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Itinerari di viaggio

Ginevra:
cosa c'è da vedere

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Mercoledí, 20 Febbraio 2002

Dora Ravanelli

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La Vieille Ville
Poiché la zona è per lo più pedonale, conviene lasciare l’auto in uno dei parcheggi a pagamento. L’area, un quadrato facile da girare a piedi, è disposto sulla cima di una collina e dominato dalle guglie della cathédrale de St.-Pierre, da cui predicò Giovanni Calvino. Tutte le vie sono pavimentate con antiche pietre asimmetriche e disseminate di targhe che ricordano personaggi famosi nati o vissuti qui.

Dalla cattedrale, molto spoglia all’interno come è d’abitudine nella tradizione rigorosa dei calvinisti, si scende dal fianco sinistro fino a place de la Madeleine dove si tiene un colorato mercato all’aperto di stampe, libri e prodotti di artigianato. Il cuore del quartiere è place Bourg-de-Four, circondata da case medievali e arricchita da una fontana del XVIII secolo.

Dalle strade laterali si dipanano le vie più antiche con botteghe e negozi distinguibili per le insegne in ferro battuto. La rue des Chaudronniers porta al Musée d’art et d’histoire in rue Charles Galland ospitato in un palazzetto nel cui giardino spicca una scultura di Henri Moore. Sulla promenade du Pin, dietro il museo, ecco la Bibliothèque d’art et d’archéologie con l’eccellente Cabinet des estampes che custodisce incisioni di Duerer, Rembrandt, Goya e Picasso. In rue Adrien Lachenal va vista la Maison de verre, edificio realizzato nel 1932 dal celebre architetto Le Corbusier.

La Collection Baur, composta da oltre 700 esemplari tra ceramiche, lacche, giade e tessuti orientali, si trova lì vicino, in rue Meunier-Reumilly 8 (aperto tutti i pomeriggi tranne lunedì). Il museo d’arte moderna con circa 400 opere impressioniste e post-impressioniste è ospitato nel vicino Petit Palais sulla terrasse St.-Victor 2. Ritornati sulla place Bourg-de-Four, dal lato opposto inizia rue de l’Hotel de ville, una delle più eleganti della città con i suoi palazzi nobiliari come la tardo-rinascimentale Maison Turrettini al n.8 o come l’Hotel de ville stesso, cioè il Comune, in cui è visitabile, tra le altre, la salle du Conseil, interamente affrescata.

E a proposito di case, ecco quella più antica in assoluto, la Maison Tavel, al n. 6 di rue du Puits St.-Pierre, ricostruita nel Trecento dopo un incendio, ma poggiante su muri del IX secolo. Oggi è sede del Musée du Vieux Genève, che custodisce monete, pesi, costumi, monili e attrezzi legati alla città. Poco lontano l’Arsenale, un tempo granaio, è oggi la sede dell’archivio di Stato. Altro punto caratteristico è la promenade des Bastions con un ampio parco delimitato a sud dall’Università e a nord dal ciclopico monument de la Réformation, monumento alla Riforma, con le statue dei 4 grandi riformisti: Calvino, de Bèze, Knox e Farel. Altra strada con edifici settecenteschi è rue des Granges, dove al n. 6 visse la madre di Cavour, e che oggi ospita la collezione d’arte orientale Tatiana Zoubov (visite guidate il sabato e il giovedì).

La via più conosciuta di Ginevra è la Grande-Rue, costellata da insegne in ferro battuto di vecchie librerie e antiquari (vedere riquadro sugli acquisti). Al n. 40 c’è la casa dove nacque nel 1712 il filosofo Jean-Jacques Rousseau. La via cambia poi nome e diventa rue de la Cité, che scende alle rive del fiume Rodano, nella zona moderna.

La Rive gauche
Il fascino della città è molto legato all’acqua, cioè al lago Lemano e al fiume Rodano, che già da inizio marzo (e fino alla fine di ottobre) è animato dal passaggio continuo delle mouette, battelli che collegano le due rive di Ginevra spingendosi fino al Petit Lac, con i castelli e le ville di grandi uomini del passato come il poeta Lord Byron.

Le rues Basses sono vie trecentesche rinnovate nell’Otto-Novecento che si dipartono dal cuore della city, in place Bel Air, e arrivano fino al Rodano. Sono strade commerciali, centro del passeggio cittadino e dello shopping, come testimonia il Centre Conféderation che ospita oltre 50 boutique sotto le sue strutture ipermoderniste.

Anche la vicina rue du Rhone è una lunga arteria ricca di negozi. Percorrendola s’incontra sulla destra place du Molard incorniciata da una torre cinquecentesca. In route de Malagnou 15 una villa settecentesca ospita il Musée de d’horlogerie et de l’emaillerie (vedere riquadro sui musei). Costeggia il lago quai Général Guisan, che porta al curatissimo Jardin anglais.

A sinistra, il pont du Mont-Blanc è il centro simbolico di Ginevra. Il ponte, che varca il Rodano nel punto in cui esce dal lago, è il più grande dei 5 costruiti sul fiume. Da qui si ha una vista bellissima sui monti della Savoia (nei giorni più limpidi si distingue il Monte Bianco), sulla Città vecchia e sui giardini. L’elegante profilo della città è interrotto da uno zampillo d’acqua alto 145 metri, il cosiddetto Jet d’eau, installato nel 1886. Lungo la promenade du Lac si arriva al parc de la Grange, meta delle passeggiate domenicali, e al parc des Eaux Vives con un magnifico roseto, in stagione.

Plaine de Plainpalais e il Carouge
Il primo è il quartiere che accoglie il Marché aux puces, il mercato delle pulci, della città, ogni mercoledì e sabato. Si trova un po’ di tutto tra le oltre cento bancarelle che vendono mobili, stampe, francobolli, monete, vetri. Il Carouge è invece un sobborgo di Ginevra dove hanno aperto i loro atelier artisti e artigiani (vedere riquadro sugli acquisti). Il borgo, di origini romane, è ricco di palazzi settecenteschi, mentre platani e fontane orlano la place du Marché facendola assomigliare a una piazzetta del Midi francese.

La Rive droite
E’ la città internazionale e amministrativa con la moderna stazione ferroviaria, la gare de Cornavin. Dalla place des 22 Cantons, con la basilica di Notre-Dame, si entra nel quartiere Les délices, così chiamato da Voltaire che vi abitò per 5 anni. Il museo a lui dedicato si trova in rue des Délices 25 con orari di visita dalle 10 alle 17.

L’arteria principale è il quai de Mont-Blanc che, quando cambia il suo nome in quai Wilson, sbocca al parc Mon Repos e al successivo parco La perle du lac che ospita il Musée de l’histoire des sciences, il Jardin botanique, il giardino botanico, e la Ville de la Console con un erbario di oltre 5 milioni d’esemplari (orari: 8-17).

L’avenue de la Paix porta al grande complesso di edifici dell’Onu, visitabili con una guida dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16. Nel cortile d’onore spicca una superba sfera armillare. Non lontano sorge il Musée international de la Croix Rouge, il museo della Croce Rossa, inaugurato nel 1988 (vedere riquadro sui musei).


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