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Le Nostre prove LA NOVITA' Uno dei più riusciti esempi di remake di un vecchio modello di successo, il nuovo Maggiolino ha uno stile perfetto, fatto di poche linee pulite ma uniche al mondo. Inconfondibile la forma tonda del tetto, morbidi i parafanghi in plastica, splendidamente integrati i fari anteriori e posteriori. Una tartaruga con zampe forti, quasi da corsa, da 16 pollici e 205/55 di taglia, la stessa misura calzata dalla Golf GTI turbo con 150 cavalli. GOLF TRAVESTITA Una forma un po' esagerata anche se le dimensioni sono un poco inferiori a quelle della Golf: 408x172 centimetri, contro 415x174. Soltanto in altezza, la New Beetle supera la Golf di 5 centimetri (150cm). Il riferimento alla Golf non è casuale, poiché la nuova morbidona ne utilizza tutta la parte meccanica, dal pianale con sospensioni anteriori McPherson e posteriori a bracci interconnessi, ai motori e alla trasmissione. Così il New Beetle ha motore e trazione anteriori, al contrario della vera Beetle che aveva tutto dietro. I motori boxer lasciano il posto a unità a quattro cilindri, un due litri da 115 CV e un 1.900 TDI (a iniezione diretta) da 90 CV, presto affiancati da altre motorizzazioni. POCO PRATICA Non è la figlia del Maggiolino sottolineano in Volkswagen, ma è la sorella della Golf. Ed è vero. Ma poiché bello e intelligente non sono qualità che facilmente viaggiano in coppia, anche la bellissima New Beetle è meno intelligente della sorella Golf, molto bella ma un po' meno fascinosa. Le sue forme tonde si pagano in termini di abitabilità e di praticità. Se sulla Golf si può viaggiare comodi anche in cinque, sulla New Beetle i due posti posteriori sono un po' sacrificati, soprattutto se chi siede davanti ha un'altezza superiore alla media. Sono sacrificati non solo in lunghezza, ma anche in altezza con le teste praticamente sotto il lunottone, condizione non particolarmente favorevole quando il sole picchia duro. Il varco per accedere al sedile posteriore, poi, non è molto ampio e per aiutare la manovra ci sono le maniglie morbide sul montante centrale come la vecchia Maggiolino. POCHI BAGAGLI Anche il bagagliaio è condizionato dalla forma della coda, con un volume da spider: 209 litri, meno di quanto ne offre una piccola utilitaria come la Mini (230 litri). Se si abbassano (separatamente) i sedili posteriori si ottiene invece un vano di carico soddisfacente (lungo 124 centimetri, largo un metro e capace di 527 litri, in cui si può caricare anche una mountain bike con la ruota anteriore smontata), seppur con i limiti in altezza imposti dal tetto a forma di anguria. STILE INTERNO CURATO fino al dettaglio del mini vaso per i fiori a lato del piantone di sterzo. Lo stile del volante, con le razze color alluminio, e delle portiere, con la fascia superiore in plastica color carrozzeria, è molto personale e a prova di confusione con altri modelli. Tutti i servizi sono concentrati nella consolle-totem centrale che sbuca da una plancia profonda come quella di una monovolume. La strumentazione e i comandi sono illuminati con luce blu come tutte le VW dell'ultima generazione e il cruscotto include, oltre al tachimetro, all'indicatore del livello carburante e al piccolo contagiri, anche un display digitale per il contachilometri.Dotata di tutto quanto serve, come i doppi airbag laterali e frontali, il condizionatore manuale, il dispositivo elettronico ESP di controllo della stabilità e tutti gli aiuti elettrici per la chiusura delle portiere e per i finestrini. Più o meno quanto costa una Golf GTI turbo da 150 cavalli… Design e nostalgia costano cari.
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