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Notizie correlate INTELLIGENTE Chi guida ibrido è più intelligente di chi
guida un Suv assetato di benzina? No, non siamo ancora arrivati all’analisi
del quoziente intellettivo ma, Mindset, agenzia americana specializzata in
ricerche di mercato per il settore pubblicitario, sostiene che i clienti tipo
dell’auto ibrida sono un "target" di lusso. Quasi un’élite
automobilistica. Creativi e liberal, alla ricerca di nuove esperienze. E non
solo: con doti di leadership superiori alla media. Può sembrare un
dettaglio, o un divertissement, ma poiché analisi qualitative e studi di questo
genere guidano le scelte del marketing… si capiscono anche molte ragioniche stanno dietro la corsa all’ecofriendly.
BASE NIELSEN Mindset si occupa di aiutare i clienti ad investire in pubblicità online, con particolare riferimento ai grandi marchi. Basandosi sui dati Nielsen, arriva a definire un proprio profilo brevettato: gusti, usi e consumi dei possibili target di qualsivoglia prodotto, marchio o tecnologia. Tutto per orientare le scelte di coloro che si occupano di marketing e comunicazione, di investimenti media e del lancio di nuovi prodotti. Aiutandoli a capire dove sta andando il mercato e con chi stanno parlando. O con chi devono accreditarsi per dare al proprio prodotto il giusto tono. E il Mindset profile applicato ai guidatori di auto ibride conferma il ruolo di avanguardia degli ecoautomobilisti. LIFESTYLE Non solo un fenomeno di costume quindi. Con qualche star bene in vista, magari prezzolata, a darsi tono con la Prius. Ma un vero fenomeno sociale, un movimento trasversale che unisce consumatori desiderosi di auto davvero diverse, dove la distinzione non passa solo attraverso dimensioni extralarge, cerchi più grossi o 400 cavalli. E che trovano nella scelta tecnologica salvambiente e salvaconsumi una risposta coerente alle loro idee e allo stile di vita. La ricerca su base demografica dice che l’indice di creatività dei guidatori ibridi é del 78% più alto rispetto a quello degli automobilisti tradizionali. Alti anche i livelli di leadership, e di spontaneità. E soprattutto di apertura alle nuove esperienze, non solo automobilistiche. Basso invece l’indice di "dogmatismo", ovvero la tendenza a rimanere fermi sulle proprie posizioni. TARGET E CONTRADDIZIONI Un target "ricco". Non tanto in termini di reddito quanto per capacità di fare opinione e dare il via a nuove mode. Come tutte le statistiche e le elaborazioni di questo tipo la porta rimane aperta alle discussioni. Con tutti i limiti derivanti dalle generalizzazioni. Negli States a seguito di questi dati si sono create le fazioni di chi si è sentito lusingato ma anche insultato, come un orgoglioso conservatore che tiene a far sapere come nonostante guidi un’auto ibrida non rientri in nessuno dei profili-tipo previsti da Mindset. Quel che conta davvero è il trend inarrestabile, quasi un movimento d’opinione, che sembra congiurare a favore delle ibride. TREND PRESIDENZIALI Tra caro-petrolio e presa di coscienza delle riserve di carburanti fossili in rapida estinzione, la tecnologia ibrida sembra un risposta pronta e a portata di mano, anche se non risolutiva. L’ultimo annuncio viene da Volkswagen che diventa il tredicesimo costruttore pronto (o con piani imminenti) a proporre sul mercato americano un’auto ibrida. E che dire del Presidente Bush che - in occasione della Washington International Renewable Energy Conference - ha parlato di una nuova era per l’automobilismo, paragonando per capacità rivoluzionaria l’auto ibrida alla prima Ford T? Intanto alcuni costruttori, come Chevrolet, si industriano con spot giocattolosi per tentare di convincere i bambini di oggi e i clienti di domani che un Suv ibrido (il Tahoe) è capace di essere anche ecologico. Del resto, l’obiettivo finale di chi costruisce auto rimane sempre quello di… vendere. IL PROFILO
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