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Le Nostre prove

  Range Rover my 2002

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Ogni tanto, qualche perla esce dalla matita dei designer. La nuova Range è bellissima, a dispetto delle sue dimensioni da maggiorata e di alcuni dettagli un po’ vistosi. Maggiorato è anche il prezzo.

Mercoledí, 13 Febbraio 2002

M.A. Corniche

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COM’E’ Le congratulazioni stilistiche andrebbero a chi, negli anni 60, ha disegnato la prima, grande Range del 1970, la mamma di tutte le Sport Utility. La versione 2002, dopo quella più furgonata del 1994, ne riprende gli spunti stilistici più qualificanti e li amalgama in un oggetto dallo stile semplice e levigato, ma di grande carattere ed eleganza com’era la prima Range.

MAGGIORATA PROPORZIONATA Tutte le parti sono ben proporzionate e riescono a snellire le dimensioni da corazzata Potemkin. La nuova Range si propone come alternativa alle superberline e ne imita le dimensioni: 495cm di lunghezza, 219cm in larghezza e 186 in altezza. Un poco più corta e un poco più larga della Mercedes Classe S.

VERO DESIGN Poche linee, pochi pasticci e tanto carattere. Orgogliosi in Land Rover comunicano che la Range ha superato il test di riconoscibilità del modello da 100 metri. E non solo per le dimensioni... Da qualsiasi angolazione la si guardi, la Range è la Range, con le classiche proporzioni dei vetri, il montante posteriore nero, il lunotto piatto, le pinnette sul cofano, la fascia sulle fiancate... è proprio lei. In più la nuova ha un paio di branchie di ventilazione sulle fiancate che ricordano tanto, oltre alle sportive Bmw, il maniglione verticale della prima tre porte.

FARI, FREGI, FRECCE Due bei fari tondi davanti avrebbero trasformato la nuova Range in una smaccata operazione nostalgia ed ecco allora dei modernissimi e luccicanti proiettori a 8, inseriti in un riquadro rettangolare di plastica grigia. Stessa cura anche per la coda, dove i fanali rettangolari in realtà contengono un paio di luci tonde (marchio di fabbrica della vecchia Land) annegate nella solita plastica grigina. Una rossa sotto e una arancio sopra: in realtà quella arancio è lo stop, con una rosa di led rossi che si accendono in frenata e la freccia è la sua aureola, con una bella coroncina di led arancio, poco visibile però nelle giornate di sole. Elegantissima nei colori scuri, la Range preferisce i grigi chiari se non si vuole mettere in risalto le plastiche grigie di luci e branchie.

TRADIZIONE E RIVOLUZIONE Se il vincolo delle Belle Arti ha condizionato le linee della carrozzeria, per l’abitacolo i designer non hanno avuto remore. Lusso e sportività sono stati i diktat. Due fasce orizzontali e tre verticali danno vita ai classici elementi di una plancia, con uno stile un po’ hi-tech. In pelle la palpebra superiore e la fascia portante, in legno di ciliegio o in alluminio o in radica le tre fasce verticali che, ai lati, racchiudono le bocchette della ventilazione e, al centro, tutti comandi della consolle centrale, con la radio sotto la palpebra e tutti i comandi secondari sotto la fascia portante. Un bel disegno, innovativo e pratico. Per i nostalgici tra quelli che hanno preso la patente negli anni 30, il clacson si attiva premendo due parentesi in alluminio che spiccano sul volante.

MONOLOCALE Lo spazio, all’interno, non manca. E ci mancherebbe altro... Anzi, le distanze sono anche esagerate: per manovrare il pomello destro del navigatore satellitare si fatica un po’, se si lascia la giacca sul sedile posteriore si fatica a raggiungerla e i contati con l’amata/o sul sedile destro sono un po’ faticosi... Di certo, si sta comodi, sulle poltrone regolabili anche nella inclinazione della parte superiore dello schienale, per avvicinarla o allontanarla dalle spalle. Guarda caso come per la nuova Bmw Serie 7, con cui ha condiviso parte dei progettisti prima che Land Rover entrasse nell’orbita Ford. E di Bmw si trovano tante componenti, tasti e funzioni: il navigatore, lo specchio fotocromatico, la chiave/telecomando...

SALTO CON BORSA Il bagagliaio è immenso con 535 litri di capacità e quasi un metro e dieci di profondità. Non manca la tipica soluzione con portellone e ribaltina, anche se, sempre più grande e alta, la Range è da complesso di inferiorità: difficile caricare senza abbassare la ribaltina e se i bagagli slittano fino al sedile posteriore, per alcuni è meglio dotarsi di un mezzo marinaio per recuperarli. Abbassando le sospensioni l’operazione è più agevole.

SU MISURA 129 combinazioni tra materiali e colori sono possibili per farsi la Range su misura. Tessuto, pelle o pelle Oxford per i sedili, alluminio, legno di ciliegio o radica scura per gli inserti su plancia e portiere. La pelle ha il piping, il bordino nelle cuciture, di colore differente, con cui giocare. Sempre chiaro il colore di porte e plancia, declinabile su due tonalità.

IPERTROFICA Scocca portante con telaio integrato. Una novità per la Range che abbandona il telaio a longheroni ma non dimentica l’alluminio della prima serie e ne utilizza in abbondanza: l’immenso cofano motore è tutto nel pregiato materiale, così come i parafanghi, i cerchi e anche le porte sono interamente in alluminio. Ma la dieta non basta: la Range pesa a vuoto 2.440 chilogrammi, più di due Golf messe insieme.


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