per cento rispetto alle normali pastiglie e un aumento dell'efficacia globale di circa il quindici per cento. Tanto che bisogna farci il piede per evitare di inchiodare, anche quando in realtà si vorrebbe semplicemente decelerare.
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